Dolce

Sguardi inattesi e oggetti che parlano.

Il momento in cui decido di scattar le mie foto, forse è tra quei momenti che più preferisco. È un momento tutto mio. Fatto di piccole cose, semplici gesti. Oggetti che diventano protagonisti, assumendo il giusto equilibrio e l’esatta armonia. Ogni cosa si trova al posto giusto. E a volte, non sono neanche io a deciderlo. Sono proprio loro a dirmi “se mi sposti un pó più a sinistra vedrai che li sto meglio”. Avviene tutto inconsapevolmente. E d’un tratto quel piccolo quadro è li. Pronto ad esser fotografato.
Il luogo è sempre lo stesso. Mi sposto di tanto in tanto a seconda della luce. E soprattutto, per assecondare le ore insolite in cui decido di mettermi ai fornelli. Questo significa che in alcuni giorni, scatto al riparo da tutto e tutti, ma in altri proprio no. Ci sono tende aperte, assi di legno poggiate per terra. Mestoli, presine, bicchieri, e chi più ne ha, più ne metta. Insomma, un set fotografico forse confuso, ma di certo è mio. E proprio oggi, mentre scattavo ero ignara, che il vicino mi stesse guardando. Avrà pensato “questa è matta, anziché mangiarlo il dolce, sta li a fotografare. A correre da una parte all’altra senza mai fermarsi”. Non tutti riescono a capire questa passione. Quella strana voglia di rendere speciali anche semplici foglioline. Che oggi, sembrano far da cuscino alle mie albicocche.
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Torta semplice alle albicocche.
250g di farina
3 uova
180g di zucchero
100g di burro
300g di albicocche
100ml di yogurt
1 cucchiaino di cannella
1bustina di lievito
Come si fa…
Lavate e tagliate a metà le albicocche. In un pentolino fate sciogliere il burro. E mettetelo da parte. Sbattete lo zucchero e le uova fino a che il composto non risulti chiaro e spumoso. Aggiungete il burro e mescolate. Unite la farina, il lievito, la cannella e lo yogurt. E continuate a mescolare. Quando avrà raggiunto la giusta consistenza, aggiungete la frutta tagliata a pezzetti piccoli. Versate l’impasto in una tortiera, precedentemente imburrata, e completate con la restante parte di albicocche. Fate cuocere 45 minuti a 180 C.
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9 thoughts on “Sguardi inattesi e oggetti che parlano.

  1. Molto spesso mi chiedo cosa penserebbero i vicini nel vedere come trasformo la cucina in un set per i video o le foto. Sono di un’altra generazione, resterebbero ammirati per l’impegno ma probabilmente giudicherebbero inutili i imei sforzi.
    Se poi gli dicessi quanto tempo c’è dietro un video di 2 minuti o una foto mi prenderebbero per pazzo.
    Noi però continuiamo per passione e le tue foto sono bellissime.
    Emanuele

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    1. Emanuele ti ringrazio moltissimo per i complimenti. Dici bene tu. I vicini se la ridono nel veder ciò che facciamo. Nello scombussolare una cucina per una semplice foto. Io poi, sono molto severa con me stessa. E difficilmente sono soddisfatta dei risultati. Ma sono felice che apprezzi. A presto e buona serata.

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