Dolce

L’odore ruvido di una nuova stagione.

Sono completamente distorta nei miei desideri. 
Fuori é ancora caldo eppure io sogno la pioggia battente, la nebbia a ricoprir le cose, i maglioni di lana e le calze a pois. 
Raccolgo frettolosamente tutti i pezzi che ho lasciato per strada. Conservo tra le dita il profumo della salvia, del rosmarino, del basilico che si diffondono come un leggero abbraccio lasciando dentro al cuore una scia di nostalgia. Fluttuo in una dimensione irreale e piena di fantasia, e poi mi addormento sotto un cielo stellato. 
Soffio dentro le parole fino a dargli la forma dei miei sogni, poi le affido al vento. I ricordi lentamente tornano ad avere l’equilibrio di sempre, il cielo si colora di tinte chiare e sfumate, il sole asciuga le ferite. 

Plumcake integrale con miele e uva.

Cosa occorre:


250 g di farina di farro integrale 

150 g di miele 

3 cucchiai di olio d’oliva

2 uova

50 g di zucchero di canna 

1 bustina di lievito 

1 grappolo d’uva 


Con un po’ di pazienza lavate accuratamente l’uva e togliete i semini dagli acini. Asciugate e mettete da parte. Separate i tuorli dagli albumi. Lavorate i primi con il miele e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro. Aggiungete poco per volta l’olio e continuate a mescolare. Unite la farina precedentemente setacciata, il lievito e amalgamate il tutto. Montate a neve ferma gli albumi e incorporateli all’impasto delicatamente, infine aggiungete l’uva.

Versate il composto nello stampo ed infornate a 150° per circa 30 minuti.  

    
    
   

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20 thoughts on “L’odore ruvido di una nuova stagione.

  1. Arrivo qui, contenta di riabbracciarti anche solo virtualmente… e trovo molte frasi che sento mie, che accompagnano questi giorni post-estate in cui ancora cammino con la testa che gira, stordita dall’ebbrezza di agosto e dal viaggio in Sicilia, ma anche coi piedi per terra, pronta a leggere e vedere la realtà, a costruirla, a plasmarla… ruvidaMente attraversare i mesi e soprattutto le stagioni interiori, con i pois che ancora prima delle calze conquistano le torte e la voglia di credere che ci sarà sempre una mano disposta ad allungarsi per porci qualcosa di buono… e dolce.
    Bentrovata, con un sorriso e una tazza di tè! 🙂
    (e la tua a fiori vintage è bellissima)

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    1. Felice io di trovarti qui, di accoglierti a braccia aperte in questa nuova stagione. Ho provato la tua stessa sensazione e so per certo che i tempi di ripresa sono piuttosto lenti, soprattutto dopo aver fatto un viaggio come il tuo. Dove ogni cosa sembra raccontare una storia, dove i giorni sembrano intrisi di speranze, colori nuovi, caldi e pieni di vita. E tu pronta a raccoglierli ad uno ad uno e tenerli in tasca e magari tirarli fuori alla prima occasione. E sono certa che saprai farne buon uso. Mi prendo tutto il tuo abbraccio e lo ricambio affettuosamente, magari tra le mani le nostre “tazze” e il profumo di un dolce appena sfornato a coccolarci.

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  2. Anch’io sogno avvolgenti e caldi maglioni di lana e calze a pois … ma da buona catanese godo ancora di queste calde giornate di fine estate … buono e bello il tuo plumcake, lo proverò in versione gluten free!

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    1. Simona ma mi era del tutto sfuggito che fossimo della stessa città. Che piacere immenso! Chissà magari un giorno ci incontreremo.
      Io spero arrivi presto un po’di freddo. Ho proprio voglia di accendere il forno e non soffrire come succede adesso per via del caldo. Di prendere un plaid, coccolarmi sul divano e godere di quell’aria fredda che entra attraverso gli spifferi della porta. E poi le calze a pois, i maglioni lunghi e avvolgenti e chi più ne ha più ne metta! Ti abbraccio forte

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  3. Sai Melania…sogno l’inverno… adoro la pioggia, i maglioni di lana avvolgenti…I tuoi scatti sono meravigliosi come questo plumcake. Adoro le farine integrali ed il miele nei dolci dai un profumo in più. Buona serata baci

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    1. È la mia stagione. Nonostante ci sia freddo sa scaldarmi il cuore, sa avvolgermi come un tiepido abbraccio, sa spettinarmi i capelli come nessuno sa fare. Mi accoglie con una tazza a fiorellini fumante, magari con un tè profumato alla cannella ed insieme una fetta di questo dolce. Ti abbraccio forte Tiziana

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  4. Sei passata nel mio angolino, e io passo nel tuo.
    Come passare da una monolocale cittadino ad un grande e familiare casolare di campagna.
    Che belle foto che fai, Melania.
    Mi piace come racconti di te e dei tuoi umori, e come questi si stringano a braccetto con le ricette e con le immagini.
    Brava Melania, passerò presto ancora qui.
    PS: mi sembra che questo cake con la farina di farro sia un esperimento riuscito. Continua a provare con le farine speciali, così poi imparo un po’ di più anche io.
    A presto! Leonardo

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    1. Grazie infinite Leonardo, sei il benvenuto. Passa tutte le volte che vuoi, troverai parole pronte a coccolarti e ricette a saziarti.
      Provo e riprovo con le farine e come asserisci tu le ciofeche le risparmio, ma c’è pure del buono! Tipo questo ad esempio.
      A presto e grazie per tutti i complimenti.

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  5. capisco bene questa sensazione, ad un certo punto si desidera fortemente il caldo dei maglioni e delle copertine sulle gambe, la pioggia battente ed i colori fuori che cambiano, é naturale, é la vita che scorre nelle stagioni ogn’una bella nella propria naturalezza.

    Il tuo cake é proprio come io lo preferisco, semplice, dai colori caldi e confortante.

    Il mio grande abbraccio!

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  6. Ho la tua stessa voglia di maglioni caldi, di tazze di tè che coccolino le parole, di cieli grigi che nascondano alla vista i pensieri cupi, di sentire l’aria fresca entrare dalla porta e col vento portar via i malumori. Ho voglia di rinchiudermi in casa quando fuori piove, di uscire avvolta in una lunga sciarpa color autunno, quando c’è ancora un po’ di luce, prima che faccia sera. Ho voglia di raccogliere tutti quei pois che sono nella torta, affidargli i sogni.. loro, come piccole mongolfiere, voleranno affidandole al cielo. Mi unisco al tè, ad aspettare che il freddo arrivi.. riscaldate dalle nostre parole, non ci accorgeremo di nulla se non dei sorrisi.
    Un abbraccio

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    1. Non ci resta che aspettare pazientemente che questa nuova stagione ci accolga come un tiepido abbraccio.
      Nel frattempo ci culliamo di parole che hanno un suono nuovo, di tè che sanno di frutta e di ricordi che scaldano l’animo! Buonanotte Paola, un abbraccio grande e forte seppur virtuale tutto per te.

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