Primi

Il posto di sempre.

Mi sono sempre piaciuti i bauli. Da piccola ci rovistavo dentro e ci trovavo di tutto. Abiti smessi, vecchie lenzuola, gomitoli di lana dai colori insoliti. Ed in fondo, dove pensavo di non trovar nulla, c’erano un mucchio di parole.
Parole intrecciate, confuse, ptive di quella leggerezza poiche non sanno volare, ma sottili come fosserro piccoli nastri sulla quale scivolare.
Alcune sfiorano l’aria annusandone il profumo, come se volesseero venir fuori, magari per dire qualcosa o andare a trovare qualcuno. Altre le sento sui miei polsi, giocano disegnando scie di sogni da realizzare. E se piano mi muovo loro si muovono insieme a me.
Mi piace vederle rotolare, confondersi tra un respiro ed un’altro per poi tornare al posto di sempre.
Vi lascio alla ricetta augurandovi una buona settimana!

Torta di rigatoni con zucca, funghi e formaggio cremoso
.

Cosa occorre:
Pasta (rigatoni grossi)
250g di zucca
500g di funghi
300g di formaggio cremoso
Olio extravergine d’oliva
Sale
Pepe
Basilico
Mezza cipolla



Come si prepara…
Tritate la cipolla e fatela rosolare con l’olio d’oliva in una padella, unite i funghi precedentemente lavati e ben affettati e fate cuocere per circa 10 minuti.
Nel frattempo, mettete sul fuoco una pentola con dell’acqua, tagliate la zucca a tocchetti, aggiustatela di sale, privatela dei semi e versatela dentro. Fatela ammorbidire un po’, quando sarà pronta metà di questa unitela ai funghi, l’altra tenetela da parte.
Lasciate insaporire il tutto e quando sarà pronto passatelo in un mixer fino a ridurlo in purea (vi servirà per riempire i rigatoni). Fate lo stesso con la restante zucca.
Mettete sul fuoco l’acqua e versate la pasta. Fate cuocere solo per cinque minuti completerete la cottura in forno.
Imburrate una teglia (io ho usato quella da 24cm) ma potete usarne anche una più piccola.
Disponete la pasta in piedi fino a riempire la tortiera. Al composto di funghi e zucca ridotti in purea aggiungete il formaggio cremoso e iniziate a riempire i rigatoni.
Una volta completato versate sopra la pasta l’altra metà della zucca con il formaggio, aggiustate di pepe e fate cuocere in forno a 180° per 30 minuti.


 

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51 thoughts on “Il posto di sempre.

  1. Anche io provo un amore profodo per i bauli, bellissimi anche come oggetti d’arredamento… e pensati come forzieri di parole, ingarbugliate come i gomitoli della nonna, tesori pronti all’uso per lenire anima e corpo mi piacciono ancora di più.
    La tua torta è esempio perfetto di come l’eleganza possa stare nella forma di qualsiasi sostanza… ti abbraccio, delicata come sei

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    1. È proprio vero si trascinano dietro un fascino tutto loro. Che siano vecchi, nuovi, dai colori sgargianti o pacati come quello che ho! Insomma non è casa senza baule! Senza parole chiuse dentro da far uscire solo quando si vuole. Ricordi sopiti che aspettano solo di esser (ri)

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  2. Forse deve esserci un contatto telepatico!!!
    Oggi, secondo il mio menù, devo mangiare zucca e zac, sul tuo blog trovo questa delizia.
    Mi metterò subito al lavoro, considerando che in frigo vi sono anche degli champignon, comprati ieri al mercatino domenicale da mia moglie. L’unica variante saranno i paccheri al posto dei rigatoni e formaggio caprino fresco.
    Doman ti farò conoscere il risultato!!!
    Grazie per la tua meravigliosa idea, rimani sempre brava come foodblogger, ma come poetessa non scherzi!!!

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    1. Beh Francesco questi sono gli ingredienti che al momento in casa ho quasi sempre! Perciò non mi riesce difficile preparare qualcosa di diverso e stavolta salato e non dolce! Hai visto? Hai pure una ricetta bella e pronta!
      Grazie sempre a te della gentilezza, sarò lieta di conoscere il risultato.

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      1. Ieri a pranzo abbiamo avuto i complimenti anche di mio figlio, che non vuole mai mangiare la zucca. Dico abbiamo perché il merito è soprattutto il tuo!!!
        Una preparazione da ripetere certamente.
        Anche io possedevo un baule di mio nonno, esso non era pieno di biancheria, ma di antichi pastori del presepe napoletano, erano bellissimi, tutti con bellissimi vestiti e con occhi di vetro. Erano una meraviglia, ma, si sa, i ricordi, quasi sempre, riempiono i vuoti che portiamo dentro.
        Ti ringrazio di ogni cosa che tu ci partecipi e ti saluto cordialmente, sperando di leggerti al più presto.

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      2. Io direi che il merito è tuo visti i risultati! È chiaro che apprezzano perché sai cucinare.
        Anche nel mio baule adesso ci conservo tutte le decorazioni natalizie, che molto presto tirerò fuori, un tempo era colmo di altre cose. Cose vecchie, dimenticate, lasciate lì perché quello era il loro posto.
        Grazie a te per la fiducia! Buona giornata e a presto

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  3. Che meraviglia!!! Mi hai fatto venire una fame che non ti dico… Io adoro la zucca… e raccontata così è ancora più invitante! Bravissima…

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    1. Anche per me scatole, bauli, tutto ciò insomma che rappresenta un posto sicuro dove poter riporre le cose assume un fascino particolare. È quello strano desiderio di trovar qualcosa, chissà cosa poi, o magari la voglia di immergersi in vecchi ricordi e soffiare via la polvere.
      A presto e grazie.

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  4. I bauli hanno un fascino a cui è impossibile resistere.Ci rovistavo come te,la mia nonna ne aveva due.Erano carichi di biancheria e vecchi documenti e sul fondo,ci leggevo le parole ma piccina com’ero non sapevo decifrare…Oggi saprei,ma tante ancora,me le portiere dietro senza farle giungere a destinazione,semplicemente è meglio cosi! Melania proponi un primo sontuoso,bellissimo…Complimenti per la presentazione cara!

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    1. Damiana alcune parole a volte è meglio tacerle. Conservarle nel posto di sempre perché quello è un luogo sicuro. Lasciarle custodite in un baule e avvolte da vecchie lenzuola, fuori il vento le porterebbe via. Felice ti sia piaciuta! Un abbraccio

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  5. Adoro i bauli così tanto che ne ho 3 in casa uno in particolare molto antico,dentro c’è tutto un mondo!
    Questo primo piatto come ti dicevo è semplicemente una favola e che lavoro certosino hai fatto davvero bravissima!

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    1. Io ne ho uno che mi trascino sempre dietro! Quando andavo all’università mi succedeva spesso di dover cambiare casa e non mi muovevo senza il mio baule. È di un verde chiaro con dei piccoli fiorellini panna. C’è l’ho ancora e ci conservo tutti i ricordi di un tempo! Grazie Ketty sei un tesoro

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  6. Un piatto festoso, complimenti per la pazienza, io per i miei gusti ci metterei qualcosa che dia un po’ di sprint, o un formaggio più saporito oppure della salsiccia, ma sui gusti non si discute. Un abbraccio buona serata carissima.

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  7. Eh i bauli …. Mia nonna ne aveva e, come te, appena possibile rovistavo all’interno per cercare piccoli tesori. Che bello avere questi ricordi che fanno bene all’anima e ti fanno credere che tutto sia possibile. Proprio come quando ero piccola e bastava un niente per accendermi di meraviglia. Grazie tesorino *.*

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    1. In fondo sognare non costa nulla! Aprire il baule e far volare i pensieri laddove nessuno può intaccarli. Donargli quella libertà che a loro occorre per essere quello che sono senza limiti né paure! Grazie a te per le belle parole.

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  8. Il bello dei bauli è che stanno lì per tanto tempo, poi quando li apri, scopri davvero un mondo e ci si perde!
    Come ci si perde in questo primo ricco, un piatto importante per la presentazione e che appaga pienamente il palato seppure con ingredienti poveri e di stagione.

    Fabio

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    1. Inconsapevolmente li riempiamo di tutto dimenticandocene. E poi una volta aperto, pluff, l’effetto sorpresa. E d’un tratto sorridono gli occhi e il cuore per quello che abbiam risposto e non gettato solo per il desiderio che testi li con noi! Grazie Fabio per la visita e benvenuto. A presto

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    1. Sarebbe tutto banale e scontato se ogni cosa si rivelasse a noi subito per quella che è. Spesso, è l’attesa, lo stupore, la voglia irrefrenabile di sapere che ci spinge oltre. Che ci porta a conoscere anche aspetti di noi che neanche sapevamo di avere. Grazie infinite a te e buona giornata

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  9. Ho sempre amato bauli, valige, scatole di ogni dimensione… tutto ciò insomma che possa contenere degli oggetti proteggendoli, al riparo dalla polvere e dal rumore… è così bello aprire il coperchio, allungare una mano e tirar fuori pian piano quello che cattura la nostra attenzione, che spesso è legato a un ricordo che fa venire anche gli occhi lucidi, come a me succede con i giochi di bambina o i peluche o i libri illustrati…
    Le parole sono la costante della mia vita e forse sono le compagne più fedeli che possa avere con me, so che non mi lasceranno mai sola e che si faranno trovare anche quando sembrano nascoste… a volte le perdo davanti a cibi buoni e invitanti come questo, ma è solo un attimo… 😉

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    1. Io le porto con me. Sempre. Scatole, bauli, valigie segnate dal tempo. Sono pieni di ricordi, di foto scattate quando ero piccina, quelle dell’università con gente che ahimè non vedo più. Le guardo e sorrido. Ed il cuore si riempie un po’di quella nostalgia che ogni tanto bussa alla porta ed io non posso far altro che lasciarla accomodare. È la mia compagna più fedele. Sono felice ti piaccia! Un abbraccio e a presto Franci

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  10. Non è male riporre le parole nei bauli e farne scorta senza parsimonia, riempire i vuoti anche dei più piccoli anfratti proprio come hai fatto tu all’interno della pasta. In risultato di certe operazioni non può che essere meraviglioso 😉 Ti mando un bacio!

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  11. Sai che io di bauli a casa ne ho ben 2 ??? Comprati qui a Montreal in posto che vende solo bauli… quindi, come dire, ti ho già detto tutto! Peccato solo di non averci mai trovato una ricetta come questa!!! Spettacolare!

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  12. Meraviglia le tue parole, meraviglia anche la tua torta di rigatoni molto originale. I bauli li adoro ne ho due ma uno vale tantissimo per me l’ho voluto fortemente poiché era in Italia perché c’é racchiuso un tesoro, gli odori dei corredi che hanno preceduto il mii quelli di mia nonna e quelli di mia madre.
    Un bacio

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    1. Credo di capire il tuo forte desiderio di portarlo con te. Quello a cui io sono legata mi è stato regalato da mia mamma e dentro ci ho messo sempre di tutto. Un tempo, poco prima di trasferirmi, c’era anche il corredo da lei preso. Quell’odore di chiuso, di lenzuola tutte da profumare e stirare prima di poterle usare…
      Mi hai fatta un po’commuovere.
      Ti stringo forte forte.

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  13. I bauli, con il loro contenuto avvolto nel tempo e nel mistero, hanno sempre un fascino unico…..da piccola mi ricordavano un po’ gli scrigni dei pirati, pieno di tesori da scovare e da ritirare fuori alla luce dalle tenebre in cui erano nascosti!
    Che meraviglia questo piatto, davvero fantastico, bravissima!!!
    Ti abbraccio forte e ti auguro un dolce weekend!!
    L.

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  14. Adoro i bauli e tutto quello che raccontano, quasi fossero vecchie signore da ascoltare. Quante storie, quante emozioni, quanti ricordi possono racchiudere. Quanto si può scoprire e immaginare da quelle vecchie foto ingiallite, da un paio di guanti e dalle parole, quelle che adoriamo, quelle che ci lasciano sognare riga dopo riga. E i timballi possono proprio essere come bauli, pieni di storie di sapori e profumi di cui innamorarsi, tornando un po’ bambine, a quando un piatto di timballo era una festa per gli occhi e per il cuore.
    Ti abbraccio forte e buon weekend.

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    1. Sono un po’ come scatole magiche dove racchiudere ogni cosa. E chissà col tempo magari scoprirla diversa. Sono piccoli tesori pieni di tutto quello che vorremmo restasse con noi, per poi un giorno riaprirlo e tenerlo stretto tra le mani. Il weekend è volato senza neanche rendermene conto, perciò dolcezza ti auguro una dolce notte e ci ritroviamo domani col nostro appuntamento. Un abbraccio

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  15. Nella mia vecchia casa avevo un baule e facevo proprio come te quando ero piccina, rovistavo in cerca di cose, gomitoli di lana che raccoglievano storie di nonne, ritagli di stoffa che avevano il profumo dei lenzuoli stesi al sole, e poi cofanetti con foto che parlavano di emozioni, a volte ancora in bianco e nero…le parole piacciono anche a te, si sente da come le coccoli! e questo timballo di pasta è proprio un bel sole che parla di un autunno che quest’anno ci ha regalato un’altra estate! 🙂 a presto

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    1. Questa sensazione la provavo quando andavo da nonna. Era sempre un cercare, portar con me qualcosa di nuovo. E adesso, che non sto più con i miei questa stessa identica emozione la provo quando torno da mamma. Entro in camera in cerca di qualcosa da portar con me, in cerca di una foto o magari un suo utensile.
      Le parole sono sempre state mie amiche, so che ci saranno sempre con me. Grazie della visita e buonanotte

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