Dolce

Sulla porta dell’inverno. 

Ho sempre avuto paura a far certe domande, forse per timore che le risposte si portassero via quel sorriso dipinto sulle labbra. Ma potrei imparare. Non sono brava. Lo ammetto.
La timidezza prende il sopravvento, le gote si colorano di un rosso simile ad una fragola. E i respiri si inceppano tra le pieghe di parole che continuo a cercare.
É per questo che non sono mai riuscita a chiedergli ciò che avrei voluto. Ho sperato potesse bastare ciò che immaginavo e di quello mi sono nutrita per lungo tempo. Ho creduto fosse lui stesso a spiegarmi quello che mi mancava e a ricordarmi che quell’attesa ne valeva la pena.
Ho stretto i pugni, chiuso gli occhi e sentito forte. Ma nulla. Forse non era il momento giusto. Forse avrei dovuto trovarmi da sola con lui.
Chiedergli se si sente come me, quando la pioggia batte forte sui vetri e sa di una stagione tanto lontana. E di quelle nuvole che restano dopo e fanno arrossire. Del vento che tanto fa rumore, ma si ode solo silenzio, spogliando i rami lasciandoli nudi di tutto.
Avrei voluto chiedergli di che colore veste i giorni, se come me nasconde nelle tasche piccoli sassi come fossero chicchi di quella me che ha bisogno di trovarsi.
Capitava, a volte, di sorprenderlo al mattino presto, con quei passi silenti ma che lasciano tracce. Quel suo modo buffo di perdersi nei gesti e nei profumi ancora da sentire. Durava poco “il freddo”. Poi, non c’era più.
Pensai allora che certe domande bisogna affidarle alla nostalgia di qualcosa che deve ancora accadere.

Mi hanno riempito di arance, quelle succose e dolcissime ed ho pensato di farci una fluffosa che non facevo da tempo e magari mescolarla col rosmarino che a me piace tanto. Ho usato la pentola fornetto di cui mi sono perdutamente innamorata.


Cosa occorre:

6 uova
200ml di succo d’arancia
300g di farina 00
270g di zucchero semolato
100ml di olio di semi
1 bustina di cremor tartaro
1 bustina di lievito per dolci
1 rametto di rosmarino

Separare i tuorli dagli albumi. I primi sbatteteli con l’olio e il succo d’arancia. Mettete da parte e montate gli albumi a neve ferma e quando avranno raggiunto la giusta consistenza aggiungete il cremor tartaro. In un’altra ciotola, mescolate la farina setacciata, lo zucchero e il lievito. Poco alla volta unite i tuorli e mescolate con una spatola. Unite gli albumi e mescolate dal basso verso l’alto. Tagliate finemente il rosmarino e unitelo all’impasto. Quando avrete finito versate il composto nell’apposito stampo, oppure, potete usare la pentola fornetto.
Ho cotto per circa un’ora a fuoco basso.

41 thoughts on “Sulla porta dell’inverno. 

  1. Uh che ci piace da matti sta torta. Io ho appena infornato una crostata perché stasera abbiamo i nostri nipotini a cena. Ma la tua torta da provare, con i sapori dell’inverno ma colorata come la primavera. Le tue parole sono sempre bellissime e ricche di sentimento. TVB tesorino *_*

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    1. Ciao tesorino, il teletrasporto funziona eccome! E presto magari arrivo io da te. Felice ti piaccia, pensa che anche io ieri avevo voglia di preparar una crostata con i sapori tipici della mia Sicilia. Ti stringo forte

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    1. La prima volta che feci la chiffon cake utilizzai solo il lievito per dolci, quello classico per intenderci. Poi, dopo accurate ricerche lessi da qualche parte che entrambi insieme creavano il giusto equilibrio. Pur essendo il cremor tartaro un lievito naturale a differenza di quello classico. Il risultato, beh in foto si vede spero! Un abbraccio ☺️

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  2. Ti leggo e mi sento nei tuoi respiri, ti immagino arrotolarti una ciocca di capelli mentre metti ordini tra le emozioni, che tradurle in parole si sa è compito gravoso. Ti leggo e mi sento vicina, in quella nostalgia di qualcosa che deve ancora accadere. Sono qui. Ti tengo.
    E rimiro questa torta, che è autentica eleganza.

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    1. Nonostante tutte le volte mi sforzi di non scavare e restare in superficie, solo per sentire meno, solo per non farsi del male. Ma ahimè non mi riesce bene. Non sarei io. La scrittura è l’unico modo per tirare fuori quello che ho dentro. Sentire anche da lontano, vedere anche ad occhi chiusi e afferrare quando tutto sembra sfuggire. Ti tengo stretta stretta a me.

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  3. L’inverno e tutte le sue caratteristiche portano ad affrontare questo periodo affascinati ed allo stesso tempo timorosi per tutto ciò che ci circonda, sempre però con la voglia di tuffarsi nel calore familiare ed in una gustosa ricetta.

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  4. Ho piu’ nostalgia per quello che ancora non accade,semplicemente,forse,perche’ non e’ il momento,che per quello che e’ gia stato…Ora infatti sento la mancanza di una torta cosi’,ma presto diverra’ ed io me la godro’Meravigliosa e decorata in modo carinissimo!Baci cara,sei sempre dolcissima

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    1. La nostalgia avvolge i pensieri lasciandoli fluttuare nell’aria. E in quel vano tentativo di afferrarli qualcuno ci sfugge di mano. Ma sappiamo non demordere e lottare fino alla fine per afferrare ogni cosa. Ti lascio una fetta di questa fluffosa per cominciare e magari poi verrò io ad assaggiare la tua.

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  5. Forse è meglio lasciare le domande nel limbo, perchè le risposte potrebbero non essere ancora mature e succose come queste arance, magari hanno bisogno di tempo per venir fuori e allora io lascerei tutto all’attesa! la timidezza che prende il sopravvento e colora le gote è qualcosa che io stessa conosco molto bene, ma la timidezza saprà essere delicata con le cose che arriveranno! vedrai…intanto assaggio questa fluffosa che io non ho mai preparato! a presto

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    1. Al momento e’la cosa che mi riesce meglio. Lasciar decidere al tempo intendo. Sa quando farsi riconoscere e donare, magari chiedendo qualcosa in cambio. Lui che tutto può.
      Una fetta la metto sempre da parte da condividere con le persone speciali. Ti stringo forte forte.

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  6. Finalmente un po di tempo per leggerti…come ti capisco quel rossore che ancora non va via…il tuo chiffon é meraviglioso, sai é uno dei miei dolci preferiti. Anch io ho una versione al limone sul blog. Il tuo arancia e rosmarino dev’essere buonissimo!! Un bacione.

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    1. Ed io sono felice di accoglierti qui, in questo piccolo spazio che sento sempre più mio. Anche a me piace molto e tu oramai sai che mi piacciono i dolci semplici, mi portano indietro nel tempo. Felice giorno a te

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  7. “Sulla porta dell’inverno” leggo e rileggo il tuo post cara Melania… le tue magiche parole arrivano a quella parte di me oggi un po’ nascosta… sensazioni note e teneri ricordi…e una piacevole malinconia che adesso amo rivivere. Inaspettato il sapore di questo dolce, ma gli ingredienti mi riportano subito nella tua meravigliosa terra, dove per anni ho trascorso la mia estate… ti ringrazio per questo momento e ti abbraccio forte forte.

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    1. Succede anche a me sai? Di scoprirmi nostalgica ed aver voglia di riviverla. Lasciarmi carezzare anche se alle volte sono carezze che sembrano graffiare. Lasciare segni sulla pelle e poi scoprire che il tempo sa e può lenire ogni cosa. Anche quelle che credevamo impossibili da rimarginare. Che bello sapere che adori la mia terra. Ti stringo forte anche io

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  8. Io vivo di domande… per lavoro e perchè le amo. Non riesco a non pormele, a non farle, a non inventarle. Sono sinonimo di curiosità, di voglia di conoscere e approfondire. Sono parole che aspettano altre parole. Sono come una mano tesa. Perchè grazie a loro si può comunicare. E comunicare è fondamentale, specialmente per capire e non rimpiangere un domani di non averlo fatto… conosco la sensazione di voler chiedere quando magari è troppo tardi, con la nostalgia appoggiata su una spalla… il punto è che alcune persone non dovrebbero andare via, dovrebbero stare sempre accanto a noi… vero? Dovremmo averle lì, guardarle, toccarle… e non stringere solo un ricordo…
    La torta è bellissima e quelle fettine d’arancia mi trasmettono un senso di freschezza… vorrei prenderle e passarle sul viso, prima di succhiarle…

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    1. Alcune cose si sedimentano dentro. Pur volendole allontanare, dimenticare esse prendono spazio. E non è qualcosa che accade d’improvviso, ma lentamente e proprio quando lo ritenevamo impossibile. Ed allora non resta che convivere pian piano con qualcosa che non c’è più e che prima o poi prenderà un suo posto. Tenerlo stretto e poi lasciarlo volar via.

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  9. Tesoro passare a leggerti è sempre una bella coccola, il tuo modo di scrivere ci ammalia e ci trasporta con la fantasia… buonissima questa fluffosa, arancia e rosmarino è un abbinamento che abbiamo sperimentato anche noi, delizioso!!
    Un abbraccio cara!

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  10. Leggerti è sempre come spalancare l’immensa sala dell’anima, è come ripercorrere il tempo della memoria contornandola con la dolce musicalità delle tue parole, è come sentire un forte brivido che ti fa “stringere i pugni”, è come rimpiangere tutte le volte che hai sentito dentro le parole che avresti voluto dire e che non hai detto, è come una serena riappacificazione con te stesso, di cui avevi tanto bisogno, senza che te ne sei mai reso conto, è come tranquillizzare il cuore sofferente e gratificarlo con una morbida e delicata fluffosa all’arancia, è come gustarla prima ancora d’averla assaggiata, è come fissare gli occhi sempre desiderati, ed ecco, con le tue magnifiche foto, il sogno si materializza ed allora sei già protagonista di una favola meravigliosa.

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    1. Sono parole. Ed in qualche maniera da qualche parte vanno. Arrivano dove vogliono arrivare, a volte, lasciano solo una scia leggera che subito se ne sente la nostalgia. Si insinuano dentro, quasi a voler restar senza mai andarsene. Il tempo di un battito di ciglia e poi nulla più.
      Grazie a te!

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  11. Lasciatelo dire: le foto all’interno del tuo blog sono un qualcosa di spettacolare! Davvero, hai un’attenzione per i dettagli che è invidiabile. Ecomplimenti per le tue parole, delicatissime

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  12. avresti potuto, ma se non lo hai fatto significa che hai ritenuto fosse meglio così. E le tue gote rosse, forse, hanno detto più di mille parole.
    Delizioso dolce invernale, deciso e morbido: come te che nella tua morbidezza di carattere, sei anche molto determinata e decisa, chiara e forte.
    Sei una arancia perfetta.

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    1. Forse hai ragione tu! Le cose non dette restano ugualmente, pur non arrivando mai al destinatario. In fondo, è un po’ come tutte quelle lettere mai spedite. Adoroooo le arance, il sapore è deciso e intenso. Ma sa asser dolce seppur alle volte risulta aspro. Ti abbraccio forte e aspetto impaziente insieme a te!❤️❤️❤️

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