Dolce

“Radici”

Lei diceva che quella casa non era fatta per me, ed era pronta ad elencarmi tutte le possibili motivazioni. Diceva che per sceglierla occorreva munirsi di pazienza, portarsi dietro un piccolo portafortuna o un qualunque altro oggetto da legare a quella buffa parola.
Che poi, a dirla tutta, non ho mai creduto la fortuna potesse essere associata ad un oggetto, un luogo, o magari perfino un numero.
Era lei che credeva a queste cose, io no.
Fatto sta che non riusciva per niente a scrollarsi di dosso quell’idea. E manifestava sempre più il suo dissenso nel non scegliere quella casa. Sosteneva che una casa avesse bisogno di tanta luce e che questa non ne avesse abbastanza.
“Ti conosco. Questa casa non fa per te”.
Io l’ascoltavo. Come si ascolta il parere di qualcuno di cui non puoi fare a meno. Eppure, contrariamente a quello che avevo sempre creduto, in quella circostanza sentivo che era diverso.
E poco importava del suo raccontare a tutti delle crepe che i tetti avevano. Del balcone troppo piccino per metterci un tavolo.
Diceva “è ora che cominci a vedere le cose per come stanno. E non per quello che potrebbero essere”.
Io, invece, non smettevo di osservare le mattonelle che mostravano le rughe del tempo.
Quel posto m’apparteneva, più di qualunque altro. Lì avrei potuto concedermi parentesi di gioia quando avessi voluto creare qualcosa.
Quasi orgogliosa delle mattonelle e di quei segni del tempo.

Buona settimana a voi!

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Torta tenerina

Cosa occorre:
200g di cioccolato fondente
100g di burro
4 uova
150g di zucchero
50g di farina di riso

Come procedere:
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria in un pentolino. Mescolate continuamente e solo quando si sarà sciolto aggiungete il burro a pezzetti.
Mettete da parte il composto e lasciate intiepidire.
Nel frattempo separate i tuorli dagli albumi. A quest’ultimi unite metà dello zucchero e montateli a neve ferma.
Montate i tuorli con la restante parte di zucchero e quando avrà raggiunto un colore chiaro e spumoso, aggiungete a filo il composto cioccolato/burro. E continuate a mescolare. Unite delicatamente gli albumi mescolando dal basso verso l’alto. Quando saranno amalgamati incorporate la farina.
Imburrate uno stampo da 24cm e versate al suo interno il composto.
Cuocete per 35º minuti a 170º

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62 thoughts on ““Radici”

  1. Non riesco a spiegare quale malia tu abbia nello scrivere. Sei in grado di aprire uno squarcio nei cuori di chi ha la piacevole e dolce avventura di leggerti, e non si stratta solo delle rughe del tempo che le tue mattonelle possono mostrare, ma di una vera e propria gigantesca fenditura, attraverso la quale il tempo arretra e ti proietta verso la tenerezza di antichi ricordi, magari, della casa in cui sei nato, tanti, tantissimi anni or sono. Il mio stato d’animo è confuso tra il languore e il suo sapore agrodolce, e la delicatezza delle tue certezze di fronte alla perplessità, scarsamente fiduciosa, a te consigliata.
    Ma nel tuo cuore però esiste solo la dolcezza, quella del cioccolato, per esempio, quella della tenerezza, per esempio, e quale dolcezza maggiore può esistere se non nella tua magica “Torta tenerina” e ciò ti dà la forza di andare avanti fiduciosa e tranquilla senza batter ciglia.
    Come tu faccia non lo so, come tu riesca ad incantare tutti, carissima e dolcissima Melania, è da mesi che ti seguo ed è da mesi che me lo chiedo.
    Basta però lasciarsi trascinare dal tuo dire, lasciarsi conquistare dalle tue bellissime immagini, abbandonarsi alla dolcezza della tua torta, comprendere così, fino in fondo di quanta dolcezza tu sia portatrice e creatrice per noi.

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    1. Carissimo Francesco, provo una dolcezza infinita nel leggere il tuo commento.
      Credo di non far nulla in particolare. Non faccio magie, non ho strane pozioni dai buffi poteri. Sono solo io. Che (mi) racconto ciò che sento, o più semplicemente ciò che i sapori, i profumi, gli oggetti mi suggeriscono. Mi
      lascio guidare. Un po’come fai tu. Come la corrente che ti trascina qui, facendoti accomodare, leggere e assaporare le parole vestite di dolcezza.
      Ti stringo forte.

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  2. Ascoltiamo sempre il parere di qualcuno che ci conosce bene, ma poi come sempre scegliamo quello che dice il nostro cuore! Riuscire a guardare le cose per come potrebbero essere a volte è come dare una possibilità nuova a qualcosa che lì per lì non ha ancora tutte le carte in regola, ma tu riesci a guardare oltre, scrutando tutte le sue potenzialità. Quando sentiamo un’ appartenenza così forte a qualcosa, allora è lì che dobbiamo andare. E guarda questa torta, tra le sue piccole crepe, si nasconde un cuore morbido che sa di buono e di cioccolato…ci vedo attinenza! 🙂 p.s. adoro la torta tenerina al cioccolato, mi fa letteralmente impazzire!! buona settimana Melania!

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    1. Mi appartiene da sempre cara Silvia. La capacità di veder altro e oltre. E come hai scritto tu è la possibilità che diamo alle cose di rinascere.
      Di spogliarsi del vecchio e vestirsi di nuovo. Ed è successo così, con quella casa, con quelle mattonelle. Con questa torta che seppur piena di crepe ha un cuore ricco di dolcezza.
      Felice settimana a te 🙂

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  3. Io credo che ci siano scelte che vanno fatte con il cuore. Se una cosa ci conquista il cuore vuol dire che è fatta per noi, con tutti i suoi pregi e anche difetti. Sono difetti che ci appartengono. Come le crepe di questa torta, la tenerina deve essere con le crepe, deve essere imperfetta. E’ proprio il segno del suo essere perfetta così com’è.

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    1. È dalle crepe che preferisco (ri)nascere. È come se da lì tutto avesse più senso. Insomma un valore aggiunto.
      E nulla meglio della torta tenerina, che ha un cuore morbido, ma fuori mostra tutte le sue fragilità.
      Le scelte fatte col cuore sono le stesse che aprono lo scenario a nuove prospettive.
      Buona serata Elena.

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  4. …ci sono dei luoghi dove a pelle e immediatamente capisci di essere approdata nel posto giusto, che fanno per te, insomma, come se ci fossi sempre stata…
    Ode a questa torta, un vero inno alla golosità!

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    1. È vero ciò che hai scritto. Ci sono luoghi, posti, frasi, momenti che non serve spiegare. Nessuna descrizione gli renderebbe giustizia. Ma entrano dentro. Scaraventando tutto.
      Mettendo in subbuglio ogni cosa.
      Come questa torta. Ci si aspetterebbe di trovarla croccante, ed invece, stupisce tutti col suo cuore morbido.

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  5. La tenerina è una delle prime torte che ho imparato a fare, una torta che mi riporta indietro ai primi anni di università, quando un’amica ferrarese di mia sorella ce la fece conoscere…da allora quante volte l’abbiamo fatta e rifatta, una torta coccola, già dal momento dello scioglimento del cioccolato fondente. Impossibile poi non leccare il pentolino^^
    I luoghi vanno scelti con l’istinto e col cuore, vecchie mattonelle possono conquistarci più di un parquet luccicante..
    Un abbraccio!!

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    1. Io, invece, è la prima volta che la preparo. L’ho sempre vista in giro preparata come avete scritto voi, in mille maniere diverse.
      Ecco, diciamo che ogni dolce merita la sua occasione. E questa mi è sembrata perfetta per celebrarla!
      Un abbraccio a voi.

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  6. Incredibile mia cara,leggendoti mi è sembrato di rivivere i momenti in cui quelle stesse parole venivano dette a me,molti anni fa,quando mi innamorai perdutamente di casa mia,l’acquistammo ad occhi chiusi malgrado “gli anni di vecchiaia” che la nostra cosa aveva già sulle spalle,oddio quanto l’ho amata e quanto tutt’ora…quelle pareti irregolari e spessisime,i dipinti sulla volta di una stanza dove volli fortemente la camera da letto…insomma un sogno per me.Chissà perchè nessuno riusciva a vedere con i miei occhi,come sarebbe diventata,era decadente e affascinante,piena di luce e di saggezza,gli occhi dell’amore quando scelgono lo fanno con il cuore,è difficile sbagliare.
    Un dolce delizioso che spesso mi sono detta di riprodurre e non ho ancora avuto occasione,è una delizia che ci gustiamo insieme nell’angolo in penombra fra il balconcino e magari un buon te ^.^

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    1. Non succede spesso. Non a me, perlomeno. Ma quando accade di sentire una simile sensazione riesco a riconoscerla. Perché mette in subbuglio tutto, il cuore e la mente.
      Smetto di scegliere usando la ragione e mi lascio guidare dall’istinto. Fu così con quella casa, che oggi è la stessa dove risiedo.
      Ho provato la stessa sensazione da te descritta Ketty. Quando qualcosa ancora non tuo sentì che t’appartiene da sempre.
      Ed è così, anche con i dolci…
      Troverai la giusta occasione per ripetere la “Tenerina”, intanto ci sediamo e ti offro una fetta della mia.

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  7. Eccoci qui al nostro appuntamento settimanale con le tue ricette e le tue belle parole. Tu sai che io aspetto l’inizio settimana per leggere il tuo post e tendenzialmente lascio un po’ indietro la ricetta. Ma questa volta la torta tenerina mi ha stregata e ho appena salvato la ricetta. Nei prossimi giorni mi cimenterò e ti terrò al corrente del risultato. La torta che ha stregato la strega, la fata, la maga. Leggendo sorridevo e pensavo a me che scelgo la casa anche in base al numero civico, porto oggetti portafortuna, attacco sacchetti rossi alle porte e brucio mazzetti di salvia che si sa che portano bene. Ma non avrei cercato di convincerti, ognuno deve seguire il proprio cuore perché soltanto così si avrà la certezza di aver fatto la scelta giusta. Ti abbraccio fortissimo!!!!

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    1. Finalmente!!!
      Sono riuscita pure a prenderti per la gola. Era ora.
      Non credevo accadesse con la “Tenerina”. Chissà perché immaginavo tutt’altro e sono felice di scoprire che presto ti cimenterai.
      Al contrario, invece, non provo stupore nel leggere dei tuoi portafortuna, degli oggetti che porti, dei riti fatti (non conoscevo quello della salvia). E insomma, mi rallegra sempre scoprire questa te lontana da quello che sono io, ma vicina tanto col cuore.
      Perché è quello che conta…lontane ma vicine. Sempre!

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  8. Adoro le case vissute e piene di ricordi e di saggezza! Vivo nella casa che ha visto nascere mio marito, 61 anni fa…con gli infissi di allora, i balconi con i pavimenti consumati dal tempo, ma belli proprio per questo. I muri raccontano qualcosa, ci sussurrano storie ed emozioni. Bellissimo post Melania e deliziosa la tua torta tenerina! Bacio grande cara e dolce notte, Mary

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    1. Cosa c’è di più bello quando qualcosa che ad altri può sembrar spoglia, scevra di sentimento, al contrario, ne è intrisa fino al midollo.
      Una vecchia casa, pareti con crepe visibili, mattonelle antiche è tutto questo ed anche altro. E noi Mary, abbiamo avuto la fortuna di sentirla e viverlo tutt’ora questa emozione.
      Ti abbraccio

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  9. E dunque l’autonomia di una scelta dettata dall’impulso ha vinto sulla superstizione? Mi piacerebbe saperne di più, magari davanti ad una bella fetta di quella torta e un caffè, rigorosamente senza zucchero…

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  10. Quella casa ha saputo parlarti, lasciando correre le impressioni dell’apparenza, toccandoti il cuore attraverso l ‘istinto. Hai fatto benissimo a seguirlo, si sente che è così… È lì che inforni, sforni e crei? Allora è davvero la scelta giusta, perché certe magie si creano solo dove ci si sente in pace e lo dimostri con una tenerina, tenera e fondente come il tuo cuor💓💓

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    1. Uff la tastiera fa i capricci!
      Dicevo che non è male lasciarsi guidare dall’istinto e riporre in un cassetto la ragione. Almeno qualche volta, almeno per poco. Perché alla fine mi ha portata qui. Qui dove inforno, sforno e creo.
      E ci sta tutta una torta dal nome “Tenerina” …
      Ti abbraccio

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  11. Casa è dove ci si sente a casa. Indipendentemente dalle crepe sui muri o da quanto tempo sia passato da quando la prima pietra è stata posta 😉
    E questa torta sa decisamente di casa, è una vera coccola con quell’interno rimasto perfettamente umido, proprio come deve essere quello di una tenerina fatta a regola d’arte!
    Un abbraccio, a presto!

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    1. Casa è esattamente quel luogo, dove il cuore sceglie di posarsi. Sceglie di affidarsi e di lasciarsi guidare da crepe che sembrano vecchie ferite.
      Sceglie di donare tutto ciò che può con quel che ha.
      Come la “Tenerina” che raccoglie sapore e semplicità.
      Ti abbraccio anch’io e a presto.

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  12. La capacità di vedere le cose per come potrebbero essere, per me, è un dono prezioso…
    L’incipit del tuo articolo mi sembrava l’inizio di un romanzo. E fino all’ultimo mi aspettavo di leggere qualcosa del tipo “tratto dal libro Tal Dei Tali”,memoria pronta a memorizzare titolo e autrice. L’autrice la conosco. Aspetto solo il prossimo capitolo ❤

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    1. Che bel complimento il tuo e ti ringrazio immensamente se sono riuscita a trasmetterti questa sensazione.
      La capacità di veder oltre è una delle tante cose che ci accomuna. E Menomale direi perché ci consente di far spazio alla fantasia e lasciarla volare sempre più in là.
      Buona serata 🙂

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  13. Riesci sempre a catapultarmi in una realtà diversa e che pure racconta sempre qualcosa, anche di te coi tuoi post. E poi, quando passo alla ricetta, mi sembra quasi di svegliarmi, di tornare alla realtà. E non solo per la voglia istintiva che mi prende di allungare una mano per prendere una fetta direttamente dal monitor (a quando questa funzione? :-D). Ok, dai, solo per quello. 🙂

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    1. Sono felice di trasportar ti altrove durante la lettura. In fondo, altro non racconto se non ciò che mi sta intorno. Mi lascio trasportare dagli oggetti, come se avessero vita e voglia di comunicare.
      Come ciò che prepariamo. L’intento è proprio quello di far gola e magari di allungare la mano.
      A prestissimo e buona giornata.

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  14. Favole, poesie, storie… non so come catalogare i tuoi scritti e forse nemmeno vanno catalogati, semplicemente mi faccio emozionare. Questa torta la vorrei fare da tanto ma mi manca il via, assaggio la tua.

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    1. Non tutto ciò che facciamo o scriviamo deve per forza aver un nome. Tu chiamali come vuoi o come più ti piace.
      Io nel frattempo tiro fuori un piatto, preparo un caffè e ci gustiamo insieme questa torta.

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  15. Sai che adoro i tuoi dolci come le tue parole!! Il sentimento di riconoscere un luogo come tuo, il tuo posto del cuore, con le sue crepe o nuovo fiammante che sia!! Bello saper sentire sulla pelle le emozioni che quel luogo ti darà !! A me è successo con la casa dove vivo ora … Mi ha cambiato la vita…. Ma può essere.???si…💙💛💜💚un abbraccio amica mia ☕☕aspetto il tempo di un caffè e una fetta di torta e quattro chiacchiere sottovoce🎈

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    1. Non succede sempre e con tutte le cose. Magari proprio quando l’aspettiamo quell’emozione neppure arriva. Viceversa invece, sa stupirci. Fu così allora, e quell’emozione si mantiene viva ancora oggi.
      E tu ne comprendi il significato amica mia.
      Questa torta è perfetta per i tuoi angioletti. L’adoreranno!
      Buona festa e felice giornata. 🙂

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  16. Perchè forse è stato il cuore a guidarti e non la ragione. Capita che a volte, anche se sappiamo che non è la cosa giusta, ci facciamo guidare da un qualcosa che è dentro di noi, non ascoltando niente e nessuno. Io a volte rispondevo che a sbagliare ero capacissima da me, come una vecchia canzone. E fa niente se ci sono le crepe sui tetti o il balconcino piccolo, l’importante è che tu ti senta “a casa”. Buonissima la Tenerina, anche io la faccio spesso, mi pare con dosi diverse ma insomma, è sempre un dolce al cioccolato tenero e goloso. Buon ponte della Repubblica, cara Melania. Un bacio

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    1. Forse il bello è anche questo! Lasciarsi guidare dalle emozioni, seguirle o camminargli di fianco. Ma perderle mai. Alla fine, la strada è quella giusta. E comprendi di aver scelto bene. Di aver preso le crepe, il balcone piccolo, le mura da rifare, ma quello, resta sempre il posto dove voglio stare.
      Dove impasto, frullo, mescolo…per dar vita a ciò che più mi piace.
      E niente meglio della Tenerina per addolcire il tutto.
      Felice ponte a te Terry e a prestissimo.

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  17. La casa è una questione di cuore, se ti ci senti, è la tua, è inutile soffermarsi sui difetti, tanto non contano se il cuore dice che è la tua!! E amo questa torta, è un po’ che non la preparo!! Ti abbraccio Melania, buona serata!!

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    1. È così Silvia! Superflui sono i “difetti”che tanto amo, perché mostrano i segni del tempo. Il corso naturale che la vita ha con tutte le cose…
      Mi prendo l’abbraccio e ti lascio una fetta di torta.

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  18. Semplicemente perfetta questa torta tenerina, ne vorrei una fetta ora per merenda, mi consolerei dal tempo grigio di questa estate che non vuole arrivare…un abbraccio mela!
    Lucia

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  19. Se posso permettermi direi quasi…a comfort cake for a comfort house! 🙂
    La torta sembra davvero ghiotta e invitante!
    Per quanto riguarda la casa sono assolutamente d’accordo con te: per certe cose è anche questione di cuore e di emozioni, una casa deve essere innanzitutto un luogo che sentiamo “nostro”, che ci faccia stare bene e ci “appartenga”.
    Buona Settimana,
    Annalisa

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    1. È proprio così Annalisa. Una cosa scelta col cuore non può che condurci sulla giusta strada. Rassicurarci e renderci più forti. La torta è davvero goduriosa e qui ha avuto successo…
      Felice settimana a te. È un piacere averti qui. 🙂

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      1. Sono nuovamente e assolutamente d’accordo con te: di primo acchito possono forse sembrare le scelte più ardue e “particolari”, ma alla fine – almeno nel mio caso – si è sempre rivelata la scelta migliore, sia per la vita che per me stessa. 🙂

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