Secondi

Le cose perdute sono destinate a ritrovarsi.

Non è mai piaciuta a nessuno. E nessuno si preoccupava mai di comperarla, anche solo per volerla provare.
A nessuno piaceva quel sapore dolciastro che però il più delle volte si amalgamava al salato.
E se di tanto in tanto, in casa se ne vedeva qualcuna, era solo perché qualcuno ignaro di tutto, ce la regalava.
Ma ovviamente, nessuno, pensava mai di farci qualcosa. Ci stava sempre altro, e per lei, non c’era posto.
E perciò, io sono cresciuta così.
Con l’amarezza di non averla amata abbastanza.
Di non averla guardata come avrei voluto, e di non averle riservato le attenzioni che meritava.
Il fatto però, è che le cose perdute sono destinate a ritrovarsi.
E l’altro giorno, quando l’ho vista lì, messa in bella mostra dal Signor Ciccio, non ho saputo resistere.
E in men che si dicesse, sono arrivata a casa con la mia zucca, ed una ricetta.
Si, perché il Signor Ciccio, quando sta al mercato dietro il bancone della sua bancarella, non si limita a vendere ciò che vende, ma elargisce piccoli consigli.
Ed io, che i suoi consigli li volevo eccome, non aspettavo altro. E al momento di prender le buste con la spesa e avviarmi verso casa, sento con voce squillante “ci facciamo le polpette con questa zucca?”
Io, tra fogli svolazzanti, appunti presi alla rinfusa non me lo sono fatta ripetere due volte.

Buona settimana a tutti voi! ☺️

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Polpette di zucca al forno con provola affumicata.

Cosa occorre:
500g di zucca
1 uovo
Provola affumicata
Prezzemolo tritato
Sale, pepe
Noce moscata
70g Parmigiano grattugiato
Pangrattato

Come procedere:
Iniziate pulendo la zucca privandola dei semi e dei filamenti interni. Togliete la buccia, e tagliatela a fette.
Riponetela in forno a 180º e fate cuocere per 20 minuti, fino a quando si sarà ammorbidita.
Una volta pronta, in un mixer riducetela in purea.
Lasciate che si raffreddi. Dopodiché iniziate ad incorporare gli altri ingredienti ( uovo, sale, pepe, noce moscata, parmigiano, prezzemolo e pangrattato q.b) eccetto la provola.
Formate delle polpette, al centro metteteci la provola e passatele infine nel pangrattato.
Rivestite una teglia con carta forno e disponete sopra le polpette. Versate un po’ d’olio e fate cuocere per 25 minuti a 170º.

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47 thoughts on “Le cose perdute sono destinate a ritrovarsi.

  1. Buongiorno Melania!
    Buone le polpette con la zucca, dovrò provare a farle seguendo la tua ricetta: l’aspetto ingolosisce davvero! Io non conoscevo bene la zucca fino a qualche anno fa, ora è diventato uno dei miei ingredienti preferiti in assoluto. Mi piace molto quella mantovana poiché è molto pastosa e saporita. Questo autunno non l’ho ancora comprata ma lo farò presto perché ho già in mente qualche ricettina…
    Un abbraccio e buona settimana!
    Annalisa

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    1. Annalisa, trovo il tempo solo adesso per risponderti. Ho corso praticamente tutto il giorno.
      Come avrai potuto leggere su, io la zucca l’ho amata tardi. L’ho amata per caso, quando spinta dalla curiosità l’ho portata via con me. L’ho apprezzata poco per volta, ed ogni volta, sempre in maniera differente.
      Quando al mercato, l’altro giorno il signor Ciccio mi ha suggerito di farci delle polpette, beh…non me lo sono lasciata ripetere due volte.
      Curiosa di vedere cosa ci farai tu!
      Un abbraccio :))

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      1. Ciao Melania, non ti preoccupare, capisco benissimo! Io ho amato la zucca al primo assaggio, ma confesso che è stato un “assaggio speciale”: i Tortelli di Zucca Mantovani…che sono una bontà!! E’ un piatto particolare perchè – tra le altre cose – nel ripieno ci sono anche gli amaretti. Io lo scorso anno avevo postato le polpette di zucca con carne trita (https://nonsiamofoodblogger.com/2015/11/18/polpette-al-forno-di-zucca-e-carne-trita/?iframe=true&theme_preview=true) ma prima o poi volevo sperimentare anche una versione senza carne.
        A presto e buona giornata,
        Annalisa

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  2. Oh ma pure da me veniva bistrattata ad ogni occasione, capiamoci, così dura e bitorzoluta e con quel sapore dolciastro difficilmente valorizzabile, poi un giorno mi si è presentata l’occasione di infornarla a pezzettoni e comprensiva di buccia, semplicemente addobbata a festa grazie ad un po’ di timo… e mi si è aperto un mondo zuccoso grazie al quale ora non passa settimana in cui non acquisti una bella zucca da sfruttare nelle maniere più disparate! Proprio come le tue polpettozze che sanno proprio di bontà pura 🙂
    A proposito…. che foto strabellissime!!!!
    Un bacio!

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    1. In cucina bisogna saper trovar il giusto equilibrio. Specie con gli ingredienti.
      Eliminarli del tutto trovo sia un grande errore. Poiché la cucina è quanto più di meraviglioso possa esserci. Sperimentare, giocare, frullare, impastare per conoscere sempre di più. E apprezzare ciò che prima ignoravamo.
      Il non averla mangiata in gioventù ha fatto si che io l apprezzassi di più adesso.
      Mi aspettano tante altre ricette…
      Ed io sono felice di poterle condividere anche con te.
      Ti mando un abbraccio da qui. Buonanotte 🙂

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  3. Non sai quanto l’incipit di questo splendido post dica qualcosa ‘di me’… ❤ A breve forse potrò dirti il perchè ^_^ Tesorina mia.. mi fa sorridere leggere queste parole sulla signora Zucca. Sai perchè? Perché anche a me non è mai piaciuta granchè: da piccina la mangiavo solo se avevo voglia, ma il suo sapore mi pareva così neutro, a volte troppo acquoso (ma saranno le zucche lombarde!!) e a volte invece troppo pastoso. Un qualcosa che avrei definito 'NI'. Invece poi, un giorno, con tanta pazienza della mia sorellina che tentava di farmi mangiare cose nuove dopo che mi ero privata di tutto per anni.. la riscopro. La mangio, mi piace, mi pare impossibile. Vedo che tante persone hanno questo rapporto amore-odio o odio-amore con la zucca. Devo dire però che le tue polpettine chiamano solo amore-amore!! 😀 ❤ TVTB

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    1. Ely, eppure lo sento. Sento che quelle parole t’appartengono. E quando e se vorrai dirmi sarò lieta e felicissima di sedermi accanto a te, ad ascoltarti. O magari, resistiamo in silenzio e ci capiamo lo stesso.
      Noto anch’io, questo rapporto amore-odio con la zucca. Però, alla fine, finiamo tutti per amarla.
      Sono davvero contenta che ti piacciano queste polpette. Sono deliziose, e pure tu! ❤️
      (Ti voglio bene)

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  4. Io e la zucca abbiamo da sempre un rapporto travagliato, tra di noi c’è stato un avvicinamento graduale e diffidente che piano piano si è sciolto sbocciando in amore. Mi piace vederci come due donne inizialmente guardinghe, perchè diverse, che scoprono con il tempo di avere più di un punto in comune.
    Questa crocchetta, abbinata alla provola, sono certa che sigillerebbe la nostra amicizia (mia edella zucca eh, che quella tra me e te non ha bisogno di conferme) ❤

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    1. Marghe se ci pensi bene, accade con tutte le cose che non conosciamo. Abbiamo bisogno di scrutarle, osservarle da lontano per apprezzarle poi, da vicino.
      Abbiamo bisogno di girar intorno alle cose, perché quelle stesse cose non girino intorno a noi, come fossero mine vaganti.
      Poi fermarsi, e riconoscersi.
      Così è accaduto a noi due (ops, con la zucca)
      Un immensooo abbraccio a te stellina.

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  5. Ti confesso che anche in casa mia non va molto proprio per la sua dolcezza. Pensa che non l’avevo mai mangiata fino a quando non sono andata a vivere da sola all’università e la mia curiosità mi ha spinto a provarla. Quando ho letto provola ho capito che queste polpette devono essere una vera bomba. Sono di un invitante che non ti dico

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    1. Non è semplice d’amare. A volte, la si ama con lentezza proprio per quella dolcezza. Altre, invece, occorre più tempo.
      Queste polpette, però, sono deliziose e sono state spazzolate all’istante. Notte Elena.

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  6. La zucca a casa mia è sempre stata sinonimo di pasta o riso. Mia madre non la guardava che con quegli occhi. Mi ci è voluto un passo di vita in Emilia Romagna per apprezzare quelle a forma di violino e sentire la dolcezza del loro sapore venire fuori, cucchiaino dopo cucchiaino, quando le passavo semplicemente in forno, tagliate a metà. Mi sono lasciata sorprendere dal suo sapore che faceva capolino dai tortelli conditi con del semplice ragù o nel pane a incontrare croccanti semini. Oggi la adoro e adoro anche quelle piccine che adornano la mia tavola vestita d’autunno. Queste tue polpettine sarebbero carine a far compagnia a me e alle mie zucchette bianche in una sera fresca d’autunno 🙂 Ti abbraccio forte

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    1. “Mi sono lasciata sorprendere dal suo sapore” nonostante tu quel sapore lo conoscessi già.
      Ecco, io ci trovo della magia in questi gesti. Così minuziosi e piccini.
      Ci trovo il desiderio di rinnovarsi ogni volta sempre più. Così è accaduto a te e a me. Ed è una bella sensazione quella di lasciarsi sorprendere. Anche quando quel sapore ci coglie impreparate.
      Queste polpette sono perfette da mangiare in questo giorno di pioggia. Tra profumi e ricordi.
      Un dolce abbraccio a te Paola.

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  7. Il Signor Ciccio è un po’ il riferimento che manca al Bistrot, quel personaggio di cui fidarsi, da cui rifornirsi e appuntare ricette regalate come sorrisi su fogli svolazzanti…Queste polpette non hanno fatto in tempo ad essere intercettate su IG che sono state replicate ^^ complice una bella zucca regalata e la voglia di cucinare! Oggi pomeriggio è stato tutto un accendi e spegni di fornelli e stasera direi che siamo state ripagate! Le polpette di Mel e Ciccio sono piaciute a tutti e anche Camillina se ne è fatta una goduriosa scorpacciata e mentre chiudiamo la serata gustandoci una fetta di torta alla zucca ti immaginiamo in cucina a preparare queste piccole bontà con i tuoi foglietti, un grembiule a pois e una musica che sentiamo anche da qua…buona notte stella!!

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    1. Ti piacerebbe qui, sai? Al mercato, ad esempio, quando ti avvicini al bancone per far la spesa ti rendi conto di quanto sia importante quel gesto. Non è solo chiedere. Ma è uno scambio. Un darsi senza pretendere nulla in cambio.
      È il desiderio di condividere la propria passione, anche attraverso le piccole cose.
      Quando vai al mercato, nessuno si limita a chiederti “cosa desideri” ma “cosa vuoi cucinare.”
      Il signor Ciccio è in realtà il primo di una lunga lista, di coloro che amano il lavoro che fanno.
      E poi, ci sei tu…con questa dolcezza e con la Cami che ti gira intorno mentre cucini questa polpette.
      Sono davvero, davvero felice ti siamo piaciute.

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  8. Ho un ricordo bello nitido di me in tenera età seduta accanto a mia mamma (capotavola) che chiaramente manifestavo la mia ribellione contro la zucca in modo chiaro ed inequivocabile. Gli anni sono passati, sono arrivate le rughe ma pure un pochino più di buon senso e oserei dire di buon gusto. La zucca adesso presenzia nella mia cucina da settembre almeno fino a febbraio-marzo e diventa protagonista dei mie scatti migliori nelle “gite” al mercato. Queste crocchette al forno devono essere meravigliose, lascia solo che capiti al supermercato italiano per accaparrarmi un po’ di provola e vedrai che cenetta imbastisco ai miei ometti! Un abbraccino grande grande e grazie mille per questa ricetta, a te e al signor Ciccio, ortolano e probabilmente cuoco di tutto rispetto!

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    1. Non so perché, ma è capitato a tutti di far i conti con qualcosa che assolutamente non amavamo.
      Succede però, di ricredersi. Ed il tempo in questo aiuta.
      E perciò, quello che è accaduto a te Marghe è successo pure a me. Chissà per quale inspiegabile motivo mia madre dettava legge in cucina. Ed il più delle volte, alcuni alimenti erano assurdamente banditi. Compresa la zucca. Per fortuna, la voglia di provare e assaggiare non è mai svanita.
      Ti stringo forte anch’io❤️ un super abbraccio da qui.

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  9. pure da me è povera e bistrattata, chi dice troppo dolce, chi dice che non è verdura… sono anni che provo a riabilitarla perché l’amo, il colore, la consistenza e le forma… è amore vero. E la mia è una campagna dura di sensibilizzazione, ma i maschi di casa prediligono altri sapori… anche se forse messa così potrebbe essere … ti saprò dire

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    1. Mmm secondo me, potrebbero apprezzarla, sai? È pur sempre un tentativo.
      Non è facile da amare. L’effetto amore/odio è qualcosa che molti sentono con la zucca.
      Bisogna solo riuscire a trovare il giusto equilibrio.
      Un grande abbraccio.

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  10. Va bene, ma il sig. Ciccio è un mito 😀 Queste polpettine sono meravigliose!
    Gurda, io l’ho sempre vista come una cosa un po’ triste la zucca, forse perché le nostre non erano saporitissime e mia madre la faceva con la pasta. Ma queste polpettine mi ispirano un sacco. Ho già girato il link ad Anna Luisa 😀

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  11. Melania, come ti capisco! E’ proprio vero che le cose perdute si ritrovano, basta essere un po’ romantici e un filino nostalgici e voilà, ci ritroviamo ad apprezzare le cose perdute! A te è successo con la zucca, a me per tante cose come per esempio la farina di mais che disdegnavo da morire quando i miei nonni la proponevamo come polenta o “pizza roscia”, mentre oggi l’apprezzo tantissimo! Vorrei poter condividere anche un solo pranzo ancora con i miei nonni… Il sig Ciccio mi piace e mi piacciono assai assai le tue polpette! Straordinaria tu!
    Ti abbraccio,
    Mary

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    1. Mary mi ha un po’commossa questo tuo messaggio.
      La (ri)scoperta di quello che sentiamo aver perduto è qualcosa che ci tocca profondamente. Qualcosa che lascia il segno.
      Un po’come è accaduto a noi due. Spinte da ricordi di tanto tempo fa. Nostalgiche e romantiche tanto da cercarlo quel ricordo, proprio lì, in quel cassetto della meraviglia.
      E tra magici fogli che narrano ricette antiche, magari ci trovi pure un abbraccio. 🙂 a presto

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  12. Al contrario di te invece nella mia vita la zucca ha un sapore antico, c’è da sempre. Nelle zuppe coi legumi, al vapore, alla piastra, nei risotti assieme alla scamorza affumicata, a julienne nelle insalate, a carpaccio con tanto aglio, polpette, vellutate. Conosco quel sapore in tutte le sue sfumature. Quello che posso dire su questo post è che la zucchetta del Signor Ciccio ha avuto una gran fortuna a cadere nelle tue mani. E’ magico quando le cose belle ci vengono a cercare, non trovi? Ti abbraccio dolce Mel, alla prossima storia ❤

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    1. Sto ancora segnando tutte le cose da te elencate. Chissà che io possa trarne spunto e farne qualcosa.
      Mi procura un’emozione indescrivibile quando un ingrediente arriva da una cucina già vissuta. Una cucina che non ha bisogno di essere tanto raccontata, ma solo assaporata. Si, c’è magia in qualcosa che all’improvviso bussa alla porta.
      Un dolce abbraccio a te Alessia :))

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  13. Squisitissime Melania!! Anche nella mia famiglia la zucca non è mai andata a genio, ma secondo me è solo perchè non si sono mai abituati, è uno di quei cibi tabù, che magari uno non sa come cunciare e l’ unica volta che l’ ha assaggiato non era il modo adatto a loro, non posso pensare che non amerebbero queste delizie, la prossima volta che li invito le preparo per antipasto e vediamo cosa dicono!!
    Io ho iniziato a mangiarla tardi per forza di cose ma da allora ogni anno passano in casa mia almeno 3 o 4 zucche e meno male che a mio marito piacciono!!!
    Un bacione cara, buona serata e buon we!!

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    1. A casa mia, invece, si rifiutavano pure di provarla. Povera zucca! Questo non mi ha permesso di apprezzarla come avrei voluto. Per fortuna, mi piace provare sempre cose nuove, e mescolare sapori differenti da quelli che solitamente si sentono nella mia cucina.
      Auguro lo stesso a te Silvia e a presto.

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  14. Melany! Ultimamente son sempre in ritardo! Ma tu sai che poi arrivo!!!!!!io
    amo la zucca e la sua versatilità! La mia mamma non la usava in cucina sebbene qui da noi molte ricette della cucina tipica ne prevedano l’uso! Io ne faccio uso sia nel dolce che nel salato ma i miei preferiti sono gli gnocchi al cucchiaio con burro ricotta affumicata e salvia! Mi incuriosiscono le tue polpette che saranno il Top come tutto quello che proponi! Un
    Abbraccio amica mia!!!!😍😍😍

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    1. Io ti aspetto sempre e pazientemente. Non importa quando arrivi, io so che arrivi. Questo è importante.
      Ti strapperò qualche piccolo segreto non appena ci vedremo. E spero di farne buon uso.
      Io proprio ieri ho fatto il pesto…sapessi che profumo amica mia.
      Non vedo l’ora di poterti fare assaggiare qualcosa preparata dalle mie manine. Un dolce abbraccio e buonanotte.

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  15. Non è mai troppo tardi per ritrovare e ritrovarsi nelle cose che sembravano essere dimenticate o che semplicemente avevamo riposto in una scatola da qualche parte. Ed ecco che quello che non ti è stato possibile apprezzare prima, torna da te per farsi riscoprire, in una versione, tra l’altro, del tutto nuova per me! e bravo il signor Ciccio che oltre a vendere cose genuine fa scoprire anche ricette da sperimentare! Sono da provare! Facciamo così, scaviamo bene sul fondo della zucca, forse di cose avevamo dimenticato ce ne sono ancora tante… a presto un abbraccio!

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    1. Il tempo spesso è nostro amico. Ci aiuta a comprendere molte cose. Ci dà la possibilità di osservare, scrutare con attenzione e far tesoro di quanto visto.
      Quando si ha la fortuna di (ri)trovarsi e soprattutto ritrovare ciò che si credeva perduto, bisogna stringere forte le mani per tenerlo stretto.
      Così è stato con la zucca. Così è per tutte le cose che non ci sono e che verranno.
      E chissà quante altre cose troveremo Silvia…

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  16. Guarda io con la zucca ci faccio di tutto; la adoro! Ci faccio pasta, pane, gnocchi, dolci risotti, lasagne, crespelle ma … le polpette non le ho mai fatte! Pensa un pò, non ci ho mai pensato. Devono essere buonissime! Le provo. Grazie della dritta e grazie anche al sig, Ciccio 😉

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    1. Ahahah posso dire che a me manca tutto il resto? Al contrario tuo, l’ho provata solo in alcune pietanze. Ma l’autunno ha aperto le porte solamente adesso. E quindi di tempo c’è ne ancora.
      Le polpette…una delizia! :))

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