Dolce

Apple Pie.

Fallire su una cassata siciliana, la preparazione di un babà, i cannoli di nonna, si è possibile.
Fallire sulle paste di mandorle perché si ha poca dimistichezza con la sac à poche, o non dare alle brioche il tempo giusto per lievitare, si può accadere.
Così come può accadere di bruciare le melanzane fritte, perché ti allontani e le dimentichi sul fuoco, o di salare troppo la pasta, e capirlo dopo. Quando sai di non poter più recuperare.
E poi, le volte in cui la crema non raggiunge la giusta consistenza, nonostante tu stia lì, a mescolare, e nel mentre renderti conto di non aver ottenuto il risultato che speravi.
Per non parlare del fatto, che di tutto quel mescolare, altro non è rimasto se non la poca sensibilità al braccio.
Il punto della questione era però fare i conti non solo con quello che speravi non si ripetesse più, ma soprattutto con quello che è poi accaduto.
Ed io, certamente, non mi aspettavo il tracollo della mia Apple Pie.
Tracollo che è avvenuto lentamente.

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Tutto è iniziato dalle mele. Prese da un vecchietto che le vende proprio sotto casa mia.
Parlo delle mele gelato cola, reperibili sulle pendici dell’Etna. La loro caratteristica è la forma minuta, quel sapore inconfondibile, ed il profumo che emanano.
Sono succose, ma al tempo stesso delicate.
Quando le ho viste non c’ho pensato un solo istante nel prenderle, e con in tasca l’entusiasmo, ed in busta le mele, arrivata a casa mi misi subito all’opera.
Avevo fatto tutto.
Sbucciato le mele e messe in ammollo con acqua e limone. Avevo preparato il caramello e lasciato raffreddare. Avevo fatto la brisè e a mano libera mi ero divertita a creare piccole foglioline.
Insomma, voi direte “ma il tracollo dov’è?”
Ecco, che arrivo al punto.
Terminata la preparazione, l’ho messa in forno e fatta cuocere, e quando è arrivato il momento di tirarla fuori, la prendo con le mani e lei pluff…
Cade a terra.
Mi ero dimenticata di prenderla con le presine!
Ecco, tralasciando quella parte in cui il dolore mi ha costretta a piangere per almeno 10 minuti abbondanti, io non ho pensato neppure per un attimo di darmi per vinta.
E perciò, quando pensavo d’aver finito io ho ricominciato daccapo.

Apple Pie
Cosa occorre:
400g di farina
125g di burro freddo
Sale
150ml di acqua ghiacciata

Per il ripieno:
1 kg di mele verdi
Cardamomo
Cannella in polvere
Noce moscata
80g di zucchero
40g di burro
2 limoni
Sale

Zucchero di canna per cospargere
1 tuorlo sbattuto con due cucchiai di latte

Come procedere:
In una ciotola capiente mescolate la farina con il sale. Versate il composto su di una spianatoia e lavorate con la punta delle dita il burro freddo tagliato a pezzetti.
Otterrete un composto sbriciolato.
Formare una fontana e poco per volta versate l’acqua. Impastate il tutto velocemente, formate un panetto e avvolgetelo con della pellicola.
Riponete in frigo per 30 minuti.

Preparate il ripieno.
Sbucciate le mele. Privatele del torsolo e tagliate a fette non troppo spesse. Riponetele in una ciotola con acqua e limone per non farle annerire.
Nel frattempo occupatevi del caramello.
In una padella antiaderente? Fate scaldare lo zucchero, la cannella, la noce moscata ed il cardamomo.
Versate due cucchiai di acqua e fate cuocere il caramello, mescolando con un cucchiaio di legno, fino a quando non si formeranno delle bolle.
A questo punto, aggiungete una noce di burro, le mele e la scorza del limone per profumare.
Fate rosolare le mele per qualche minuto fino a quando saranno morbide all’esterno e croccanti all’interno.
Spegnete il fuoco e fate raffreddare.

Imburrate la tortiera.
Prendete l’impasto da frigo, dividetelo in due parti e con un matterello cominciate a stendere una delle due.
Avvolgete l’impasto attorno al matterello e foderate la tortiera.
Distribuite le mele e abbondate al centro per creare una piccola montagnetta e dare alla Apple Pie la sua forma classica.
Stendete l’altro impasto e collocatelo sulla torta. Rifinite i bordi e con la pasta in eccesso se volete potete divertirvi a creare qualche fogliolina.
Al centro, fate dei piccoli tagli che serviranno a far uscire il vapore.
Spennellate la torta col tuorlo ed il latte e cospargete di zucchero.
Fate cuocere a 170º per 40 minuti.

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54 thoughts on “Apple Pie.

  1. Come posso capirti! Una volta è capitato anche a me e anche io ho pensato che fosse bene ricominciare subito di nuovo. E comunque la tua Apple pie è proprio bella! Forse la prima ti è cascata per far si che ne facessi una ancora più bella. A presto e buona giornata.
    Chiara

    P.S.: complimenti per il tuo blog…molto bello.

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    1. Chiara benvenuta a te e grazie immensamente per i complimenti. Non è stato facile e non nego che lo sconforto c’è stato.
      Per questo motivo, mi è servito fermarmi, tirare un lungo respiro e riprendere proprio da quello che non c’era più.
      Alla fine ne è valsa la pena.
      A presto:))

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    1. Eh…guarda che non sei la sola che ha riso. La verità è che in cucina dovrei buttar fuori la fretta. Perché lei (la fretta) mina le cose belle e ci fa perdere di vista l’obiettivo.
      Così come so che arrabbiarsi non porta nulla di nuovo, se non un malumore che poi, non va via.
      Io, invece, coraggiosa ho riprovato.

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  2. Primo: che doloreeeee!!!! (Come hai fatto a scordarti le presine?)
    Secondo: è meravigliosa! E’ la torta di Nonna Papera, ma l’hai resa così bella che è da esposizione, un peccato inciderla con il coltello… e che buona! Nemmeno immagini quanto io ami i dolci con le mele, a tal punto che mai capirò come ci sia gente che li snobba a favore del cioccolato o della crema: vuoi mettere il profumo della cannella, del cardamomo… una poesia!
    Terzo: ne è avanzata una fettina? 🙂
    Un abbraccio!

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    1. Eppure le ho scordate. La verità è che c’è questa dannata fretta che mi ronza intorno, ed io alle volte fatico a mandarla via. In cucina ci vuole tempo e pazienza e quel giorno ne avevo poca. E guarda un po’ cos’è accaduto?
      C’è voluto tempo per rifarla e pazienza nel prepararla.
      Tutto questo tesoro solo perché ne valeva la pena. Perché amo i dolci con le mele, il profumo delle spezie, la cannella che quasi mi riporta al Natale. Insomma, io posso rinunciare al cioccolato, o alle creme, si, ma non a questa.
      E siccome, l’ami anche tu, insieme ne mangiamo una fetta.

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  3. Noooooo!Il mio incubo piu’ grande quando sforno un dolce,solo a pensarlo mi gira la testa.Ma tu sei caparbia e per fortuna la tua torta oggi ci appare in tutta la sua bellezza.La guardo,ammiro le foglie mollemente appogiate e sento il profumo…il lunedi’ diventa piu’ dolce.Buona settimana tesoro e grazie😘

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  4. Alla fine hai ottenuto un risultato super,bravissima.Conosco quelle delizie 😉 chissà che bontà la tua applepie.
    Mi viene da piangere anche a me a pensare al bruciore che hai provato,io ne porto un marchio enorme vicino al polso che non si può vedere,la nostra croce e delizia ^.^
    Buon lunedi mia cara un abbraccio

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    1. Accipicchia che dolore! Già frigno se mi brucio un dito, pensa alle mani. Passerà!
      Sono testarda io e quando mi prefiggo un obiettivo faccio il possibile per raggiungerlo. E questa settimana Apple Pie doveva essere. Poi, con queste mele che son felice conosca anche tu, non potevo non riprovare. Buona settimana Ketty.

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  5. Purtroppo conosco bene la sensazione di sconforto che ti prende quando vedi volare (letteralmente e metaforicamente) il lavoro di mezza giornata sul pavimento. Rabbia, sconforto. Hai fatto benissimo a non perderti d’animo perchè questa pie se lo merita. Non avevo mai sentito parlare di questa varietà di mele. Amo moltissimo le mele e sapere che c’è una varietà che non conosco mi disturba un po’

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    1. Elena lo sconforto prende eccome! Specie quando hai i minuti contati. Quando i giorni liberi sono praticamente inesistenti e riponi in un unico giorno troppe aspettative. Ecco, allora lo sconforto prende eccome. Diversamente non mi do per vinta e rifaccio daccapo. Perché è ciò che amo e lo faccio con amore. Queste mele ti piacerebbero sai? Sono dolcissime e succose. Magari potrei mandartene un po’. Un abbraccio!

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  6. Tra tante torte di mele che ho provato, l’apple pie proprio non l’ho mai fatta. Mi fa paura. Paura che non cuocia, che la pasta si ammosci, che l’interno sia troppo acquoso.
    Ma le paure son fatte per essere superate, giusto? Ti prometto che la proverò … e che userò le presine per estrarla dal forno!!
    La cosa bella è che siamo telepatiche, oggi anch’io ho fatto una torta di mele.
    Buona settimana!

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    1. Lauretta questa telepatia tra me e te la sento già da un po’ nell’aria. Prima di prepararla sentivo le tue stesse paure. Temevo si rompesse, o si bruciasse all’esterno e restasse cruda dentro. Invece, basta esser un po’piu fiduciosi, perché le cose vadano bene. Basta credere in se stessi! Ed io non ho smesso di crederci quel giorno. Un abbraccio e buona settimana.

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  7. Ciao Melania! Innanzitutto lasciami dire che la tua “Apple Pie – La Rivincita” ha un aspetto veramente magnifico! Le foglie poi sono un vero tocco di artista! Mi spiace molto sia per la torta che per le tue povere mani bruciate, spero non sia nulla di grave! Sai, quando non mi viene qualcosa per qualunque motivo anch’io provo e riprovo finché non ottengo il risultato desiderato…deve però essere stato fastidioso lavorare con le dita doloranti!
    Un abbraccio grande ed A Presto,
    Annalisa

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    1. Non è stato facile, no. Ma l’amore che ci metto mi fa superare questi momenti. Diversamente non l’avrei rifatta. Forse, servono anche queste cadute per potersi rialzare e più forti di prima. Sono felice ti piaccia. Un forte abbraccio:)))

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  8. Le scottature! Che guaio! Immagino il dolore Cara Melany!! Spero ora vada meglio ..anch’io son piena di ricordini su mani e polsi!!!!😍😍ma veniamo a noi: la tua torta è uno spettacolo e il profumo di mele e spezie ha fatto capolino fin qui! Con questo freddo una fettina con una tazza di the e quattro chiacchiere fra noi sarebbero l’ideale 🍰☕️Un abbraccio❤️🎈Patty

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    1. Amica mia purtroppo in cucina questo è un rischio che si corre. L’importante è non abbattersi e proseguire. Ed io, se mi metto una cosa in testa non riesco a non completarla. Che poi, altrimenti come faccio a condividerla con te???☺️ buona giornata Patty!

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  9. Mamma che maleeeee!! L’incubo di tutte noi, prendere le padelle, senza presine … Complimenti per averla rifatta, anche perchè meritava assolutamente. E’ stupenda anche nella forma. Io la adoro, come tutti i dolci di mele del resto. Carinissime quelle mele. Quindi tu stai dalle parti dei miei amici siciliani. Ora si sono trasferiti definitivamente lì e mi dicono spesso che mi aspettano. Loro sono a S.Maria di Nicosia. Buona settimana Mely, un bacione

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    1. L’incubo di chi sta dietro ai fornelli. Mi consolo col fatto che passerà. Io però, dopo tutto quel lavoro non potevo non avere la mia Apple Pie. Ed alla fine, sono stata ripagata di tutte le fatiche. Queste mele sono speciali. Hanno un profumo intenso ed un sapore buonissimo. Chissà che prima o poi, dato i tuoi amici residenti qui in zona non li possa assaggiare anche tu. A presto Terry.

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  10. Noooo, sai che dolore!!! Lo sia io cosa faccio spesso? Tiro fuori la teglia con le presine e poi la rimetto dentro senza… fantozzi!! 😀 Ma comunque quasta apple pie è più bella di quelle di nonna papera! Un bascione

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    1. In cucina bisogna metter in conto anche questo. Certo, uno spera che certe cose non accadano mai. Il punto però è che quando accadono bisogna non darsi per vinti e andare avanti. Che alla fine i risultati arrivano sempre.

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  11. Ma sai dimenticare le presine non mi era mai successo, scottature invece sempre!! Adoro l’apple pie e la mia torta preferita, la faccio sempre d’inverno…bellissima la tua! Un abbraccio forte

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    1. Non mi era mai capitato. È che andavo di corsa e dovevo assolutamente tirarla fuori dal forno. Nella fretta, le presine le ho proprio scordate. Per fortuna, non mi perdo d’animo. Non sapevo fosse il tuo dolce preferito. A me piace moltissimo e quando il freddo comincia a farsi sentire io la preparo. Un abbraccio!

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  12. Nooooo ma quindi ti sei fatta anche male!! Odiose le scottature da forno! Chissà che rabbia! Io non sono molto paziente,quindi al tuo posto avrei buttato via tutto e ci avrei rinunciato! Ma guarda che bella la tua Apple pie! Hai fatto bene a non demordere! L’ho detto io che tu sei adorabile nel rifinire le torte!! Un abbracciooo

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    1. Devo dire che più ne faccio, più amo decorarle con effetti sempre diversi tra loro. Fosse per me, sfornerei solo crostate. Per di più questo tipo di lavoro mi permette in realtà di metter a bada la mia poca pazienza. Insomma, è un continuo darsi senza chiedere nulla in cambio. Per il dolore, beh, mi toccherà aspettare un pochino prima che vada via del tutto. Un abbraccio Silvia.

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  13. …non mi dire nulla…è ormai indelebile nella mia mente quando, per festeggiare il compleanno della mia mamma feci una crostata (avrò avuto quattordici anni) e me la rovesciai bollente su una mano…la marmellata mi ustionò da dover andare al pronto soccorso….
    Ma la apple pie che poi hai rifatto la seconda volta è talmente bella che ti avrà sicuramente fatto dimenticare il fallimento…il dolore no, però, mi sa…ahi ahi…
    bacione

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    1. Ho anch’io un vago ricordo della marmellata bollente sulla mano. Certo, non è neppure lontanamente paragonabile a questo di dolore, ma pazienza. È qualcosa che metto in conto quando entro in cucina. E poi, si, è esattamente come dici tu. Dimentico tutto quando il risultato arriva, resta solo un dolore che piano andrà via. Un abbraccio Simo!

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    1. Tesoro se lo dici tu che son belle le foto, piano piano inizio a volare leggera. Ultimamente è un delirio totale e non riesco a farmi piacere nulla. Spero passi presto questo momento così poco positivo. Un abbraccio :)))

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  14. Solidale tesoro bello… ma tanto!! Ho fatto la stessa cosa, tempo fa, con la teglia sulla quale erano sdraiate tre belle orate al cartoccio. Non so cosa mi ha portato a prenderla con le mani, onestamente, ma mi sono ustionata entrambe! Solo che, dato che non avevo altro con cui sostituire la cena, stoicamente ho fatto in tempo a posarla sul fornello soprastante.. Il dolore poi immenso. Una settimana con le mani fasciate. Lo ricordo ancora!! ❤ Sei stata bravissima e paziente.. questa pazienza è stata ripagata con un bellissimo capolavoro!!! ❤ ❤

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    1. Un dolore atroce, ma che fortunatamente passerà pian piano. Certo, rimarranno i segni, ma almeno la soddisfazione di aver portato a termine la mia Apple Pie mi ha dato sollievo.
      Grazie tesorino e un abbraccio forte forte.

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  15. Solo chi non fa non sbaglia, solo chi non cucina non va incontro a problemi che purtroppo succedono. Gli altri, mentono 😀
    Certo, è un peccato dopo tanta fatica. Ma che vuoi fare? Santa pazienza e si ricomincia. E se il risultato è quello che vedo in foto, ne è anche valsa la pena 🙂
    Stupenda!

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    1. Concordo assolutamente con te “solo chi non fa non sbaglia” ed io, allora, sono una di quelle che vuole sbagliare sempre. Certo, un poco di sconforto arriva dopo tanto lavoro, ma poi per fortuna passa. Sono contenta ti piaccia 🙂 a presto!

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  16. L’apple pie è casa, è comfort, è calore. Però povera stellina, quel calore sui palmi te lo potevi risparmiare, non oso immaginare quanto male ti ha fatto mannaggia! 😦
    Hai fatto bene a insistere tuttavia, sia perchè quelle meline meritavano un degno impiego, sia perchè il risultato è talmente invitante e perfetto che non poteva non compiersi. Un abbraccio super forte

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  17. Ma quindi la maledizione delle torte di mela (ne parlammo in vecchio post…) ha colpito anche te^^ Pensavamo fosse una prerogativa solo del Bistrot! Di sicuro no potevi non mostrarci questo capolavoro, questa apple pie è bellissima, il decoro raffinato e perfetto e le foto…beh che dire, diventi davvero ogni giorno più brava!!!

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    1. Sai, che forse questo post io non l’ho mai letto. Urge rimediare, poiché non conosco la “maledizione della mela”
      Io so per certo che dopo tutta quella fatica e la gioia nel volerla preparare, non potevo lasciare che finisse così. Che alla fine, si, i risultati arrivano.

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  18. Sono queste le cose che ci rendono persone normali, non é vero? A parte la rabbia del momento, io dopo questi incidenti rido sempre… cmq questo non lo annovererei fra i fallimenti, piuttosto fra le distrazioni…. e cmq, visto che questa apple pie ti é venuta due volte benissimo, quasi quasi la metterei fra i traguardi!

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    1. Si. Direi che questi sono i retroscena che spesso e volentieri teniamo per noi. Che pochi raccontano, insomma. E così, dopo la rabbia (perché è inutile negarla) è arrivato un bel sorriso, e sono andata dritta per la mia strada. Alla fine, valeva la pena. Vale sempre la pena tentare…☺️

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  19. Adoro la Apple Pie! Sicuramente proverò a copiartela! 🙂
    E con il forno sono maldestra pure io: pensa che una volta ho “testato” il calore della resistenza appoggiandoci una mano, e porto ancora il segno (una romantica cicatrice a forma di cuore!)!!!

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