Dolce

Naked Cake con crema al mascarpone.

“Non lasciare tracce che il vento non possa cancellare, non adagiarti sui passi compiuti, non lasciarti trattenere, divaga per altri sentieri, rimettiti in cammino per cercare ancora” (Bruce Chatwin)

Sono importanti i passi che facciamo. Importanti tanto quelli che ci siamo già lasciati dietro.
Ci sono passi che scegliamo con cura. Sappiamo esattamente dove e quando percorrerli.
Sono passi certi, precisi e sono gli stessi che troveremo il giorno dopo, quando voltando lo sguardo indietro, scorgeremo la loro impronta.

Altri, invece, sono passi visibili ai nostri occhi, invisibili a quelli altrui. Si svelano per un istante, poi nulla più. Sono gli stessi che ci disorientano, ci lasciano inciampare e perfino cadere.
Sono passi silenti su strade impervie, che urlano la realtà delle cose. E di tutto quel rumore, altro non resta che una leggera e tenera ombra.

I sentieri sono tanti, i passi da fare anche. Il viaggio uno solo. Perciò, occorre un bagaglio più leggero per proseguire il cammino. Occorre meditare in silenzio dentro di sé per trovare un senso a ciò che un senso prima non aveva.
Occorre lasciarsi bagnare dalla pioggia, farsi accarezzare dal vento che soffia forte, ma mai smettere di camminare.
Anche quando il sentiero é a noi sconosciuto. Anche quando ci spaventa e per questo vorremmo indietreggiare.
Siamo il cumulo di tutti i passi compiuti, ma soprattutto di tutti quelli che ancora dobbiamo percorrere.

Saluto Novembre, che mi ha regalato la gioia dell’attesa e la nostalgia di un tempo che passa e mai più torna.

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Naked Cake con crema al mascarpone.

Cosa occorre:
4 uova
400g di farina 00
250g di zucchero semolato
160g di burro
1 bustina di lievito
160ml di latte

Per la crema:
500g di mascarpone
350ml di panna montata
80g di zucchero a velo

Come procedere:
Iniziate montando le uova con lo zucchero fino a quando il composto sarà spumoso e chiaro.
Aggiungete il burro precedentemente sciolto e lasciato raffreddare. Unite il latte poco per volta, la farina setacciata e il lievito.
Dividete l’impasto in tre parti. Versatelo negli stampi (usate preferibilmente uno stampo che abbia come diametro 20cm) e fate cuocere a 170º per 30 minuti.

Nel frattempo preparate la farcia. Montate la panna, unite lo zucchero a velo, ed infine aggiungetela al mascarpone mescolando dal basso verso l’alto.
Quando le torte si saranno completamente raffreddate iniziate con la decorazione. Potete completarla con fiori o frutta a vostro piacimento.

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41 thoughts on “Naked Cake con crema al mascarpone.

  1. Melania, mi piace l’idea di alleggerirci per percorrere, nell’essenziale, il nostro viaggio…Ci sto provando. Sto provando a liberarmi dell’inutile e di ciò che rende il cammino faticoso…La tua torta è una meraviglia tesoro! Raffinata e delicata. Bravissima!
    Ti abbraccio e ti auguro una serena settimana,
    Mary

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    1. “Provare a liberarsi dell’inutile, o comunque di tutto ciò che rende il viaggio faticoso”
      Nulla di più vero Mary, tanto quanto complesso nel metterlo in pratica. Specie se quel futile è qualcosa a cui teniamo e a fatica riusciamo a disfarcene.
      Occorre forza e coraggio per spingersi oltre. Oltre quella paura che invece, ci costringe a sostare.
      Solo allora sentiremo i piedi più leggeri ed i passi più liberi. Ti abbraccio.

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  2. Ah…l’importanza dei passi…mai più di ora mi trovi d’accordo! E io ne ho sempre fatti tanti, anche a fatica, accettando ciò che viene perché l’accettazione è più facile, non costa energie che altrimenti andrebbero disperse, è più costruttivo. E’ più semplice accettare la pioggia che ti bagna il viso piuttosto che cercare di coprirsi faticando e inzuppandosi ugualmente e ciò perché sono ghiotta di vita, di sentirla quella pioggia su di me come di sentire la fatica dei passi in salita perché poi, arrivati in cima, tutto diventa più bello e gratificante!
    Bellissima la naked cake, è da tempo che la voglio fare e (visto che sono a dieta serissima) potrei proprio proporla per il prossimo compleanno in famiglia, che se intendo sgarrare almeno poterlo fare con un motivo valido!
    Un abbraccio stretto stretto 🙂

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    1. Il primo passo, quello più importante l’hai scritto proprio tu. “L’accettazione rende tutto più semplice” così facendo gli sforzi non risulteranno vani.
      La difficoltà arriva quando ci ostiniamo a non farlo. Quando cercando altrove, ci scordiamo del tutto, di quello che abbiamo. Non è facile. Io questo lo so, ma provarci non costa nulla mia cara amica.
      Poi, venendo allo sforzo di resistere di fronte a questa torta non so chi dei due possa esser più brava. Una fetta piccina e non ne parliamo più???☺️☺️☺️

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  3. Hai ragione la vita è un insieme di passi, fatti e da fare. A volte di corsa, a volte lentamente. Fermare il tapis roulant che ci scorre sotto ai piedi è impossibile, ma godere di ogni passo è un obiettivo che io mi pongo ogni giorno. Mi aiuta molto.
    Oggi, ad esempio, godo della bellezza di questa torta incantata e di avere un posto caldo e sicuro in cui lavorare. Non è poco.
    Baci

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    1. Passi fatti, e molti altri da fare ancora. C’è bisogno di camminare, di fermarsi di tanto in tanto per guardarsi intorno. C’è bisogno di tirare un lungo respiro per imparare ad apprezzare quello che abbiamo già, senza la necessità di andare oltre e altrove. Non sempre serve correre…rischieremmo altresì di perderci tutto quello che ci sta intorno…

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  4. Mamma mia che capolavoro, lieve, delicato e sognante…io non avrei saputo neppure da che parte cominciare, chapeau!
    In merito al sentiero da percorrere…mai voltarsi indietro, sempre tirare innanzi, anche se la strada è irta e dura….non è facile, ma passo dopo passo….io sto facendo una gran fatica in questo periodo, vorrei fermarmi, a volte le forze e la volontà vengono meno, ma non devo. E vado.
    Ti abbraccio tesoro, buona nuova settimana…

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    1. Simo la torta rappresenta un traguardo. La feci molto tempo fa, forse non avevo ancora neppure il blog. Ricordo che in cucina c’era di tutto, ma di quella torta nessuna traccia. L’averla rifatta è per me importante, poiché rappresenta la voglia di riuscire, scoprire ed andare avanti, senza mai fermarsi, anche quando tutto sembra difficile.
      Ci saranno sempre ostacoli lungo il cammino. Succederà di cadere ed inciampare. Ci faremo male, sentiremo dolore e forse, nessuno sarà lì a tenderci la mano. Ma è esattamente da questo che bisogna (ri) partire. Dalla voglia di ricominciare che pulsa più di prima.

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  5. Ogni tanto quando sono stanca e sconfortata penso che vorrei fermarmi, scendere dalla giostra del mondo e stare immobile. Poi la voglia di fare prende il sopravvento e mi rimetto in cammino. E’ più forte di me, il cammino, la scoperta, l’attesa di cosa troverò mi attira come il miele con le api 🙂
    Anche questa torta però mi attira, appena l’ho vista mi è venuto da pensare che era quasi magnificente.

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    1. Credo succeda a tutti di volersi fermare ogni tanto. E ti dirò, non fa neppure così male. Forse, oggi, siamo poco abituati a farlo. Corriamo continuamente senza fermarci mai, e anche quando non lo facciamo ci spingiamo oltre perché temiamo di restar indietro.
      Io, sono come te. Ho voglia di sapere, conoscere e scoprire. Ho voglia di fare lunghe camminate alla ricerca di quello che non so. Ho voglia di imprimere sugli occhi tutta la bellezza che c’è intorno, e che spesso, distrattamente non riesco ad afferrare. E per farlo, occorre accantonare la paura e vestirsi di coraggio.

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  6. Avanzo,non mi lascio trattenere e mi incammino verso un sentiero.E’ illuminato dalla luce abbagliante di un sogno fatta di torta e mascarpone.La trovo,l’assaggio e sospiro…ogni passo ne e’ valso la pena,mi ha portato verso questa meraviglia,grazie amica mia.
    La bellezza!😍

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    1. E poi, ci sono passi certi, quelli incerti e quelli che invece, sanno di dolcezza. Quelli che lungo il cammino inciampano su strade innevate di zucchero, ma si rialzano immediatamente se d’un tratto sentono un buon profumo. Ecco, questi sono i passi che certamente ci piacciono di più. E se poi, condivisi è ancor meglio.

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    1. Annalisa, non potevo che dedicargli un saluto speciale. Non potevo ancora una volta non aprirgli il cuore, specie perché lui l’ha fatto con me. È quasi giunto al termine, Novembre, e sono pronta a spalancare la porta a Dicembre, che certamente saprà regalarmi tanto. Nel frattempo addolciamo l’attesa…un abbraccio

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  7. Le tue parole Melania riecheggiano nel mio animo come se da te rimbalzassero a me! Ti sento vicina in questa riflessione, sai che più volte ho parlato di strade e percorsi. Come dici tu non sempre possiamo avere certezza dei nostri passi, ma dobbiamo crederci, perché loro sono le nostre scelte. C’è il nostro istinto a cui dobbiamo dar retta e sento che bisogna dargli fiducia! E se il cammino è impervio, ogni tanto fermiamoci a gustare qualcosa di dolce! Io con gli occhi mi fermo qui ad ammirare questa torta,che è semplicemente bella e romantica! Un abbraccio

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    1. Bisogna camminare su sentieri nuovi. Bisogna percorrere quelli che già conosciamo con passi più decisi. E occorre farlo, anche quando si ha paura, anche se ci si sente soli, e le mani sembrano tremare, perché nessuno riesce ad afferrarle.
      Bisogna non fermarsi, specie quando il cuore pulsa, quando la voglia di conoscere e scoprire si fa più forte dell’indecisione.
      È per questo che serve alleggerire il nostro bagaglio. Per poterlo riempire di tutte le meraviglie ancora da scoprire. E di tanto in tanto, fermarsi e addolcire gli occhi ed il palato.

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  8. L’hai scritto bene tu: “siamo il cumulo dei passi compiuti ma soprattutto di quelli ancora da percorrere”. Un vero invito a vivere, alle volte a tuffarsi nel buio, a fare esperienze con tutti i sensi.
    E a proposito di viaggiare leggeri se non lo hai letto mi permetto di lasciarti qui il titolo di un libro “Solo bagaglio a mano” di Gabriele Romagnoli..
    Buona settimana a te!

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  9. Eh, sì, una serie di piccoli passi. Avolte capita anche di inciampare, ci sta, basta rialzarsi, prendere coscienza e andare avanti.
    Questa naked cake anche alla fine è il risultato di una serie di passi che realizzano una deliziosa bontà.

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    1. Hai assolutamente centrato il punto. È una torta che ho fatto molto tempo fa, ma non è venuta come speravo. Non ci ho riprovato subito, ma solo adesso che c’è un po’piu di consapevolezza.
      È l’insieme dei passi fatti. Poco per volta, inciampando spesso, e tante volte senza la forza di riuscire ad alzarsi. Poi, però qualcosa dentro, di molto forte ci (mi) porta a non perdere la speranza, a lottare ed essere sempre orgogliosi dei risultati ottenuti. Grazie per apprezzarla. :))a presto!

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  10. Quanti passi ho fatto nella mia vita … quanti sentieri ho percorso … ma non mi sono mai voltata indietro. Resto sempre con lo sguardo rivolto in avanti, al mio oggi, al mio domani. Tanti passi sono stati incerti e faticosi. Tanti sono stati leggeri e gioiosi. Però ricordo in maniera più vivida quelli gioiosi. Quelli faticosi è difficile che li ricordo, mi devo proprio concentrare. E’ la mia maniera per non soffrire. Venendo alla tua ricetta di oggi, adoro la naked cake. Mi piace molto in tutti i sensi: il suo aspetto “nudo” … con la crema a vista. Un anteprima per gli occhi di quello che sentirà poi la tua bocca. Brava Melania, un ottimo dolce. Un abbraccio, buona settimana

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    1. Io ho imparato che ogni tanto, voltarsi indietro fa bene. Fa bene agli occhi, ed il cuore. Fa bene per capire quanto si è fatto prima, per non ripetere gli stessi errori. E magari prendere maggiore consapevolezza quando l’incertezza si fa avanti, esser fieri e sorridere.
      Io a questa torta ci sono arrivata piano. Mi sono concessa il giusto tempo e mi son dovuta voltare indietro per esser fiera del risultato ottenuto oggi. Un abbraccio Terry!

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  11. Non so se c’è qualcosa che amo quanto una bella e buona naked cake, forse le torte di mela. Questa tua è speciale e mi riporta a giugno, quando per uno dei giorni più importanti della mia vita ho affondato il coltello dentro una naked che ho preparato proprio con le mie manine.
    La adoro, la tua e adoro queste foto e ogni singola parola che hai scritto.
    Felice dicembre ❤

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  12. Che tu ci creda o no, mi porto dietro dalla mia ultima casa in Italia una cartolina presa ad una fiera con una foto di piedi e in pratica la sintesi di quello che tu hai condiviso qui con noi, tratta da “Alice nel paese delle meraviglie”… mi piace questo il tuo benvenuto al mese di Dicembre, cosi leggero e delicato, come se quella crema di mascarpone fosse una nuvola!

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  13. “Rimettiti in cammino per cercare ancora”… frase verissima, che si applica ai passi, ma se ci pensi anche alle emozioni, alla vita(lità), al coraggio, alla grinta e alla luce. Mi sto rendendo conto sempre di più che siamo esseri perennemente in viaggio, verso qualcosa o verso noi stessi. A volte è bello fermarsi e fare delle pause, ma la nostra natura ci spinge a proseguire la strada, a ri-metterci in moto presto, in cerca di nuove avventure… di ogni tipo, perchè tutto serve a costruirci, fortificarci e formarci… passando attraverso l’attesa e la nostalgia, come dici tu, osservando il paesaggio che ci circonda e stupendoci di quanto il panorama sia bello e di quante torte poetiche come questa ci sono dietro l’angolo…

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