Dolce

Sentire…

Mi piace il verbo sentire. Come una sensazione che si genera dentro grondando emozione.
Sentirsi nel posto giusto anche quando i pezzi di noi sono sparsi altrove.
Sentire quel senso di appartenenza che non svanisce, non si sgretola più allo spuntar del primo sole, ma deposita finalmente il bagaglio della vita.

Sentire tutte le paure, le ansie, il freddo che si insinua sulla pelle svanire via, come quei fiori che improvvisi sbocciano in primavera.
Sentire che nulla più mi spaventa ed il timore si allontana da me in maniera del tutto naturale, quasi come respirare.

Sentire i pensieri. Troppi pensieri che pian piano si dimenticano, che si lasciano vivere senza preoccuparsi più delle conseguenze.
Sentire tutto, anche quando non voglio ammetterlo.
Sentire poi che tutto diventa più leggero.

Mi piace il verbo sentire.
Sentire i respiri rotti da una gioia improvvisa. Sentire il sussurro dei sogni che si adagiano sugli occhi.
Sentire il vento diventar mio amico e che dopo lungo tempo mi accompagna verso nuovi orizzonti.

Sentire la luce che irrompe e non graffia più l’animo, ma illumina tutte le stanze buie, anche quelle più nascoste.
Sentire il calore improvviso di un raggio di sole e giocarci mentre provo ad afferrarlo per cancellare tutta quella tristezza che ci si è portati dietro.

Sentire i passi. Sempre troppo lontani e mai vicini. Sentirli strisciare sull’asfalto mentre scorrono e mai si (ar)restano.Sentire passi che fanno compagnia mentre smettono di essere illusione.

Sentire…
Tutto ciò che mi è possibile perché di questa vita non voglio perdermi neppure un istante.
Sentire i profumi, gli aromi che si spandono per la stanza. Sentire la cioccolata sciogliersi e amalgamarsi lentamente fino a regalare la sua reale essenza.
Sentire che una torta ha la dolcezza di una carezza.

La ricetta l’ho presa da qui. http://www.houseandgarden.co.uk/recipes/desserts-cakes/torta-caprese

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Torta caprese al cioccolato.
Cosa occorre:
225 g di mandorle
200g di burro
200 g di cioccolato fondente 70%
175 g di zucchero semolato
4 uova
1 cucchiaio di cacao
Cacao amaro

Come procedere:

Riscaldare il forno a 180º e imburrate uno stampo a tortiera del diametro di 22cm.
Tostate nel forno o in una padella antiaderente le mandorle, fatele raffreddare e poi passatele in un mix insieme ad un cucchiaio di cacao fino a ridurre il tutto finemente. Nel frattempo fate sciogliere il burro e il cioccolato a bagnomaria e fate raffreddare.
Nella planetaria sbattere i tuorli con lo zucchero fino a raggiungere un composto spumoso. Montate a neve ferma gli albumi, e iniziate ad incorporare il tutto. Procedete con le mandorle alternandole al cioccolato, insieme a metà dell’uovo.
Quando avrete incorporato tutto versate il composto nello stampo e fate cuocere per 45 minuti. Fate la prova con lo stuzzicadenti. Deve essere umida dentro.

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44 thoughts on “Sentire…

  1. Sentire il profumo di questa torta che attraversa il monitor e arriva a solleticarmi le narici … perchè è un dolce che conosco bene e che amo. Forse la mia ricetta non è proprio identica a questa ma cambia davvero di poco poco. Sentire che vorrei mandarti un abbraccio grande e sentire che mi vieni incontro per ricambiarlo. Buona settimana tesoro

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  2. Ti assicuro Melania, che il profumo del cioccolato arriva fino a qui!! 😀 “sentire” è un bel verbo, perchè vuol dire partecipare al mondo, a quello che accade attorno, essere vigili, vivi, sapersi emozionare nonostante ci si sbuccia le ginocchia, si cade qualche volta, ma ci si rialza, con la voglia di sentire ancora! sentire è essere presenti, farsi portatori sani di ricezione di stimoli esterni, insomma, vivere a tempo pieno la nostra vita! nel bene o nel male, bisogna sempre riuscire a sentire tutto quello che la vita ha da dirci, altrimenti non stiamo vivendo affatto! bellissimi questi scatti! la caprese mi piace molto, pensa, è la torta che fa quasi sempre mia sorella…per questo ne sono anche affezionata a livello affettivo! un abbraccio…si sente fino a lì? 😀

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    1. Tutto ha un sapore diverso se sentito col cuore.
      Sentire è partecipare al mondo, si. Specie quando ci si fa male, quando si cade e ci si sbuccia le ginocchia tanto da vederne le ferite anche dopo.
      Sentire è sapere di esserci. È la consapevolezza di voler proseguire senza perdersi nulla.
      Come i sapori che arrivano fin lì o gli abbracci che fanno giri lunghi lunghi, ma arrivano esattamente dove devono arrivare.

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  3. Sentire, con l’udito ma sopratutto con le emozioni, con il cuore e con il tatto, che meraviglioso dono… non è mica da tutti ne’ scontato.
    Questa torta credo “rimetta al mondo” e si faccia “sentire” anche dai più dormienti 😄😘

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    1. Ketty hai scritto bene! Non è da tutti, ma succede ancora che qualcuno voglia e riesca a farlo. Ed è una sensazione bellissima che va oltre il soffermarsi fino a scavare a fondo, e andar oltre.
      Come certi dolci che rimettono in piedi tutti quanti col loro sapore…

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  4. anche io amo la parola sentire…più che altro ascoltare. Mi piace ascoltare, anche piccole parole, rumori sussurrati, sensazioni, ascoltare sempre il cuore….
    Amo questa torta, me la mangerei con gli occhi, visto che ahimè…mi è stato vietato il cioccolato!!!
    bacio tesoro

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    1. Non è da tutti saperlo fare. Ascoltar(si)e è importante tanto quanto il sentire. Il non volersi perdere nulla e afferrare ogni attimo proprio per trattenerlo, per farlo proprio e sentirlo anche dentro.
      Sentire anche quando ci è stato vietato di assaggiare…

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  5. Ma sai che non l’ho mai fatta? ne in versione dark ne bianca. Quel deve rimanere umida al centro mi da conquistato, sono qui che me la sto immaginando, cioccolatosa e deliziosamente scioglievole

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  6. Sentire il desiderio di non volersi perdere neppure un istante di questa vita, faccio mio così, con questa tua frase, il contenuto del post, sentire se stessi è una cosa non semplice soprattutto se si ha la generosità di anteporre le persone a cui teniamo a noi, e invece ora credo che dovremmo ascoltare più spesso i nostri dedideri, come quello di gustarsi senza fretta e seguendo l’istinto goloso una fetta di questa torta deliziosa di origine partenopea che io adoro e che ha in un certo senso un filo conduttore con il mio post odierno. Un abbraccio e complimenti la torta è perfetta!

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    1. La capacità di sentir(si)e permette non sono maggiore comprensione di se stessi, ma di tutto ciò che c’è intorno. È tanto di più del verbo ascoltare poiché quest’ultimo non sempre implica lo scatenarsi di una emozione. Sentire che certi fili sono legati, che certi sapori si incontrano, che certi profumi si innescano nell’aria inebriando ogni cosa…
      Si, c’è da non perdersi un solo istante di questa vita, fosse solo per sentire il profumo di una torta.

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  7. Sentire, non credo che esista verbo più profondo di questo. Sentire é essere vivi, e sapere di esserlo. Questa torta, che conosco bene, la trovo adattissima alle tue parole, mi chiedo come fai, tutte le volte, a trovare le parole perfette per le tue ricette, é forse magia? : )

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  8. A me il verbo sentire piace nelle lingue straniere, perché lì ogni parola ha un significato preciso, anche se noi abbiamo sentire ed ascoltare… Insomma, un bellissimo verbo in tutte le sue sfumature!
    E bellissima la caprese ❤

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    1. È un bel verbo, si. Si fa carico di emozioni, tutte da vivere, da percepire dentro tanto da restare.
      Sentire purché parta da dentro ogni piccola sensazione, ascoltare col cuore ciò che ne resta.
      Come dolci da gustare…insieme e magari chiacchierare.

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    1. Mi piace chi si prende tempo per assaporare le cose. E se a farlo sei tu, allora, l’emozione diventa più grande. Come grande è il piacere di condividere ciò che amo con chi ha voglia di restare e leggere.

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  9. Ciao Melania! Eccomi e…bentornata! 🙂 Il modo dolce e intenso con cui descrivi il tuo “sentire” sembra quasi ” una Primavera dell’Anima”. Mi piace questo risvegliarsi, buttare via tutte le paure e scoprirsi più forti. Il “nostro sentire” ci dà la capacità di vivere al meglio ogni giorno: i colori più carichi, i profumi più inebrianti, le ricette più appassionanti e…le emozioni più intense. Per concludere con una di quelle torte che si scioglie in bocca! 🙂
    Buona Settimana ed A Presto,
    Annalisa

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    1. È il sentire di un percorso che fa il suo corso. Che risveglia l’animo, che non teme il freddo tanto da scoprirsi un po’ per volta e godere di un sole forte e caldo.
      È il sentire quasi leggero di tutti quei frastuoni che ormai sembrano esser lontani, di tutti quei silenzi preziosi che hanno trasformato le parole “mute” in una verità palese.
      È il sentire dolce dei profumi che si fanno carico di emozioni intense specie di fronte a torte goduriose.

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  10. Sentire siiii, sempre e comunque🌹VIVERE significa questo! Cogliere ns malgrado ogni minuscola particella portatrice di energia…… Sentireeeee siiiii! anche quando quel dolore ti terrà per mano dolcemente accompagnandoti in ogni dove senza mai lasciarti….
    E Sentire accrescere in te sempre più gratitudine per avere ricevuto il Dono di questa meravigliosa VITA!
    … e di questa golosissima torta che al momento divorerei Melania!
    Grazie per le tue parole profonde…. Ricordo che c’è sempre più bisogno di amore, dolcezza e profondità d’animo 💕una carezza a te Cara Amica 🌻

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    1. Guarda quante cose riesci a “sentire” tu solo leggendo, sentendo, provando l’emozione di (ac)cogliere tutto ciò che arriva, con la voglia di non lasciar scappare via nulla.
      Sentire è il dono meraviglioso e quanto più di prezioso abbiamo per far battere il cuore e non metterlo in un ripostiglio.
      È la capacità di aprirsi al mondo e a ciò che ci sta intorno, anche quando ci sembra ostile.
      Sentire che tutti quei pezzi di noi che sentivamo distanti ora non fanno più paura. Sentire che dentro ad un guscio croccante c’è del tenero e del morbido… che sa stupire.

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  11. Sentire…. Che bello poter sentire il rumore della caffettiera alla mattina, che borbotta piano per svegliarmi con dolcezza, sentire lo sguardo dei miei figli che mi abbracciano perchè ormai grandi non osano farlo davvero… Sentire il profumo delle erbe che ho appena piantato nel giardino, sentire lo sguardo di un anziano che mi ringrazia per avergli lasciato il passo… Mi piace poter sentire e a volte anche il silenzio si sente, molto più di mille grida…
    Sentire la morbidezza di questa torta che trovo stupenda e buonissima…. Un bacione mia cara e buona serata 🙂

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    1. È un dono riuscire a sentire tutto questo, che molto spesso diamo per scontato.
      È nella nostra quotidianità che inizia tutto. Nello sguardo che non incrociamo, ma sentiamo perfettamente. Nel passo lento e silente del vecchietto, nei suoni che talvolta confondiamo con teneri rumori…
      Nella gioia di ciò che abbiamo e apprezziamo. Come i sapori, i profumi che innescano una melodia tanto dolce quanto gustosa…

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  12. eh sì, quanti significati per un “semplice” verbo! Non è solo l’udito a essere investito, ma anche il gusto, il tatto e… l’anima! E la tua anima traspare nelle tue poetiche parole. bellissime davvero. Era qualche giorno che volevo passare di qui, catturata dalla tua torta speciale ed ecco che trovo anche molte più cose: pensieri, sensazioni, emozioni. Se la torta per i miei esami (leggi colesterolo) contiene ancora un po’ troppo burro, certo non sono comunque passata invano! Un bacione

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    1. Troppi significati per arrivare a sentire qualcosa di unico. Una emozione che parte da dentro, che si dirama attraverso il tatto, il gusto…
      “Sentire”per riscoprire la capacità di emozionarsi e non paralizzarsi di fronte alle bellezze della vita.
      Sentire specie quando il cuore crede di non riuscire più a farlo, ed invece, la semplicità di ciò che si ha intorno ridona la forza per credere e sperare.
      Sentire di riuscire a superare tutti i limiti. Di andar oltre fin dove i profumi e i sapori inebriano l’aria.
      Sentire che un dolce semplice assomiglia ad una coccola da condividere…

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  13. Hai ragione, il verbo “sentire” ha qualcosa di speciale, perché non è solo un mero ascoltare, ma qualcosa di più, è un qualcosa che si riallaccia strettamente all’istinto e si collega con tutti gli altri sensi, che si aggancia alla memoria olfattiva, al tatto e al cuore; è una sensazione importantissima, per me è vitale perché ad istinto non sbaglio mai, sarà un senso più sviluppato di altri, sarà esperienza, sarà che sono una istintiva di carattere, non lo so, ma per me questo è “sentire”, è un susseguirsi di emozioni, di quelle che ti regalano la gioia per un nulla, che ti attanagliano lo stomaco se sei agitata, che ti fanno sentire leggera come l’aria quando sei euforica… ecco, questo è sentire per me.
    Non ho parole per la bellezza della ricetta che hai proposto, per le foto delicatissime, per la ricetta strepitosa… bravissima! Ed è pure da copiare subito perché una meraviglia del genere va fatta una volta nella vita, no? (Anche due eh…)
    Un abbraccio forte!

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    1. Il nostro “sentire” per certi versi è tanto uguale. È un sentire le cose quasi di pancia. Sentirle dentro e tanto e agire di conseguenza.
      È un “sentire” che va oltre l’ascolto. Di quello che scava dentro, che ha bisogno di toccare, vedere…di provare l’emozione e stringerla forte.
      Sentire i fili che si intrecciano senza far rumore che delineano una linea dritta verso una strada nuova. Sentire di volerla percorrere, sentire che non c’è più posto per la paura, che tutto ciò di cui si ha bisogno è tenere aperta la porta del cuore e permettere alla felicità di entrare. Come un abbraccio improvviso che arriva o la panchina non più vuota, ma condivisa con chi ha voglia di restare. 💚

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  14. Eccomi! Non sono riuscita a passare prima, ma per fortuna parole come queste non invecchiano perchè parlano di qualcosa che fa parte di noi sempre… e ogni giorno di più.
    Ho segnato tempo fa una poesia della Merini dedicata a questo verbo bellissimo, ma non l’ho ancora mai abbinata ad una foto o a un post perchè aspetto che arrivi l’attimo giusto… e anche quello si sente, quando c’è…
    Il sentire lo lego all’istinto e alla pelle, a quei segnali che il corpo manda e ci guidano, a tutte le barriere che cadono, alla libertà di essere come vogliamo, quel lasciarsi andare un po’ magico, in cui le sensazioni fluiscono e non le fermiamo… non perdere neanche un istante, hai detto bene, sentire tutto, tutto, tutto… anche quando il tutto punge, perchè c’è un insegnamento dietro ad ogni sensazione e ad ogni esperienza… e fetta dopo fetta, come una torta su cui farei volare soffiando il cacao, la vita prende il sapore che desideriamo… e si ride, mentre un po’ di marrone ci sporca il naso…

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    1. Non so se parliamo della stessa poesia, ma in una foto pubblicata su Instagram l’ho riportata. Una foto recente, che descrive Venezia.
      Chissà forse è quella…
      Il mio “sentire” è un continuo lasciarsi andare. Affondare nella dolcezza di braccia pronte ad accogliere, far cadere tutte le barriere anche quelle che per tanto, troppo tempo ci si è portati dietro.
      È un “sentire”quasi magico, si, perché riempie di gioia, di quella inaspettata che fa sorridere gli occhi ed il cuore.
      Sentire ogni minuscola sensazione, imparare da quelle che hanno fatto male e ripartire…per assaporare poi, un sapore nuovo.

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  15. Eccomi, e’ un periodo di rivoluzione estrema per me, sono un po’ latitante al pc, spero però di riuscire a farti sentire che però ci sono sempre!!
    Questo dolce mi fa davvero imazzire, è tanto che non lo preparo, ho anche le mandorle buone buone, via che magari mi ci metto, appena chiudo il contenzioso con le colombe!!
    Un bacione carissima!!

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    1. Silvia ci sei, eccome! Sempre…capita di avere dei periodi un po’ più incasinati, l’importante è che sia tutto apposto.
      Il dolce ha stupito tutti ed è davvero buonissimo!!! Aspetto di vedere le tue colombe! Un abbraccio :))

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