Antipasti · Primi

Di ricordi, un menù da gustare e…

Strano, come certe distanze, non appaiano tali fintantoché non le senti sulla pelle.
Quell’attimo in cui un semplice tocco le rende vere, più concrete.
L’attimo dopo, tutto è più difficile.
La voragine che improvvisa si apre, tu che ci sei già dentro e neppure lo sai.
Il dentro e il fuori così vicini e poi tanto lontani.
Come il cielo con la luna, la luna con il sole, inghiottiti costantemente.
Come il giorno in attesa della notte dove tutto è rivestito di magia.
Dove il tempo corre contro se stesso per cercare di afferrarlo.

E provo ad afferrare quel raggio di sole, a spalmarlo sulle velate malinconie. Provo ad intrecciare i fili di quei ricordi leggeri, ma impolverati dove il soffio leggero di un sospiro li riporta in vita.
Provo a fare un passo indietro e ripercorrere i contorni di ciò che è stato.
Delle mattine lente e piene di luce. Dei pranzi improvvisi, le gite in campagna, del sole che scalda e dell’aria che non smette mai di accogliere la dolcezza di un gesto semplice.
I miei ricordi migliori sono lì. Ed il cuore reagisce ancora come una volta, batte forte all’impazzata…portando via con sè il suono del tempo ormai andato.

Quest’anno ospito per la prima volta i prodotti della fattoria “Il Palagiaccio” caseificio artigianale situato nel cuore della Toscana.
Per il contest “lattidamangiare 3.0” il Palagiccio mette a disposizione 3 formaggi tipici.
Gran Mugello.
Blu Mugello
Fior di Mugello
Bisognava realizzare un menù degustazione e scegliere tra profumi di bosco e di mare.
Io da Siciliana ho scelto la proposta riguardante il mare ed ho cercato di portar in tavola ciò che più rappresenta la mia terra.

Cannolo con formaggio Blu Mugello, alici, pinoli e finocchietto selvatico.
Cosa occorre:
100g di farina
10g di zucchero
10g di cacao amaro
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di olio d’oliva
2 cucchiai di aceto
30ml di vino rosso

Per la farcia:
(Non riporto le dosi esatte della farcia poiché ho fatto ad occhio. Tenete conto che ho farcito 4 cannoli)
Alici fresche
Pinoli tostati
Finocchietto selvatico
Aglio
Limone
Formaggio Blu Mugello
Latte

Come procedere:
In una ciotola versate la farina, lo zucchero, il cacao, la cannella e mescolate. Formate una fontana al centro ed aggiungete 1 cucchiaio di olio d’oliva, l’aceto ed il vino rosso. Impastate fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Avvolgete con la pellicola e fate riposare.
Nel frattempo, preparate la farcia.
Dopo aver pulito le alici, versatele in una padella antiaderente con un filo d’olio e l’aglio. Fate rosolare qualche minuto e unite i pinoli precedentemente tostati, il finocchietto selvatico tritato finemente e qualche goccia di limone. Nel mixer versate il formaggio Blu Mugello e aggiungete il latte fino a quando non sarà diventato cremoso. Quando sarà pronto incorporate il tutto.
Riprendete l’impasto dei cannoli e con la macchina sfogliatrice tirate la pasta finemente. Più o meno dovrà raggiungere uno spessore di due millimetri. Con un coppapasta rotondo ricavate dei cerchi che allargherete dopo con le mani rendendoli ovali e arrotolate sugli appositi cilindri avendo cura di spennellare le estremità con l’albume o l’acqua.
In un pentolino scaldate l’olio e iniziate a friggere tutte le cialde. Fate raffreddare completamente prima di estrarre i cilindri di metallo.
Una volta fredde riempitele con la farcia.

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Arancini di riso con ragù di sarde, fior di Mugello e finocchietto selvatico.

Cosa occorre:
150g di riso Carnaroli
1/2 cipolla bianca
1 bustina di zafferano
1 noce di burro

Per il ragù:
100g di sarde
Finocchietto selvatico
1/2 cipolla tritata
250g di polpa di pomodoro
100g di Fior di Mugello
Sale
Pepe
1 foglia di alloro

Per la panatura:
Pan grattato
1 uovo

Come procedere:
In una casseruola fate soffriggere la cipolla. Lasciate rosolare un po’ e aggiungete le sarde precedentemente pulite e Sfilettate. Versate la polpa di pomodoro, la foglia di alloro e aggiustate di sale e pepe. Fate cuocere per almeno un’ora.

Per il riso:
Tritate finemente la cipolla versatela in una casseruola e fatela appassire con un filo d’olio. Unite l’acqua, il sale e lasciate bollire. Quando sarà pronta versate il riso e fate cuocere fino a farlo diventare cremoso. Poco prima di togliere dal fuoco versare la bustina di zafferano e continuate a mescolare. Spegnete la fiamma e incorporate una noce di burro. Stendetelo su di un piano fino a farlo raffreddare.

Quando sarà pronto riempite lo stampo con il riso freddo, formare un incavo e riempitelo col ragù di sarde ed il formaggio Fior di Mugello. Sformatelo chiudendolo bene, passatelo nell’uovo e successivamente nel pan grattato.
Scaldate dell’olio e quando avrà raggiunto la giusta temperatura iniziare a friggere.

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Con queste ricette partecipo al contest lattidamangiare 3.0

http://www.lattidamangiare.it/

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43 thoughts on “Di ricordi, un menù da gustare e…

    1. Simo grazie mille! Sono felice ti piaccia! Di che altro potevo parlare se non della mia terra che mescolata a questi formaggi si è rivelato un connubio perfetto.
      I sapori classici, quelli legati alla tradizione accompagnati da profumi decisi e intensi.
      Ti abbraccio amica mia!

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  1. Eccoti! E’ sempre un piacere leggerti, non so se m’ispirano più foto o parole. In ogni caso, complimenti per entrambe, e complimenti per la proposta! Innovativa, sicuramente ottima, un connubio perfetto e tutt’altro che scontato! Brava ❤

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  2. BRA-VIS-SI-MA! Un menù eccezionale, che sa di mare, di Sicilia, di buono … mi fai ripiombare in Sicilia in un solo attimo! Fantastico menù Meli, te lo dico con il cuore. Anche le foto sono bellissime, stavolta ti sei davvero superata. Tra circa 15 giorni sarò lì, nella “mia” Sicilia che non è mia in quanto ci sono nata ma è mia perchè ce l’ho nel cuore. Non vedo l’ora .. un grande abbraccio a te

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    1. Ero indecisa, sai? Io con i formaggi ho sempre avuto un amore lento. Raramente un colpo di fulmine. Quando mi sono arrivati i prodotti del caseificio Palagiaggio non ho avuto alcun dubbio invece! Volevo che la mia terra incontrasse a metà strada qualcosa di nuovo. Volevo ancor di più riprendere la tradizione e mescolarla ai sapori intensi e decisi. Ed ecco il mio menù.
      Sono felice che apprezzi e ancor di più leggere di te che arrivi qui tra non molto. Chissà magari ci si potrà incontrare…un abbraccio Terry!

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  3. Toscana e Sicilia riunite in due proposte da svenimento!! Bravissima Melania, qui tutto invita a sedersi senza fretta e a gustarsi questo fantastico pranzetto con la lentezza che merita… tra le tue parole, questo menù e queste foto strepitose noi ci sentiamo proprio bene, e per allungare il momento annaffiamo tutto con del buon vino bianco, che ne dici? 🙂

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    1. Ragazze se c’è una cosa che amo è certamente la lentezza! Gustare ogni cosa con la dovuta calma. Apprezzare, assaporare e percepire ogni piccolissimo profumo. E’ sedermi al tavolo in buona compagnia, scambiar chiacchiere con le amiche e condividere tutte le gioie del momento. E noi di cose ne abbiamo da raccontarci…suvvia! Brindiamo “agli inizi”🍸🍸🍸
      Vi abbraccio 🙂

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  4. Caspita Melania che spettacolo!! Io non amo i formaggi e non li mangio ma ti giuro che queste proposte, soprattutto gli arancini, non potrei fare a meno di assaggiarli!! Complimenti e come sempre qui è tutto bellissimo!!
    Un abbraccio stretto e in bocca al lupo!!!

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    1. Silvia fosse per me credo li mangerei tutti i giorni. È difficile riuscire a farne a meno, ma non essendo così leggeri cerco di limitarmi. Questi hanno un sapore nuovo per me. Un sapore che si mescola per la prima volta con un formaggio deciso e intenso. Ci tenevo a portar in tavola qualcosa che raccontasse la mia terra. Qualcosa che quasi tutti conoscono ed amano. Ti abbraccio forte! (Crepi il lupo)

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  5. Il passaggio del tempo a differenza di quanto ci fanno credere con i mille display che ci circondano è dato dalle discontinuità. Possono trascorrere anni anonimi ed uguali e basta un attimo di discontinuità per farci percepire il passaggio da una situazione all’altra.
    E risucchiati nel tunnel spazio temporale di un cannolo può succedere di tutto 😀

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    1. Eppure io ho sempre percepito il tempo come qualcosa di fluido e lineare. Qualcosa che non si afferra ma c’è. Qualcosa di cui siamo costantemente alla ricerca, eppure se ci pensiamo bene quel tempo non se ne è mai andato. È sempre stato lì. Lontano ma vicino! Ma è un attimo ad esser risucchiati! Inghiottiti nel vortice temporale dove tuo può accadere…

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  6. Il cuore della Toscana che incontra quello passionale della bella terra di Sicilia! e guarda che cosa ne è venuto fuori…uno splendore! Il tempo a volte annebbia un po’ i ricordi, ne sfuma i contorni, ma basta poco per farli riemergere nitidi e vivi, che le cose davvero belle mai se ne vanno per davvero. Complimenti davvero!!

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    1. “Le cose davvero belle mai se ne vanno per davvero” quanto mi piace ciò che hai scritto! Ed io voglio proprio partire da qui. Dalle cose che restano, nonostante questo buffo tempo che ama giocare e nascondersi.
      Voglio partire dalle unioni nuove. Quelle che non temono di mescolarsi, amalgamarsi, ma si spingono sempre più oltre. Ricomincio ogni giorno, dove il “qui e ora” sanno più di certezza e costanza.

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  7. Hai fatto un vero e proprio capolavoro… e qui si resta incantati e con l’acquolina in bocca. Brava brava e ancora brava….fiera è orgogliosa di esserti amica.
    Un abbraccio

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    1. E poi, succede che quando arrivano queste parole ci si emoziona sempre. Specie se a farli sei tu, specie se a farli è qualcuno che ama la mia terra. Ho solo raccontato il nostro cibo. Gli ho dato una leggera veste nuova, ma di fondo restano sempre delle bontà siciliane. Ti abbraccio forte forte anch’io.

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  8. Che meraviglia Melania. Prima di tutto le foto sono stupende, sempre più belle e poetiche. E poi cosa non devono essere quegli arancini, ma anche i cannoli. Però confesso che gli arancini mi hanno rubato il cuore. Me li immagino croccanti fuori e con un ripieno morbido e dal sapore molto intenso. Adoro i formaggi erborinati e tutti i formaggi…sarei curiosa di assaggiare questi

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    1. È stato bello mettersi alla prova per preparare questo menù. Non mi sono discostata tanto da ciò che mi appartiene, piuttosto ho cercato di valorizzarlo vestendolo di nuovo. Mi sono stupita anch’io di un ragù di sarde che non avevo mai preparato. Mi sono stupita della cialda dei cannoli, croccantissima e gustosa. Della serie che più si cucina più si migliora.
      Insomma, sono felice di leggere che ti è piaciuto…(li rifarei subito anche solo per farteli assaggiare)

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  9. Cara Melania bravissimaaaaa questo menù è fantastico,io sono una promotrice dei piatti siculi ma non solo della tradizione ma anche quelli che come il tuo menù hanno “carattere”siciliano se pur miscelati ad altri prodotti che sono certamente squisiti ma non necessariamente isolani.
    come ti scrivevo su Facebook,Fantastico!

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    1. Amiamo la nostra terra e raccontarla, mostrarla oltre a viverla è quanto di più bello si possa fare. Non volevo andar troppo lontano, specie perché portiamo con noi prelibatezze che tutti ci invidiano. Volevo raccontare qualcosa che ci appartiene arricchendola con profumi nuovi e sapori intensi!

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  10. Stellina mia… distanze tra realtà e ricordi… ricordi di una realtà, ecco. Che ora non lo è più, ma è stata.. e la si cerca, con smarrimento, talvolta. Come se all’improvviso mancasse la gravità nell’anima e si piombasse in una dolce, struggente e confusa malinconia. Conosco quella sensazione… conosco quei sentimenti che scaturiscono da una parte ignota di noi, che non ci fanno più trovare ‘cose che devono essere lì, da qualche parte’. Hai reso bene l’idea di tutto ciò che dentro ‘hai ritrovato’… profumi, sapori, suggestioni della tua terra e della tua vita… e ce ne fai dono, cuore buono. Sei stata bravissima. Geniale, originale e creativa. Complimenti, amica. Veri e sinceri. ❤

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    1. Ely mia cara amica, tu e la tua capacità di andar oltre. Di non sostare in superficie, ma scavare fino in fondo, fino a quando ciò in cui credi viene fuori.
      Si, vacilla l’animo, ogni tanto. Sembra perder l’equilibrio, quasi in procinto di cadere proprio perché certe cose non stanno più lì. Eppure, proprio per quella buffa capacità di andar oltre non bisogna mai smettere di credere che gli istanti, così come i ricordi o le cose accadute non vanno da nessuna parte.
      Ti stringo ❤️

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  11. Ho un debole per i cannoli da sempre, lo ammetto. Da quando ho assaggiato quelli siciliani, sul posto, con una ricotta che sembrava una nuvola, quel ricordo poi è scolpito. E si è nascosto proprio all’interno, in quel piccolo tunnel che tiene al riparo le cose belle che non vogliamo far andare via. Si mettono lì, con un tetto sopra la testa, le emozioni speciali. Se vuoi, può essere la loro casetta, con guscio croccante che fa ombra. E se a sorpresa arriva un ripieno diverso, come quello che hai preparato tu… si accoglie anche lui, con curiosità. Io posso dare una mano a farcire, assaggiare e confezionarne altri, di ricordi buoni. Credo sia anche la mia specialità, pure se un cannolo homemade non l’ho mai fatto… 🙂

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    1. Franci è difficile resistergli! Con i cannoli succede così! Una volta assaggiati quei gusci così croccanti e quella ricotta che assomiglia ad una nuvoletta si finisce col credere di non riuscire più a farne a meno. Sembrano piccoli tunnel dove tenere tutto ciò che vogliamo proteggere e portar con noi. Un luogo sicuro, protetto e nuvole piccole e spumose faranno da riparo.
      È sempre cosa buona aver mani in più pronte a farcire e a proteggere i ricordi.
      Chissà che prima o poi occorrerà che a prepararli sia tu🌸

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  12. Bellissimo il tuo menu dall’accento siculo mi piacciono entrambe le ricette molto allettanti sia alla vista che al gusto. In bocca al lupo per il contest Melania. Un abbraccio

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    1. Sono contentissima ti piacciano Serena! Ero indecisa all’inizio su cosa presentare, ma non avevo la minima intenzione di spostarmi dalla mia terra. Poi, mi è venuto in mente che ciò che maggiormente privilegiamo sono il cannolo e l’arancino…e insomma…da lì l’idea! 😉un abbraccio e crepi!

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  13. è vero che l’attimo dopo è sempre tutto più difficile, ma tu hai un’arma forte tra le mani: sai dove trovare il sorriso e i tuoi ricordi migliori. sai che sono lì e se ci riesci ad andare allora il vuoto si colma e le ditanze si accorciano.
    Come in qst tuo menù in cui hai unito due regioni in un connubio estremamente bello e accattivante, seducente e delizoso. E le ditanze si accorciano e il sorriso è trovato.

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    1. A volte basta, si. Chiudere gli occhi e riavvolgere il nastro. Riportarlo in quegli istanti in cui tutto accadeva e rivivere con la stessa intensità ogni cosa. Sentire dentro e sulla pelle. Sentire che tutti quei ricordi sono lì anche quando non si vedono. E allora nulla sembra lontano, le distanze si annullano e gli incontri accadono. ❤️

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