lievitati.

“La rotazione…”

Dove vanno a finire i ricordi che hanno smarrito la direzione? E i sogni che non coincidono mai con la realtà?
Cosa sarebbe accaduto se quel giorno non avessi raccolto quelle parole sul bordo della strada? Se la segnaletica mi avesse solo illuso e portato in quel luogo dove tutto può succedere?
Sarei forse in un posto diverso? E soprattutto sarei davvero felice? Oppure, mi ritroverei a ripercorrere tutte le tracce di quella me che si allontana perché ha paura degli istanti che fuggono?
Il passato e il futuro.
Ieri e oggi.
Il domani e poi chissà…
E adesso???

Mi è bastato trovarmi in un luogo per ritornare a casa con un baule pieno di domande. Mi è bastato ripercorrere quel sentiero, guardarlo da lontano, scoprirlo e scoprirmi d’un tratto diversa. Toccare con mano ricordi che riaffioravano come mille fruscii dispersi. Rivedere quei pomeriggi d’estate, risentire le risate, i profumi intensi. E poi, le sere a guardare vecchi film o semplicemente a chiacchierare, sorridere e stupirsi, di come occhi che si incontrano per caso scelgono di non smarrirsi.
Ma è davvero tutto questo? È racchiusa in quel sottilissimo frangente la felicità? Lo stesso che sembra sempre sfuggire, ma che lì in quel luogo non scorre mai, e ferma quei pezzi di vita intrisi di una bellezza unica.
E allora non ci penso, conservo e custodisco ogni cosa che puntualmente smarrisco in quella via che non ricordo mai.

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Pan brioche ai semi, con frutta secca e bacche.
Per il Pan brioche:
250g di farina semi integrale di Tumminia
250g di farina ai cereali
200ml di latte
1 cucchiaio di miele
7g di lievito secco
1 uovo
Un pizzico di sale
Misto Frutta secca dedicati
Semi di zucca
Scorza di un limone

Come procedere:
In una ciotola formate una fontana con le due farine precedentemente setacciate. Versate il lieto secco, i semi misti e mescolate. Aggiungete il sale, la scorza di un limone e continuate a mescolare. Unite l’uovo.
In un pentolino fate intiepidire il latte con un cucchiaio di miele e poco per volta versatelo nell’impasto fino a quando otterrete la giusta consistenza.
Gli ultimi 5 minuti impastate a mano il tutto, almeno fino a quando l’impasto non sarà omogeneo e liscio.
Foderate uno stampo da plum-cake con carta da forno e al suo interno riponete il panetto. Coprite con un canovaccio umido e lasciate riposare fino al raddoppio. Quando sarà pronto, spennellate la superficie con del latte versate sopra altri semi e riponete nel forno a 180º per almeno 30 minuti. Gli ultimi 15 minuti di cottura io ho abbassato il forno a 170º.

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Avocado, uova e pane tostato:
Cosa occorre:
1/2 avocado
Pane tostato
2 uova
Sale
Pepe
Aceto

Ho tagliato due fette del Pan brioche e le ho leggermente tostate. Ho tagliato a fettine l’avocado e disposte sul toast.

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Per l’uovo in camicia:
In una casseruola dai bordi alti versate l’acqua e portatela a bollore. Abbassate la fiamma e versate qualche goccia di aceto e un pizzico di sale.
Rompete l’uovo in un piattino. Con l’aiuto di una frusta create un vortice nell’acqua e versate l’uovo. Continuate a mescolare fino a quando l’albume non copre il tuorlo.
Fate cuocere 3 minuti circa.
Sollevatelo e riponetelo sopra il toast.
Aggiustate di sale e pepe.

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48 thoughts on ““La rotazione…”

  1. Cogito ergo sum diceva il saggio Cartesio ma io in questo periodo ho poca voglia di “cogitare” anzi è meglio evitarlo ma di fronte ad un pane così bello e buono non posso non domandarmi come rifarlo? Ti è venuto perfetto Melania, bravissima, un abbraccio

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    1. Diciamo che col caldo neppur io sto lì a rimuginare su cosa fare. Le migliori ricette probabilmente sono proprio quelle che testiamo e ci accompagnano ogni giorno. Questo pane con una farina di grano antico Siciliano e del buon avocado sono tutto ciò che di meglio posso chiedere per un buon pranzo. Ti abbraccio anch’io 🙂

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  2. Credo che porsi delle domande sia un po’ anche l’inizio della conoscenza, in quei momenti ti rendi conto delle cose come stanno…finchè sei felice ora però non porti nessuna domanda sul passato o sul futuro, viviti il momento così com’è, questa in fondo è la cosa più importante! il resto appartiene al mistero della vita, lasciamo che rimanga tale! Appena ho visto le tue foto mi è venuto da sorridere, sabato pomeriggio mentre facevo la spesa, sono rimasta incuriosita dallo stesso mix di bacche e frutta secca che hai utilizzato tu per il tuo pan brioche, in realtà per usarlo assieme ai fiocchi di cereali a colazione! sorrido, e mi gusto il tuo capolavoro, bello e semplice, che profuma di casa e di felicità!! buon inizio di settimana

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    1. La verità è che vivo di punti interrogativi. Mi accompagnano costantemente sia che si tratti di qualcosa di buono, sia che riguardi qualche pensiero in più che offusca la mente. Eppure, io le domande le trovo necessarie. Sono di vitale importanza per proseguire, o magari fermarsi. Per accettare oppure andar oltre e non lasciarsi scalfire…dovrei pensar meno, lo so…ma non è mica così semplice! In compenso Silvia impiego meno tempo nella preparazione delle ricette.
      Mi sono ritagliata del tempo per impastare un pane semplice, ma dal sapore deciso e cospargerlo di semini che ultimamente adoro sempre di più. Felice settimana a te:))

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  3. ultimamente cerco di farmi meno domande possibili, per complicarmi meno la vita e cercare di vivere in maniera più easy…
    posso rubarti una fetta di questo splendore di pane?! Sto sbavando sulla tastiera, mmmmmmmm

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    1. In realtà, credo che quasi tutti vorremmo porci meno domande possibili. Poi, c’è chi come me non riesce tanto nell’intento. Insomma, amica si fa quel che si può! Nel frattempo godiamoci quello che il presente ci regala. Un abbraccio 🙂

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  4. Domande che mi faccio spesso anch’io. Tipiche delle anime romantiche e un pò inquiete. Mi dico che a volte “quelle come noi” vivono una doppia vita: quella che accade (di giorno) e quella che avrebbe potuto accadere, la notte, tra sogni a occhi aperti o chiusi e pensieri insonni. Io mi ci sono arresa, e una dolce resa sventolo anche davanti a questo meraviglioso pane, sublimato dal modo in cui lo hai arricchito. Ti abbraccio, dolcezza

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    1. Fa piacere trovare qualche anima che comprende in modo appieno quanto ho scritto. Non so dirti Marghe, ma magari è quella costante necessità di andar sempre oltre. È più forte di me, non riesco a sostare in superficie, vorrei tanto…e invece, mi dimeno tra pensieri confusi e domande che non avranno mai risposte certe. Nel frattempo, vivo. Con il tempo che passa e qualcosa di bello che resta. Mi siedo vicina a te e magari mi racconti di questa dolce resa. Io porto due fette di questo pane.

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  5. Ora che sto invecchiando comincio a capire tante cose che mi raccontavano le mie nonne, ricordi di vecchi tempi a me completamente sconosciuti. Allora mi sembravano cose inutili ma ora capisco che sono proprio i ricordi di quei piccoli momenti che ci rendono felici che ci rendono quello che siamo. Sono parte integrante di noi e ricordali ci fa sentire bene, ci fa sentire quella felicità che avevamo provato in quell’istante. Un sorriso, un profumo, l’odore di casa, un fiore che sboccia. Ogni tanto penso a quanto sarebbe terribile perdere i propri ricordi, belli ma anche brutti.
    Anche una fetta di pane può togliere il velo dell’ombra da una miriade di ricordi. Questo pane è davvero invitante, sa di casa, di genuino, di fatto con amore. Sai che ho un debole per il pane e questo mi ha davvero conquistato

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    1. Guai a toccarli i ricordi! Non saremmo nulla senza di essi. Sono parte integrante di ciò che eravamo e l’evidente realtà di ciò che siamo diventati. Io ho l’abitudine di riporli in un cassetto o in un vecchio baule, ma come hai notato amo spolverarli spesso. Amo lasciarli liberi nell’aria e guardarli cullare in un presente che racconta costantemente il passato. Sono gli stessi che ci aiutano, ci coccolano, a volte ci feriscono, ma è necessario tenerli stretti, soffiarci su e togliere quella patina di malinconia. Alcuni di questi però regalano la bontà di un pane dai sapori antichi che sa di casa e di cura per le cose belle.

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  6. Ciao carissima, cerco di non pensare troppo, forse sarà l’età, prendo una fetta del tuo pane, senza l’uovo colante però è una delle poche cose che non riesco a mandar giù.

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  7. Vivo di ricordi, non c’è giorno in cui non ricordi la mia infanzia, le risate a scuola, le prime cotte. Mi piace! a volte penso anche come sarebbe andata se non avessi intrapreso l’altra strada…uff! Penso troppo ahimè. Questo pane è fantastico Melania ti mando un abbraccio a presto!!!

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    1. Io e te di cose in comune ne abbiamo più di quanto crediamo. Solo che a volte, non serve raccontarsi perche certe cose arrivano forte e chiaro. Credo sia lecito chiedersi qualche volta, cosa sarebbe accaduto se avessimo preso un’altra strada. L’importante è che non diventi un abitudine e che si lasci al tempo il beneficio del dubbio di ciò che accadrà. ❤️

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  8. Risposte non ne ho (e chi le ha?) e credo sia un bene continua ad interrogarsi per non perdere la via e ritrovarla con i ricordi di ieri e di oggi che saranno quelli di domani.
    E intanto mi rubo una fetta di questo saporito pan brioche arricchito così come hai fatto tu.
    Un abbraccio Melania!

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  9. I ricordi sono il filo conduttore della nostra esistenza. Sono ciò che siamo, le nostre radici ben piantate. Sono sogni già fatti che ci legano a quelli da realizzare e se si assecondano, riaffiorano nella mente e nel cuore e a volte fa bene assecondarli, anche se provocano una sottile malinconia…Rubo una fetta del tuo meraviglioso pane Melania e ti abbraccio forte!
    Mary

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    1. Mary quei ricordi hanno la capacità di riportarci indietro e con un semplice salto farci dare un tuffo verso ciò che sarà. Stanno lì, accovacciati in un angolino piccolo di mondo, lontani da occhi indiscreti, ma forti e vivi. Assecondarli, viverli e risentire quei pezzetti di vita suscita una velata malinconia che scompare via con la dolcezza di un buon pane.

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  10. Mi viene sempre in mente “Sliding doors” quando mi faccio quel tipo di domande, quando i “se” navigano in mente e nell’aria, quando immagino-ipotizzo-sogno… a volte mi dico che devo smettere di condire la vita di troppi punti interrogativi, perchè quel che conta – e lo stiamo capendo, no? – è il presente, l’attimo che viviamo e tutte le nostre scelte, che se sono state fatte, evidentemente erano quelle che ci sentivamo… e un motivo c’è, dietro a tutto! Quando poi bussano i ricordi, la situazione si complica anche… 🙂 E allora vengono in soccorso gli odori rassicuranti e i lievitati, magari da unire a ricette nuove, per quel giusto mix tra ieri e oggi che dovrebbe essere la meta…

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    1. Ogni tanto succede di far un passo indietro, di volgere lo sguardo e guardar ciò che si è fatto. Capita di ritrovare pensieri che vacillano e confusi stanno in una dimensione tutta loro. Succede…e non c’è rimorso o quel senso di angoscia, ma la consapevolezza che il tempo cambia le cose, e cambia anche noi. Ci si ritrova in una realtà diversa, fatta di scelte, di strade intraprese e nuove direzioni da seguire. Ci si ritrova con ricordi che bussano alla porta e che non si teme più di aprire. C’è più forza e la determinazione che “l’adesso” è tutto ciò che conta, e che per viverlo non serve nulla se non la voglia di lasciarsi andare. Un po’ come ingredienti che non temono di incontrarne di nuovi…

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  11. Ciao Melania! Come sempre le foto sono davvero belle…e poi l’uovo in camicia ti è venuto una meraviglia! Il tuo Pan Brioche ai Semi ha un aspetto stupendo, aggiungo poi che adoro i lievitati con farine “speciali” e arricchite di semi, colori e sapori. 🙂 I tuoi semini sembrano ricordi …seminati nel cuore o abbandonati lungo il cammino per poi raccoglierli al momento giusto e scoprirli “cresciuti”. Mi piace molto il tuo scritto di questa settimana…e sì, sono d’accordo con quello che scrivi.
    Buona Settimana ed A Presto,
    Annalisa

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    1. Annalisa si piantano piccoli semi per il desidero immenso di vederli crescere, ma può succedere di vederne qualcuno non nascere. Si seminano per la voglia di raccoglierli al momento giusto, come fossero ricordi che viviamo e che ogni tanto c’è bisogno di rispolverare. Altri invece, è giusto lasciarli alle nostre spalle e proseguire il cammino per crearne di nuovi. Mi sono lasciata guidare questa settimana da un lievitato che ha tutto il profumo di ricordi che custodisco gelosamente. ❤️

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  12. Mamma mia: è da stamattina che tento di leggere quest’articolo! Ogni volta succede qualche imprevisto. Hanno cambiato le impostazioni da cellulare, mi è venuto un male perché non riuscivo ad aprirlo, provo da pc e non va la connessione… Mah!!! Non volevano farmi vedere cos’hai fatto O:
    Ora finalmente ci sono riuscita, ti rubo tutto e me lo vado a mangiare!!

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  13. Eccomi qui, finalmente, a leggerti. Ma com’è che non c’eravamo ancora incontrate? Che poi le affinità e le coincidenze sono tantissime…a partire dall’avocado che ho comprato oggi fino al pan brioche che ho fatto qualche giorno fa 🙂 non bello come il tuo, ma davvero molto simile. E ora sarà un piacevole appuntamento venire a leggerti 🙂
    A presto!

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    1. Io dico sempre che le anime affini sono destinate ad incontrarsi, nonostante tutto. Prima o poi, accade. Mi sono crogiolata anch’io tra i tuoi profumi, ho spulciato sapori che adoro e annusato sensazioni che quasi non sentivo da tempo…hai una casetta accogliente e altrettanto felice io di accoglierti qui, tra foto, parole e ricette. A presto Alice. ☺️

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  14. Da persona estremamente pragmatica quale sono, cerco di non farmi mai queste domande. Non so dirti se non lo faccia perché non ne senta la necessità, o forse perché- più probabile- ho paura di non trovare risposte o che quelle trovate non mi piacciano. Mi godo la gioia dei momenti belli e senza pensieri quando ci sono, certo é che pani come questo arricchiti di due delle cose che amo di più (uova e avocado) sono sicuramente di grande aiuto! Bellissime queste foto!

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    1. Col tempo ho capito che tutto dipende da come siamo. Da quello che abbiamo dentro e dalle esperienze che ci portiamo dietro. Non è solo una questione di domande. C’è tanto dietro, più di quel che crediamo. Sofferenze, insicurezze, curiosità…e porsele fa tanta paura tanto quanto evitarle. E vivo nel frattempo, godendomi ogni cosa, ma non ho mai smesso di pormi domande. Di arricchire la vita con quella buffa voglia di voler sapere sempre tutto.
      Come nell’ultimo periodo che mi è presa questa strana curiosità di tuffarmi in ricette che mai pensavo di realizzare…

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  15. Ah se solo riuscissi a non pormi 2476 domande al giorno, violentandomi il cervello da sola.., brutta cosa sulla quale mi dico di lavorarci su per migliorare e stare più Serena ma ahimè non riesco. Preparazione nutriente e gustosa al punto giusto 👍🏻Un abbraccio Melania 🌹

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    1. Ahah Ketty siamo simili in questa cosa. Probabilmente non porle ci aiuterebbe a vivere con più leggerezza, ma come ho già scritto, la verità è che non possiamo cambiare ciò che siamo. Di conseguenza non smetteremo mai di alimentare i giorni di punti interrogativi, possiamo smussare questo aspetto e nel frattempo vivere il presente.

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  16. Carissima mi ritrovo sempre tanto nel tuo modo di pensare ai ricordi e rievocarli! Sarà che anche per me il passato e l’infanzia hanno un peso notevole sulla mia vita. Bellissimo il tuo racconto e questo “pane” profumato sembra uscito da una favola. É perfetto per rappresentare emozioni e storie passate. Un abbraccio affettuoso!

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    1. Mile mi rendo conto che molti preferiscono non riesumarli certi ricordi, eppure io li trovo fondamentali. Non solo per guardarsi indietro e capire tutti i passi fatti, ma per apprendere ciò che si è fatto male e rimediare. Sono quel filo conduttore tra ciò che è stato e ciò che sarà. Sono profumi, gesti, sapori, attimi indelebili che restano dentro. 💕

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      1. Hai proprio ragione. Non posso che seguire il tuo pensiero e condoviderlo totalmente. X me I ricordi sono piccole gemme preziose che segnano il cammino intrapreso che ci lasciamo alle spalle. I sogni sono le stelle che brillanano x illuminare il sentiero che invece dobbiamo ancora percorrere… Notte notte e un abbraccio

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      2. Mi piace pensare che quelle piccole pietre possano essere custodite dentro piccolo cofanetti e riaprirli al momento giusto. Mi piace credere che la luce fa spazio al buio perché ci sono lucine che illuminano la nuova direzione. Ed in quel buio (ri) trovarsi.
        Buonanotte ❤️

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  17. Io ormai sono alcuni anni che non mi pongo più nessuna domanda del genere … vivo il momento: qui e adesso. Quello che sarà domani non lo so, da dove arrivo lo so benissimo e si vede nella mia persona. Forse è l’età, la maturità, il rischio che ho corso di perdere la vita per una malattia … non lo so come è stato ma ora sono sempre serena e vivo il momento. Così riesco a godermi tutto quello che ho intorno e che, se mi facessi troppe domande, magari non riuscirei a vedere nella loro luce reale. Concentrati sul presente, su quello che hai intorno e goditelo. Questo il mio consiglio. Invece parlando di questo pane, molto particolare, con la tumminia, tutti quei semi e il condimento che hai scelto? Molto originale, bravissima Meli.

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    1. Ciò che viviamo ci trasforma in ciò che saremo. I gesti, le emozioni, le parole, la sofferenza, il dolore per qualcosa che attraversiamo e viviamo sulla pelle rende il percorso più intenso. Nel bene e nel male. Ci si forgia a tal punto da smettere di porsi domande, riaprire gli occhi e concedersi una seconda possibilità. E da quella ripartire più forti di prima.
      Io dal canto mio, credo che non riuscirò mai a non pormele. Fa parte di me, ma certamente col tempo imparo ad afferrare la giusta leggerezza che occorre attribuire alle cose. Che poi, alcuni ricordi hanno il sapore di un pane buono e profumato. ❤️

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  18. Si, sono convinta che stia proprio in quel sottilissimo frangente la felicità, tutta lì!!
    Che buono questo pane, bello ricco di sapore e con tanti semi come piace a me!! Mi piace l’abbianmento uovo-avocado, e poi in camicia l’ uovo ha un sapore che è irresistibile!!
    Bel pranzetto davvero, un bacione!!!

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    1. E allora Silvia non bisogna che afferrarla quella felicità, stringerla forte forte e viverla, sentirla…
      Sentire l’emozione forte di qualcosa che ci sfiora per la prima volta. Come ingredienti nuovi, mai provati, mai assaggiati, ma dal sapore unico e indelebile!!! 💕 un abbraccio!

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  19. La felicità è richiusa nei rircordi, soprattutto di quando eravamo più piccoli, perché l’associamo a momenti belli e spensierati. Ma è anche oggi, in tante cose che facciamo e che riusciamo a godere pienamente. E saranno i nostri ricordi di domani.
    La felicità è anche nel cibo, nei suoi ricordi e nelle nuove sperimentazioni.

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