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L’odore degli inizi…

Sono strani gli inizi.
Hanno quell’inconsapevole voglia di spingersi più in là e articolarsi. Si fanno spazio poco per volta già lungo i bordi fino ad arrivare sotto pelle estorcendo sensazioni fragili e leggere. Hanno l’aspetto di una fugace scoperta avvolta nella meraviglia.
Hanno il colore intenso e non più pallido di un cuore che attende la resa, ed in un attimo si allunga il respiro.

Sono esattamente lì.
Negli occhi di chi incrocio per la prima volta o negli sguardi vestiti di vento e che restano silenziosi, nonostante tutto.
Sono racchiusi nelle vite altrui che non conosco, nelle idee che balenano in testa e si disperdono ancor prima di materializzarsi.
Hanno una strana meraviglia certi inizi.
Questa cosa tra me e il mondo, dove io non chiudo mai gli occhi per non perdere i dettagli.

E li ritrovo in un piatto dai colori sgargianti, dove il verde assomiglia ai prati ancora da percorrere, pieni di quelle panchine da abitare.
Col sole che scalda la pelle poggiandosi lì, sulle dita dove si disperdono i sospiri.
Li ritrovo in quel bianco intenso, che fa da coperta ad un piccolo fiore, come volesse abbracciarlo.
Alle nuvole che giocano con l’aria rendendola mite.
Che alla fine, non importa ciò che può questo tempo che passa. Tutto è in quel che non doveva iniziare e che poi c’è.
E nel mio blog pare non esserci mai stato posto per l’insalata. Ecco che nuovi piatti si fanno spazio.

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Insalata di fagiolini, patate, cipolla e pesto di pistacchi.
Cosa occorre:
300g di fagiolini
3-4 patate novelle
1 cipolla
2-3 Ravanelli
3 cucchiai di pesto di pistacchi
Olio
Sale
Pepe

Come procedere:
Lessate i fagiolini in acqua salata per almeno 6-7 minuti. Scolateli e mettete da parte.
Nel frattempo, eliminate la buccia della cipolla e versatela nell’acqua salata intera. Fate cuocere per almeno 50minuti o fino a quando infilzandola con una forchetta risulterà morbida.
Lessate le patate con la buccia e scolatele quando saranno morbide.
Quando tutto sarà pronto versate i fagiolini in un piatto, unite un po’ della cipolla preparata, tagliate a metà le patate dopo averle sbucciate e aggiungetele. Unite qualche ravanello ed infine amalgamate il tutto con il pesto di pistacchio.
Aggiustate di sale e pepe.

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28 thoughts on “L’odore degli inizi…

  1. Che belle foto, che mare, che cielo. Certo che vivi proprio in un bel posto. Altro che il grigio della città. Io adoro le insalate, praticamente vivo di insalate ma effettivamente di rado vanno a finire sul blog. Patate e fagiolini è un must, a me piace moltissimo l’abbinamento. E amo molto anche i ravanelli.

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    1. Vivo in città Elena, ma sono a 5 minuti dal mare, 30 dalla montagna. Sono molto fortunata a dire il vero. La Sicilia entra nel cuore. I suoi colori, quello luce, quel blu del mare che si mescola col cielo…nulla di più intenso. A volte, di cotanta bellezza me ne dimentico. Poi, basta un piccolo accenno è tutto esplode nella sua totale meraviglia e unicità.

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  2. Dopo il “rumore delle cose che iniziano” anche l’odore degli inizi è bello! essere attenti a tutto quello che accade, nel momento stesso in cui accade, perchè poi ci lamentiamo sempre delle cose che finiscono, senza ricordarci di quanto è importante tutto quello che arriva prima! E’ anche un modo per ascoltare il presente, il qui e ora, e nient’altro! il profumo del pesto arriva fino a qui, amo molto questa insalata, che profuma di mare, sarà che mi ricorda un piatto ligure! Hai fatto bene a far spazio a qualcosa di nuovo anche qui, perchè il profumo che arriva sa di leggerezza! un abbraccio

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    1. Si dovrebbe pensar meno e vivere un po’ di più o almeno serenamente. Ciò accade quando qualcosa ci investe e ci si proietta d’un colpo verso ciò che ella stesso non sarà più, perdendo(ci) del tutto la meraviglia degli inizi. Da qui il post. Da qui il solito susseguirsi di pensieri nel cogliere le cose belle, nel non lasciarle sfuggire o farlo magari quando è giusto lasciarle andare. Ma fino ad allora bisognerà avere una presa salsa e precisa.
      Inizio da qui. Da quei piatti, (non) ricette che non osiamo mai pubblicare, ma che ci accompagnano nella nostra quotidianità.

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    1. Io e il blog stiamo pian pianino entrando in un mood totalmente estivo. Cambiano le assi, si aprono le imposte e la luce che accecante non smette di filtrare. C’è bisogno ora più che mai Ketty con questo caldo di piatti semplici, ma che non perdono sapore.

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    1. Simo dopo aver visto quelle tue frittelline mi è subito venuta voglia di provarle! Sono piaciute un sacco. Complimenti a te mia cara amica che sei fonte d’ispirazione. Io riparto dalle cose di tutti i giorni, quelle semplici ma con un tocco in più.

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  3. Che foto stupende Meli! Giovedì arrivo anche io nella tua bellissima isola, non vedo l’ora! Stranissimo l’incrocio con gli inizi, la tua insalata e le foto del tuo cielo e del tuo mare. D’estate è bello fare largo a questi piatti leggeri ma sfiziosi. Un bacio

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    1. Terry quanto mi piacerebbe conoscerti! Chissà che non riusciremo ad incontrarci…so quanto ami la mia terra e so che saprai farti coccolare. Preparati al caldo rovente e ad un sole accecante. Spazio perciò alle belle emozioni, alle sensazioni che restano, ai luoghi del cuore da visitare, alla semplicità di un piatto genuino ma saporito. Buon viaggio! Ti aspetto nella mia Sicilia!

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  4. Romantica, poetica e delicata piena di vita eppure cosí effimera … Questa tiepida insalata ha quel non so che di famigliare, che ti rassicura, e quel qualcosa di sconosciuto che ti spinge ad andare oltre… Verso nuovi inizi… Mi ritrovo sempre molto nelle tue parole e nei tuoi piatti. 😍🌟 Un abbraccio e buona nanna!

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    1. Hai centrato in pieno il significato del mio post. Quando sapori e sensazioni si mescolano pur non conoscendosi, e lo fanno senza alcun timore. Che a lasciarsi andare e a riscoprirsi liberi e ancora più bello. Il piacere di osare, il gusto di assaporare qualcosa di nuovo che risveglia i sensi. Mi prendo il tuo abbraccio e lo tengo stretto…che l’affetto non è mai troppo.

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    1. È una di quelle cose belle che ci si vuol sentire dire, che insomma si ha voglia di leggere, e quando inaspettatamente arriva non posso che esserne felice. Perciò, grazie!
      A te di passar da qui, di sederti su questa piccola panchina e di respirare insieme a me tutte le cose belle che si ha voglia di trattenere.

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  5. A proposito di inizi sono sempre godibili gli incipit dei tuoi post… Ma non ho capito se i piatti che poi descrivi ti ispirano quei pensieri o viceversa.😃 certo un cibo ha due inizi …quando inizi a prepararlo e quando inizi a gustarlo…. Inizi con diverse aspettative😊

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    1. Succede a volte che le parole arrivino così…bussano piano alla porta, e attendono solamente qualcuno che le accolga.
      Succede che i sapori di un piatto si trasformino nel suono armonioso di quel mucchio di lettere che prima se ne stava sparpagliato. E allora, apro le mani e (rac)colgo tutto il buono che c’è, è proprio quando tutto sembra finire io inizio! 😉

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  6. Gli inizi e le emozioni, tante e in contrasto tra loro a volte. C’è l’entusiasmo, a volte un pizzico di paura, la voglia di incrociare nuovi occhi e di passeggiare nei vicoli più stretti e sconosciuti. Gli inizi sono strani e affascinanti, sono quello di cui abbiamo bisogno per scuoterci un po’, per respirare un’aria nuova e andare oltre…
    E’ bello leggerti, arrivare qui e poi trovare uno dei miei piatti estivi preferiti!
    Ti stringo forte Melania, ti auguro un felice fine settimana :*

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    1. Si portano dietro la paura di ciò che non sappiamo, ma in fondo è quel che serve per lanciarsi in nuove avventure. Osservare nuovi orizzonti e restarne ammaliati. Gli inizi, a volte, si perdono in un tempo troppo frettoloso che non ha paura di correre, tuttalpiù di fermarsi e restare. E allora, ci si scuote un po’, si prende una leggera rincorsa e si afferra ciò che più si desidera per la voglia di non lasciarlo scivolare via.
      Ti stringo anch’io e benvenuta…

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  7. Gli inizi ci fanno pensare ai quaderni che iniziavamo il primo giorno di scuola e a quella voglia di fare tutto per bene, di non perdersi nulla, di essere aperti al nuovo e di conservare ogni pagina perfetta. Non importava se poi ogni anno le cose andavano diversamente, l’entusiasmo dell’inizio a Settembre si ripeteva e per noi è ancora un po’ così. Ci sentiamo un po’ bambine, in fondo ma non troppo in fondo ^^, per la meraviglia che ci coglie davanti a piccole novità o alla sola idea che qualcosa di nuovo possa capitare; ci piace perderci dietro “Ohhhhhhh” estasiati di fronte a cose che altri non notano; ogni inizio è magico e i colori di questo piatto potrebbero convertire chiunque ad una dieta di sola insalata! Ti abbracciamo cara Mel

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    1. Gli inizi che emozionano, che lasciano segni indelebili sulla pelle, che accarezzano la mente giocando coi ricordi più nitidi. Si, hanno questa magia inconsapevole che neppure sanno di avere, e di cui non si dovrebbe mai far a meno. Hanno quel guizzo in più di qualcosa che ancora deve accadere e che ci tiene in sospeso tra immaginazione e realtà.
      Perciò mie care ragazze mai smettere di immaginare…per ripartire, cominciare e iniziare nuove avventure, e se qualcuna di queste finisce in un piatto che ben venga. 🌸❤️

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