Dolce

Oltre le cose, ma con dolcezza.

Quando a casa con mamma preparavamo le crostate era un momento del tutto speciale.
Il più delle volte sceglievamo con cura gli ingredienti da usare, le confetture stipate in dispensa, la frutta da affettare. Ma succedeva ogni tanto di doversi arrangiare con quel che in casa c’era.
Le è sempre piaciuto improvvisare, perciò quando si presentava quel momento non mostrava alcun segno di cedimento, ne di terrore per quel che le poteva mancare.
Per questo, le sue crostate non erano mai perfette.
Il guscio croccante avvolgeva la frutta mentre la superficie si copriva di crepe. “Come i segni del tempo” diceva mamma.

Non amavo molto quei segni. Era come se rovinassero la bellezza di quel dolce. E allora, mentre affettava la frutta ed io continuavo a mescolare le farine che aveva preparato mi spiegava: “è dentro che risiede la bellezza, nonostante sia avvolta da un guscio.”
“È la capacità di veder oltre le cose, di non fermarsi di fronte una realtà ingannevole.”
Io me ne restavo silenziosa mentre quelle parole mi accompagnavano, e sbriciolavo il burro con le dita quasi a voler macinare quanto più tempo possibile. Mi vestivo di stupore e conservavo nelle tasche un pezzetto di curiosità per vederne il lavoro ultimato.
Me ne stavo davanti l’orologio osservando il tempo scorrere e desiderando quell’istante ricoperto di meraviglia.

Seduta su uno sgabello sgangherato attendevo con trepidazione davanti al forno, ed il profumo intenso si spandeva in casa. La finestra si apriva leggermente mentre la luce diventava fioca. Restavo in bilico tra il desidero di volerla assaggiare e la malinconia nel rompere quelle crepe.
Era il dolce che accompagnava per lo più il pasto della sera e che ci vedeva riuniti tutti intorno al tavolo.
Era il momento in cui le parole di mamma si mescolavano al dolce sapore che sentivo sul palato.

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Crostata alle mele, susine e zenzero.
300g di farina di farro
100g di farina di riso
125ml di acqua fredda
70g di zucchero semolato
150g di burro freddo
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
4 mele (io ho usato le mele dell’Etna)
3susine gialle
Zenzero
4 cucchiai di zucchero di canna
1 tuorlo sbattuto

In una ciotola, mescolate le due farine dopo averle setacciate e un pizzico di sale. Unite il burro tagliato a pezzetti e lavorate con la punta delle dita fino a quando non otterrete un composto sabbioso. Versate lo zucchero e pian piano l’acqua. Lavorare l’impasto e quando sarà pronto avvolgetelo con la pellicola e fate riposare per almeno 30 minuti.

Preparate il ripieno.
Lavate accuratamente la frutta (mele e susine) e tagliatela a quarti. Eliminate il torsolo e la buccia se preferite. Cospargete di zucchero ed una grattugiata di zenzero, lasciate cuocere in una padella antiaderente fino a quando non si saranno ammorbidite.
Fate raffreddare.
Riprendete l’impasto, stendetelo leggermente con le mani su una tortiera dal diametro di 22cm. Distribuite il ripieno e rivestite applicando delle strisce.
L’impasto risulterà friabile quindi non richiede lunghe lavorazioni altrimenti tenderà a rompersi.
Spennellate con il tuorlo la superficie e riponete in forno a 180° per 40 minuti.

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46 thoughts on “Oltre le cose, ma con dolcezza.

  1. realizzerò sicuramente questa ricetta. Adoro la crostata di mele. dovrò solo sostituire il burro con dell’olio perché sono intollerante. il tuo post mi ha ricordato un po’ il mio essere: anche a me piace preparare i dolci con quello che ho in casa. Mi piace molto inventare e creare. Ciaooooo Giulia

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    1. Ciao Giulia! Benvenuta …sono felice tu ti sia ritrovata tra le righe dei miei pensieri. Avremo sicuramente modo di conoscerci attraverso le nostre parole.
      Negli ultimi anni la cucina ha preso il sopravvento in maniera del tutto inaspettata. Ho imparato tanto, perfino ad arrangiarmi con quel che c’era in dispensa. Adesso non riesco a farne a meno e stare ai fornelli è ciò che più mi rende felice. Buona settimana
      (Ps. Puoi sostituire il burro con l’olio)

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    1. Ciao! Credo tu possa sostituire l’olio col burro. Dovresti usarne almeno 100ml e aumentare le dosi dell’acqua per lo meno fino a quando otterrai un composto liscio. Usa un olio dal sapore non troppo forte. A presto!

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  2. Le tue foto sono magia cara Mel, in questo periodo dell’anno ancor più. Conosco quelle emozioni legate alla cucina, davanti al forno, in attesa di veder compiere la magia. Solo che quel ricordo era accompagnato dal viso e dalla voce gentile della mia amata nonnina materna. ❤
    Questa crostatina ha in se quello che amo dell'autunno e dell'inverno: mele e zenzero. Compagni perfetti.
    Un abbraccio profumato di mele dolcissima Melania

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    1. Detto da te il cuore si riempie di gioia. Tu che con le tue parole ed i tuoi scatti sai creare atmosfere magiche.
      Tu che metti all’autunno il suo abito più bello, arricchendolo di profumi e sapori. Queste emozioni passano di cucina in cucina, trasformandole in un buon piatto, una crostata golosa da condividere in compagnia. ❤️ un dolce abbraccio a te

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      1. E’ impossibile non amare l’autunno. O gli inverni nevosi in cui si può rimanere rintanati a casa, nel calduccio della cucina, a coccolare con il cibo chi si ama. ❤
        Di cucina in cucina, di cuore in cuore….

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  3. Mi hai fatto tornare indietro nel tempo Melania…Anche la mia mamma improvvisava (e lo fa ancora!) e dalle sue mani uscivano cose meravigliose! Qui è tutto splendido cara…foto, atmosfera e la tua profumata e deliziosa crostata!
    Un abbraccio,
    Mary

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    1. Io ho preso da lei questo aspetto! Solo che a me le cose non sono mai venute così bene. Perciò ho compreso che l’arte Dell improvvisazione non fa per tutti. Mi tengo stretti i suoi consigli ed i miei ricordi per costruire qualcosa di nuovo che sappia di casa. Felice settimana a te Mary e un grande abbraccio.

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  4. Mia mamma invece per i dolci non è mai stata portata, lei era da piadina romagnola, pane, oppure pasta fatta in casa. Adoravo vederla stendere la sfoglia. Anche ora ne rimango incantata perchè lei riesce a stendere sfoglie gigantesche senza battere ciglio. Era mia nonna materna quella delle crostate, erano favolose. Solo che lei abitava lontano quindi non l’ho mai vista prepararle. Ma mi piacevano così tanto le sue crostate. Bruttissime ma buonissime. Mai più mangiato crostate come le sue.

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    1. La mia è sempre stata un tutto-fare. Si giostrava ai fornelli tra salato e dolce come se nulla fosse, ed il tutto condito con molta naturalezza. Io, ad esempio, ho bisogno di calma e ordine. Ho i miei tempi e non riesco a fare più ricette insieme…per questo ammiro moltissimo il suo modo di lavorare. Lei fa in poco tempo quello che io farei in giorni interi. Ma vabbe’…l’importante è provarci lo stesso, giusto? Ed io non demordo mai!
      Quando però mi occorre qualcosa di speciale chiedo sempre il suo consiglio.
      Intanto una fetta insieme, ti va? 😉

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      1. Ma certo che mi va!!!! secondo me quando si diventa mamme il “multi tasking” diventa una necessità per sopravvivere. Tutte le mamme hanno questa capacità di fare mille cose insieme 🙂

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  5. Resto sempre colpita oltre che dalla ricetta dall’incanto delle tue parole così vere cariche di sentimento e immagini che arrivano dritte al cuore.Intenso questo ricordo nel quale ci riconosciamo in molte, un passione che ci viene tramandata attraverso l’affettività materna. Molto bello anche la crostata tra i dolci che preferisco semplice ma pieno di sapore quello familiare nel quale mi riconosco. Un abbraccio grande

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    1. Strano come certi ricordi che crediamo sopiti siano invece lì, pronti a venire fuori e dare il meglio di se. Prendono forma, spazio, si allineano dritto la via percorrendola senza alcuna esitazione. È accaduto così con la cucina. Una passione nata lentamente, quando meno l’aspettavo e che si è fatta strada col tempo. Una passione che arricchisce gli occhi e l’animo e che permette la nascita di legami a volte indissolubili.
      È una gioia poterla condividere con tutti coloro che l’apprezzano tanto quanto me. Ricambio con affetto il tuo abbraccio Serena.

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    1. Che non è per tutti! Perfino per me! Improvvisare è tanto difficile quanto impossibile in alcuni casi. Ho testato e provato dopo aver improvvisato, ma il risultato non è mai stato eccezionale. Ad ognuno, con le sue qualità. Io mi tengo le mie, lasciando ai posteri il resto…buon pomeriggio Marco:))e a presto!

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  6. Sagge parole, e saggia tu che ne hai capito l’essenza…
    Queste atmosfere che hai ricreato sono speciali, come la tua crostata, ne sento il profumo e il sapore squisito!
    Un abbraccio e buon inizio settimana!!

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    1. Silvia che bello leggerlo da te…sono sempre felice quando una voce amica apprezza il lavoro altrui. È uno di quei dolci che riscalda l’animo, che infonde nell’aria un mood autunnale che adoro. ❤️ buona settimana a te

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  7. Ciao Melania!
    Innanzitutto lasciami dire che la tua Crostata di Mele e Susine è una meraviglia e come sempre le foto sono molto belle!
    Ti immagino mentre aiuti tua madre ed ascolti assorta le sue parole…per poi carpirne il significato profondo. Ah, la preparazione e l’attesa rendono il momento dell’assaggio ancora più dolce…ed ogni volta che rifai quella crostata è un po’ come rivivere quei preziosi ricordi di bambina.
    Buona Settimana ed A Presto,
    Annalisa

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    1. In realtà è davvero così! L’ho osservata per moltissimi anni senza muovere un dito, l’ho ascoltata, ammirata per cercare di carpire quanto più possibile. Oggi, distante da lei cerco sempre di portarla con me. In ogni piatto, in ogni luogo…per rendere speciale anche una semplice preparazione. Un abbraccio Annalisa

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  8. Quelle mani che impastano, così familiari, dolci, sono state le prime che abbiamo amato. Da bambina anche io mi incantavo a guardare mia madre e le sue mani, il modo in cui mescolava il burro allo zucchero, la farina che si spargeva intorno, il profumo della confettura e quella di buono che subito dopo avvolgeva casa. E’ quell’incanto che sapeva ricreare che mi ha affascinata e fatto amare la cucina, quel profumo di dolcezza che era amore fatto di zucchero e farina. Lo stesso amore che trovo nel tuo raccontarti bambina, con gli occhi curiosi che immagino fermi ad osservare e scrutare ogni cosa, come a voler trattenere tutta quella magia. Una magia che si ritrova in questo ripieno, dolce ma con quel qualcosa in più dato dallo zenzero, che la rende speciale.
    Un bacio, tesoro e buon inizio settimana :*

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    1. A quei tempi riuscivo solo ad apprezzarla la cucina di nonna, poi di mamma. Oggi invece, amo ogni cosa che la circonda. Amo i dettagli, le piccole cose, i gesti che prima neppure notavo. Amo gli aneddoti che rendono speciali le loro preparazioni. Faccio mio ogni ricordo per cercar di tirar fuori quanta più dolcezza possibile. Una dolcezza di cui non posso fare più a meno. Un abbraccio Paola

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  9. Meli hai fatto delle foto … belle da paura! Mi riconosco nel tuo racconto, ho anche io in bozza una ricetta in cui parlo di mamma e dei suoi dolci della domenica, che facevamo insieme, mentre lei con sue mani esperte, mischiava e sbatteva e noi, io e mia sorella, col dito rubavamo un pò di impasto e lo mangiavamo crudo. Teniamoci cari questi ricordi e raccontiamoli, perchè non vadano persi. Della torta non ho niente da dire se non che ne immagino tutta la bontà. Ti abbraccio, alla prossima

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    1. Non vedo l’ora di leggere il tuo racconto, i tuoi/suoi aneddoti. Sono così preziosi questi ricordi ed è un peccato non condividerli con chi nutre la mia stessa passione. Anche se il più delle volte, sono proprio le ricette, gli ingredienti o un semplice gesto a suggerire le parole giuste. Ti abbraccio forte e ti auguro una felice settimana.

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  10. Adoro queste crostate rustiche,zenzero e mele si sposano a meraviglia, te ne chiederei una fetta ma a quest’ora è già finita, dovrò rimboccarmi le maniche se vorrò assaggiarla.
    Ciao carissima, leggo sempre con tanto piacere i tuoi meravigliosi post oltre ad ammirare le tue splendide foto.

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    1. Ciao Giovanna! Sarebbe davvero bello poterla assaggiare insieme una fetta. È durata un solo giorno in casa. È uno di quei dolci che viene spazzolato via subito senza alcun ripensamento. Io le adoro, sia dolci che salate, anche se con quelle dolci beh…è amore!
      Buona settimana e a presto!

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  11. L’essenza delle cose è proprio dentro, all’interno, nel cuore pulsante dell’anima. Lí puoi trovarci il bello e il brutto, ma quando c’è tanto di bello, non resta che lasciarsi andare, farsi rapire dalla dolcezza, da tutto ciò che porta armonia. Io guardo queste foto e trovo che tu abbia saputo cogliere al meglio quello che poi hai espresso a parole. Qui è magia. E sei meravigliosa quando realizzi certi intrecci…un abbraccio

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  12. Cara melania é proprio vero le mele rendono magici i dolci velandoli di ricordi ed emozioni che si diffondono nell’aria in quel profumo che sprigiona una volta spalancato il forno!! E tu aumenti la magia preparando torte deliziose e bellissime!!!

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  13. “È la capacità di veder oltre le cose, di non fermarsi di fronte una realtà ingannevole”… come lo vedi un tatuaggio con questa frase? 😀 Vedere oltre è importantissimo, per me… oltre le apparenze, oltre le maschere, oltre i veli, oltre le montagne, oltre l’orizzonte, oltre le paure, oltre i limiti, oltre il recinto… e potrei continuare la lista. La realtà ha spesso più volti, è come un cristallo che alla luce mostra vari riflessi e colori, dipende dal modo in cui il raggio colpisce… ma ogni volto conta, ogni volto ha la sua bellezza, anche rivelatrice… e i segni del tempo sono preziosi, un po’ rughe e un po’ cicatrici, rendono tutto più vissuto… la tua crostata ne sa qualcosa, invitandoti (e invitandoci) non solo a guardare oltre ma anche dentro… a quel dentro in cui non tutti arrivano, ma chi ha la fortuna di assaggiare…

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