Secondi

Fusilli di pollo con glassa al pompelmo.

Se mi avessero detto che tra queste pagine avrei trovato la ricetta dei fusilli di pollo, un piatto che tra l’altro adoro, di certo, non ci avrei creduto.
L’impostazione iniziale del blog non è mai stata altro, se non quella di postare i dolcetti, le torte di nonna, le crostate di mamma, che più ho adorato.
È stato semplice condividere, qui con voi, la torta di pane, che nonna preparava la domenica. Raccoglieva tutto il pane raffermo che le era avanzato, lo ammollava nel latte, aggiungeva del cioccolato, se ne aveva in dispensa, ci sbriciolava gli amaretti, qualche uovo e quello, che ai miei occhi era da cestinare, lei, aveva il dono di trasformarlo in qualcosa di buono…il dolce della Domenica.
Oppure, ad esempio, di quella volta che la vicina di casa mi chiama per spiegarmi che i veri cannoli siciliani hanno le bolle e che, per evidenziarle bene, c’è un trucchetto che solo “le signore di una certa età” conoscono. Solo quelle che le mani in pasta le hanno sempre avute.
Raccontarvi su queste pagine tutto questo è stato non solo semplice, ma un po’ come trascriverlo su quei taccuini che custodisco gelosamente e che, ogni tanto, presa da nostalgia, mi accingo a leggere.
Ma il punto è che noi cambiamo. Ci evolviamo. Desideriamo conoscere sempre cose diverse, ci rispecchiamo in quello che, un tempo, credevamo non ci appartenesse.
Il cambiamento, a volte, è necessario per seguire quello che ci emoziona, per toccare con mano tutte quelle tinte di cui abbiamo bisogno per colorare i nostri giorni.
Ciò può accadere ovunque, perfino tra queste pagine che, oggi, altro non sono che il riflesso di una quotidianità semplice e genuina.

Quando mi sono recata dal mio macellaio di fiducia non avevo ancora in mente una ricetta ben precisa. Avevo solo il desiderio di preparare qualcosa di diverso. Con cosa, l’avrei saputo solo rientrando a casa. In frigo, avevo dei pompelmi acquistati qualche giorno prima. Da qui arriva la ricetta: l’ unione di ingredienti che si prestano volentieri a scaldare l’animo e riescono a toccare le corde giuste. Il segreto? Lasciarsi guidare dall’istinto, da quel pizzico di esperienza, legata anche a q.b. di improvvisazione.

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Fusi di pollo con glassa al pompelmo.
Cosa occorre:
2 fusi di pollo
Il succo di due pompelmi
2 cucchiai di miele
Timo
Sale
Pepe
20g di amido

Come procedere:
Lavate e asciugate bene i fusi di pollo. Sistematele in una terrina insieme al succo di pompelmo, il miele, timo, sale e pepe. Lasciate marinare per un’ora circa.
Trascorso il tempo, riponete le cosce di pollo in una pirofila e bagnatele con la marinata filtrata. Fate cuocere a 190º per circa 40minuti
In un pentolino versate il succo del pompelmo, insieme all’amido, mescolate a fuoco basso qualche minuto o fino a quando si sarà addensato. Versate sulle cosce di pollo e servite.

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30 risposte a "Fusilli di pollo con glassa al pompelmo."

  1. Si cambia, si cresce, ma rimaniamo comunque sempre noi, con i nostri ricordi e le nostre emozioni. Ogni tanto è bello lanciarsi in qualcosa di nuovo, è bello sentire quell’emozione data dall’ignoto, è bello lasciarsi trasportare dal momento.
    Ti confesso che non amo i fusi di pollo, sono più da petto, quindi la proverò con il petto. Adoro il pompelmo, il mio agrume preferito che non manca mai nella mia dispensa. L’abbinamento alla glassa al miele deve essere divino

    PS: ma quanto mi piace la prima foto con quel leggero raggio di sole che si vede far capolino sulla foto. Sembra che stia giocando a nascondino. Foto sempre stupende, ma oggi ti sei superata.

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    1. Il cambiamento fa parte di noi. È un po’ come una seconda rinascita, come una seconda possibilità che ci viene data e che, non va assolutamente sprecata. Equivale ad una spinta che arriva improvvisa e che, conduce verso ciò che non conosciamo e lanciarsi per toccare con mano l’ignoto rende tutto più frizzante.
      Ma dentro resta insita quella parte di noi legata alle emozioni di un tempo, ai sapori che più ci fanno sentire accolti come fossimo a casa.
      Questa settimana, la ricetta nasce dal desiderio di condividere una semplicità che non sempre riusciamo a far vedere.
      P.s. C’era quel raggio di sole che non se ne voleva andare che prendeva spazio nelle foto…❤️

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  2. Forse si dovrebbe parlare di “apparente” cambiamento in quanto si è sè stessi in evoluzione, in crescita e conoscenza esplorando nuove strade, gustando nuovi sapori, scorgendo nuovi colori. Che bello: mi entusiasma! Che durante il tuo percorso tu possa scorgere tanti colori e vedere sempre la luce. Un abbraccio Melania

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    1. Beh, si è se stessi comunque! Questo è vero! Restiamo noi anche percorrendo nuove strade. Restiamo noi pur desiderando cose diverse, pur volendo toccare, sfiorare con mano tutto ciò che di nuovo sa farci star bene.
      E allora, io rivoluziono. Cambio. Sposto. Faccio passi in avanti non dimenticando mai ciò che ho alle spalle. Che girarsi di tanto in tanto a riguardare i passi fatti è anche bello.

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  3. L’istinto ti ha guidato benissimo nel realizzare questo piatto, a me piacciono molto gli agrumi e ritengo sposino benissimo con il pollo, quella salsina così cremosa poi è perfetta per accompagnare questa carne bianca che sembra proprio ottima. Continua a raccontarci di tradizione come pure di innovazione in cucina io in entrambi i casi ti leggerò volentieri Melania cara

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    1. Ho scelto già da un pezzo di abbandonare un abito che non mi appartiene, vestendone uno col quale mi sento a mio agio. Forse non l’ho mai avuto a dire il vero, ma oggi, più che mai sento che è fondamentale tirare fuori un aspetto reale e più concreto di quella che poi è la mia quotidianità. Ecco la scelta di questi fusilli che adoro e che, spesso mi piace preparare con agrumi o spezie diverse. Questa volta è toccato al pompelmo.

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  4. Sono venuta a leggerti qui, oggi avevo voglia di un racconto. La tua genuinità si rispecchia nei tuoi piatti e nelle tue parole… Non ti conosco personalmente, ma leggere della nonna che prepara il dolce della domenica o della vicina di casa che bussa mi ti fa sentire un po’ più vicina. Sono i piatti semplici che mi appartengono di più, non li trovo banali, anzi, mi piacciono perché hanno una storia. Bello bello questo tuo post… ❤️

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    1. Ciao Anna, e benvenuta qui sul mio blog. Tra queste pagine che oltre a raccontare di cucina, parlano anche di me. Delle mie abitudine ultimamente, di ciò che amo, di come il tempo sa regalarmi qualcosa di prezioso che non è poi così difficile da afferrare.
      Racconto la semplicità che mi appartiene. A volte, passa da una ricetta, altre da un buon sapore. Ne troverai diverse nelle prossime settimane di ricette così, semplici e gustose. Spero di rileggerti ancora qui o altrove. A presto!

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  5. Entri in questo post e ti senti a casa, una di quelle antiche e accoglienti, quelle vecchie case di campagna in cui si cucina con quello che c’è, riuscendo ad ottenere delle pietanze meravigliose, profumate e gustosissime: ci trovi i polli dell’aia e le verdure dell’orto e poi ci aggiungi quello che c’è in dispensa… questo è quanto ho provato io accomodandomi alla tua tavola, una cucina povera e sapiente. E ci si sta bene e rilassati.

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    1. Tu di cose belle me ne scrivi davvero tante. E quando ho un momento di sconforto è bello arrivare qui e leggere quanto tutto questo possa esser speciale. Forse, quello che sogno in una qualche maniera riesco a tradurlo con foto, parole e ricette. Mi piacerebbe un giorno potermi trasferire in aperta campagna. Vivere del mio orticello, cucinare con quel che ho senza preoccuparsi di quel che non c’è.
      Sono felice se tutto questo arriva. Che dici un dolcetto insieme lo mangiamo anche?❤️

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  6. Si cambia, si cresce ma in fondo siamo sempre noi. Diciamo che facendo esperienza maturiamo e guai se così non fosse. Faccio spesso anche io il pollo con gli agrumi, limone o arance ma con il pompelmo non ci avevo mai pensato. Buono, da provare.

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    1. Assolutamente Terry! Siamo noi vestite di nuovo. Noi con occhi pronti ad accogliere tutto, anche quello che ci appare poco chiaro. È un bagaglio che portiamo sempre dietro e che, col tempo riempiamo sempre di più.
      È così anche in cucina. Con ricette di un tempo nuovamente rivisitate.

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  7. “Ma il punto è che noi cambiamo. Ci evolviamo. Desideriamo conoscere sempre cose diverse, ci rispecchiamo in quello che, un tempo, credevamo non ci appartenesse”… che altro aggiungere? Hai detto tutto tu… io posso assaggiare il pollo, tagliare altre arance, riaccendere il forno e versare altro vino… perchè se gira un po’ la testa, nel valzer del cambiamento, è anche meglio! 😉

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    1. So che ti arriva ogni parola. So che se di cambiamento si parla tu in primis spunti in prima fila. Fra quelle che del cambiamento ne ha fatto un percorso di vita del tutto nuovo. Siamo pronte ad accoglierlo, ad afferrarlo, stringergli la mano, magari permettendogli di condurci verso nuove strade. Che dici lo facciamo un brindisi? Ai sempre e nuovi inizi…

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  8. Bisogna sempre sperimentare. Effettivamente, la vita è tutto un cambiamento, non sappiamo mai cosa ci aspetta domani, anche se abbiamo tutto programmato nei minimi dettagli, ci sarà sempre qualcosa che non andrà secondo i piani e ci porterà a cambiare…
    Io adoro il pompelmo, sappilo!

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    1. È per questo che più passa il tempo e meno programmo. Ammetto che il tener sotto controllo le cose mi ha portato serenità tanto quanto instabilità. Proprio perché arriva sempre qualcosa che sconvolge i nostri piani. Oggi, accetto con più semplicità il cambiamento. Lo accolgo. Gli permetto di entrare in punta di piedi nella mia vita raccogliendo tutto quello che di buono si può desiderare.
      I cambiamenti arrivano anche qui. Sul blog, in cucina, nella mia dispensa!
      Oggi con un secondo delizioso insieme ad un agrume che non sapevo ti piacesse così tanto. :)))
      (Non hai sistemato ancora la messaggistica? Io non riesco ancora a commentarti 😦 )

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      1. Io ho vissuto tutta la vita senza programmare, il mio cambiamento è l’opposto: darmi un minimo di organizzazione! Purtroppo anche i miei genitori sono di una disorganizzazione unica! ahahahah
        Purtroppo i commenti dal cellulare non dipendono da me, ma da WordPress! Mi è stato detto che c’entra qualche aggiornamento o cose del genere e che la soluzione, per ora, è commentare da pc o dal format del sito web (da cellulare)…. Purtroppo da cellulare ho capito che non sono l’unica ad avere questo problema! E alcuni blog con questo problema sono ancora .wordpress!

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  9. Spesso non ce ne accorgiamo nemmeno. Il cambiamento fa parte di noi. Cambiare non vuol dire rinegare il passato o le radici, ma semplicemente muoversi con le proprie gambe, andare ad esplorare posti nuovi, salva poi sempre la possibilità di tornare nella nostra confort zone 🙂
    Che poi diciamolo, i fusi di pollo così sono proprio buoni! 😀

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