Dolce

Il piacere di cucinare, e una (finta) “pizza” fruit Tart.

Cucino tutti i giorni. Un tempo era qualcosa che svolgevo solo quando il tempo libero me lo permetteva o quando la pigrizia non prendeva il sopravvento. Era uno di quei rituali che tenevo per me dentro le quattro mura di casa, dove il silenzio regnava e il profumo degli ingredienti mi teneva compagnia. Mi piaceva iniziare il pomeriggio tardi, dopo aver trascorso la mattina in giro per le bancarelle del mercato per afferrare tutte le primizie di stagione. Iniziavo quando il sole faceva capolino e, l’aria più fresca, spostava le tende permettendo agli ultimi raggi di luce di penetrare nella stanza.
Ricordo che, mi entusiasmava l’idea di accompagnare la fine del giorno con un pasto ricco di profumi, intriso di tutti i sapori che avevo raccolto, come quei pensieri che metti da parte e pian piano li ritrovi lì, uno vicino all’altro.
Iniziavo dal salato, ma per mia abitudine accompagnavo il tutto quasi sempre con un dolce. Ho sempre amato quelli semplici, genuini, fatti per lo più di pochi ingredienti. Quelli da credenza: che raccontano tanto ma senza dire troppo perché è il sapore stesso a parlare.

Oggi, trovo che cucinare sia un gesto molto più semplice e nonostante io lo ripeta con più frequenza. E non solo per lavoro, per il blog o per testare qualche ricetta da proporre alle aziende.
Resta una delle cose che più mi piace fare perché la passione cresce. La fiammella che brucia dentro si alimenta sempre di più e, più di tutto perché ho sempre cucinato per me.
Secondo quel che sentivo o che pensavo, o magari semplicemente volevo trasmettere.
Oggi, come allora una delle preparazioni che frequentemente testo, un po’ per il desiderio di provare nuovi sapori, un po’ per il bisogno di far sempre meglio è certamente la pasta frolla. Un impasto semplice, croccante e friabile al tempo stesso. Ed in una versione nuova, con un vestito più colorato si traveste da finta “pizza” portando sempre con se il sapore unico della frutta di stagione.

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Pizza Fruit Tart

Cosa occorre:
120g di farina di farro
130g di farina di grano saraceno
50g di farina di riso
125g di burro freddo a pezzetti
1 tuorlo
70ml di sciroppo d’acero

Frutta:
Mirtilli
Lamponi
Ciliegie
Albicocche
2 cucchiai di zucchero di canna
Latte per spennellare

Come procedere:
Nella ciotola della planetaria versate le farine insieme al burro. Azionate la planetaria finché non otterrete un composto sabbioso.
Unite lo sciroppo d’acero, il tuorlo e mescolate di nuovo. L’impasto dovrà risultare morbido.
Avvolgete con la pellicola e lasciate riposare in frigo per 30 minuti o finché è sodo.
Nel frattempo, in una ciotola versate lo zucchero e la frutta (lamponi, mirtilli, albicocche…) mescolate un po’ fino a quando la frutta avrà assorbito lo zucchero.
Accendete il forno a 180º. Prendete l’impasto e stendetelo tra due fogli di carta da forno.
Adagiatelo su una teglia spennellate con il latte e fate cuocere per 10 minuti. Quando sarà dorato cospargete la frutta sopra. Riponetelo in forno e fate cuocere per altri 25 minuti.

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Ricetta tratta dal libro di Donna Hay con qualche modifica.
In foto: quel micione del mio gatto Matisse.

17 risposte a "Il piacere di cucinare, e una (finta) “pizza” fruit Tart."

  1. Nooooo…non è possibile…subito il mio occhio è scivolato su quell’adorabile pelosino rosso!!! MERAVIGLIOSO ed ovviamente deve essere buona anche la pizza dolce!!! Buona settimana

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    1. Ciao Mila, lui è il nuovo arrivato in casa chicchina! E’ il mio amore di gatto che, seppur si comporta come una peste non riesco a non adorarlo. Ormai, si intrufola in tutte le foto, pensa che, quando ho realizzato queste foto se ne stava lì tutto tranquillo a giocare con le ciliegie, e a bere dal bicchiere quando si stancava troppo. Un matto! Chissà che in un post successivo non te lo presento. Buona settimana a te

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    1. Eh si! Questa tart è un miscuglio di sapori che esplodono in bocca. La prima frutta estiva che sboccia sui banchi del mercato mi ha spinta a realizzare una “finta” pizza alla frutta. Non ho saputo resistere anche se non tutti i frutti sono pieni di sapore, ma inizio a coglierne qualcuno. Un abbraccio

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  2. Cosa posso dire di nuovo…leggere il tuo racconto accompagnato dalla visione, bella, del tuo gatto Matisse a cui dagli una carezza, da parte mia (anch’io ho un gatto bianco e rosso, ed uno grigio scuro e bianco, con il nasino nero). La ricetta è accattivante. Grazie
    Daniela

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    1. Daniela sono sempre felice di ritrovarti qui. Di poter insieme abbracciare mani e parole. Di scoprire con stupore quanto il bello risieda nelle cose semplici.
      Matisse ti porge la zampetta ricambiando la carezza. È un furbone e coccolone lui…sa perfettamente come prendersi le cose.

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  3. E’ bello leggerti così felice. Io o sempre avuto il dubbio che far diventare un lavoro la propria passione potesse affievolire il piacere che si ha quando lo si fa con serenità e tranquillità. Invece tu fortunatamente smentisci questa mia idea. Questa finta pizza è una figata pazzesca, si può dire? 😉 in verità quando l’ho vista su IG ho pensato che fosse una vera pizza, invece vedo che non c’è lievito, quindi supersprint. L’idea della frutta fresca sopra mi spira troppo, la proverò sicuramente. Secondo me piacerebbe tanto anche alle mie nipotine.

    PS pizza meravigliosa ma quel piccolo musetto peloso ruba la scena a tutto 😀 quanto è carino

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  4. Mi piace un sacco questo tuo sperimentare, specie se poi testi ricette come questa per riproporre la quale riesco a terminare tutti gli spezzettamenti di farine che mi invadono la dispensa e che non posso lasciar lì in balia del caldo estivo: è geniale perché sopra c’è il fresco di tutta la frutta che uno vuole metterci! Quindi puoi veramente sbizzarrirti in moltissime varianti: non la conoscevo, quindi grazie per avermela fatta conoscere.
    Un bacio 🙂

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  5. Ma quelle orecchiette pelosine? Che testolina adorabile, un amore! Davvero invitante questa pizza di frutta, viene voglia di tuffarcisi dentro!! Quante vibrazioni positive nelle tue parole, colori, luce ed energia…bravissima Mel! 🙂

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  6. Una sorta di biscottone farcito di frutta fresca, buonissimo! Anche io amo cucinare, per me è proprio rilassante e fortunatamente ho una famiglia numerosa e basta che chiamo e subito mia sorella o il mio papà passano a prendere quel che di goloso, mi capita di cucinare. Perchè la cucina è condivisione, è amore per gli ingredienti …

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  7. Non ce la faccio, è più forte di me… mi concentro sulla foto ma poi vedo quella testolina tonda rossa e non capisco più nulla, ahaha! L’albicocca più bella è lui! Non puoi sgridarlo se irrompe sul tavolo, gli metti davanti tutti quei colori, tutti quei profumi, tutte quelle cose che si possono rubare con la zampetta… questa è istigazione all’invasione di set! 🙂 Chissà se ti guarderà cucinare, quando sarà più grande… i miei felini lo fanno, si siedono sul bancone e mi fanno compagnia… adesso poi anche tu hai 4 occhietti svegli e curiosi che vigilano!

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    1. Il piccolo lo fa! Matisse no, ma Achille mi gironzola intorno e mi fissa senza muoversi. Si mette vicino ai miei piedi e mi guarda. Io mi diverto un sacco:)) Matisse invece è più solitario, anche se ha i suoi momenti di dolcezza che, non sono pochi. Sono innamorata, si può dire??😻

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