Secondi

Brevi storie per raccontare l’attesa, e i pomodori ripieni di riso.

Ci sono molte cose che l’estate racconta. Cose che puntualmente arrivano: come il profumo della Zagara quando inizia a fiorire, e di come il venticello della sera trascina quell’odore lontano dopo essersi insinuato nelle narici. Racconta le corse in bicicletta verso il mercato, con il cestino pieno di primizie afferrate nelle bancarelle. I minuti spesi a trattare col commerciante quando qualcosa costa più del solito. Di quanto sia bello fare piccoli baratti purché la felicità sia da entrambi i lati. 

L’estate racconta l’attesa. Che non è solo quella che avviene di fronte alla fermata dell’autobus o della metro. Non è neppure quella della telefonata dell’amica, del postino che ci porta le lettere, o della conclusione di un film o la fine di un libro.
Parlo di quell’attesa che stringe lo stomaco in una morsa e che ci costringe a vivere di più. 
Parlo di quel lasso di tempo che ci permette di creare fra noi e quel che attendiamo un rapporto indissolubile, tanto da tenere vivi tutti i sensi. 
Quell’attesa che ci permette di sognare, di guardarci intorno, di assaporare con lentezza le cose perché gustarne il sapore poi, rende tutto più magico. L’attesa che rende vive le emozioni. 

Per assaporare l’attesa cucino.

Mi succede con alcuni ingredienti. Mi capita di attenderli più di altri perché, più di altri mi racontano questa stagione.  Lo fanno le ciliegie, le more, la verdura tenera che si raccoglie nelle campagne. Lo fanno i pomodori  che mostrano la loro bellezza con un colore rosso intenso e vivo. 
Li attendo con calma, senza alcuna fretta perché so che sarò ripagata di quell’attesa e perché so che attenderli, ne è valsa la pena. So che mi regaleranno fierezza e sapore specie quando ne farò una confettura, o una pasta fredda racchiusa in un barattolo da portare al mare con me. Quando li assaggerò nella loro purezza costruendo in un piatto una semplice caprese profumata al basilico. O magari quando li farcirò con del riso cotto al dente e, li accompagnerò con i sottaceti e aggiungerò il mais, i piselli, l’uovo fatto a piccoli pezzi per assaporarlo ovunque, il tonno e le olive. 
I pomodori ripieni di riso più di altri mi parlano dell’estate. Del sapore che ha avuto in passato e che resta, magari con qualche nota(ingrediente) in più. 

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Pomodori ripieni di riso e verdure.
Cosa occorre:
3 pomodori da farcire
200g di riso (io ho usato riso Gallo Aroma)
100g di piselli
2 carote
1 zucchina
1 melanzane
Foglie di basilico
1/2 peperone rosso
50g di polpa del pomodoro
3 patate
Rosmarino
Sale
Pepe
Uno spicchio di aglio
500ml di Brodo vegetale

Come procedere:
Lavate accuratamente le verdure e tagliatele a piccoli pezzi, provatele della buccia se necessario. In una casseruola, fate rosolare con un filo di olio extravergine d’oliva uno spicchio d’aglio. Aggiungete le verdure, il sale, il pepe e fatele appassire leggermente. Versate il riso e iniziate a mantecare aggiungendo a filo il brodo vegetale, fino ad ultimare la cottura.
Lavate e asciugate i pomodori, tagliate la calotta e svuotateli facendo attenzione a non romperli; salateli e lasciateli scolare su carta da cucina. Tamponate l’interno e riempiteli con il riso. Chiudete i pomodori con la calotta, spennellateli con l’olio e riponete in una placca rivestita di carta da forno. Pelate tre patate, tagliatele a fette o piccoli pezzi e cospargete di sale e rosmarino. Fate cuocere a 200º per 30 minuti.

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9 risposte a "Brevi storie per raccontare l’attesa, e i pomodori ripieni di riso."

  1. Bellissimo e buonissimo, mi hai fatto ricordare che diversi anni fa preparavo sia pomodori che peperoni poi le cose cadono nel “dimenticatoio” come dico io, grazie per avermeli fatti ricordare, ho giusto comprato dei pomodori belli grossi.

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    1. Sono quelle ricette collaudate, quelle che per certo non sbaglieremmo mai e che, ad occhi chiusi potremmo preparare. Quelle ricette che pur tenute in un cassetto sai che una volta aperto non ti deluderanno mai.
      I pomodori, cosi come le melanzane e i peperoni più di altri mi raccontano l’estate. E sono felice lo facciano anche con te mia cara amica.

      Piace a 1 persona

  2. Quanto mi piacciono le verdure ripiene … però qui piacciono solo a me. Mio marito proprio non li assaggia nemmeno e allora ho smesso di farle. I tuoi pomodori con riso sono molto particolari, con tutte quelle verdure all’interno. Quando ho cominciato a leggere le tue parole, pensavo a un altro tipo di attesa … Buona domenica e un bacio

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  3. belli i tuoi pomodori al riso…accompagnati poi con le patate che spettacolo!
    io amo farli in mille modi dalla semplice salsa al pomodoro da conservare per l inverno, a quelli alla provenzale ripieni di erbe, pangrattato e ricotta…
    concordo che il pomodoro è l estate stessa…
    buon proseguimento di stagione, allora, dolcissima melania…
    daniela

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  4. L’alternanza delle stagioni è qualcosa di magico. Pensa se fosse sempre la stesa stagione. Invece aspettiamo sapori e profumi, ci regaliamo nuovbe ricette e sicuramente i pomodori ripieni sono un classico dell’estate.

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