Dolce

Di che pasta (frolla) sei fatto?

Arrivano quasi sempre dalla mia cucina, i primi accenni di autunno.
Non importa se la fuori le temperature sono ancora piuttosto alte, e la voglia di andare al mare è forte dentro di me. Non importa neppure se i meteorologi dicono che dalle mie parti, in Sicilia, questo ciclone di afa si tratterrà ancora un po’.
So che tarderanno ad arrivare le foglie colorate mentre gli alberi si coprono di un nuovo vestito, si farà attendere l’aria fresca che leggermente accarezza la pelle, che invita a trascorrere le serate insieme ad una coperta ed una tazza di tè.
So che si farà attendere la pioggia, quella che bagna e batte incessante sui vetri mentre si porta via ogni cosa. E quel sapore di terra bagnata che si insinua nelle narici proprio quando un raggio di sole fa capolino, e le nuvole giocano buffamente creando strani disegni.
L’aria racconta la frenesia di queste giornate di fine estate. Di chi a suo modo ha ripreso con il lavoro, le corse mattutine, la sveglia all’alba per arrivare puntuale a scuola. I compiti, i pranzi, la spesa, la cucina, le faccende…
Tutto ha un suo ritmo.
Lento-veloce.
Veloce-lento.
Ma in cucina è diverso.
Alcuni profumi premono forte perché desiderosi di venir fuori. Scalpitano in dispensa i sapori della stagione appena trascorsa per accogliere quella che sta per arrivare.
È un segnale chiaro quello che arriva dalla cucina: dal fornello accesso mentre l’ultima marmellata cuoce, o dai pomodorini stesi ad asciugare al sole.
La spinta verso l’autunno è sempre più forte. Verso le ombre che (si) raccontano storie nuove, e sussurrano alla luce i nuovi propositi. I nuovi pensieri.
Nessun autunno si può definire tale senza le mele. Queste mini Apple pie ne sono la prova. Il ripieno profumato alla cannella, una punta leggera di anice, il sapore rustico dato dallo zucchero di canna scuro che crea quel succo appena caramellato. Una frolla croccante come piace a me, friabile e burrosa.

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E tu, di che pasta (frolla) sei fatto?
In pasticceria, quando si pronunciano queste parole si aprono grandi scenari. Le varianti della pasta frolla sono diverse e molteplici.
Dal metodo classico che di per se è quello che in cucina utilizzo di più, alla pasta frolla montata o sablè. Per la realizzazione di queste Apple Pie ho realizzato ben due impasti: la pasta frolla classica per la base, e il Pie crust per i decori.
Vi chiederete: avrei potuto fare un unico impasto?
In realtà, si. Avrei potuto realizzare tutto con il Pie crust che altro non è che una pasta brisee’ molto elastica e poco zuccherata, ma la crostata per me ha sempre un sapore riconoscibile. Ecco perché qui sotto troverete entrambe le ricette.

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Mini Apple pie.
Cosa occorre:
Per la base:
• 300g di farina di tipo 1
• 120gr di burro
• 150 gr di zucchero di canna
• 1 uovo intero
• 1 tuorlo
• scorza di un limone grattugiata
• 1 pizzico di sale
Pie Crust (i decori)
• 250tg di Farina per tutti gli usi
• 2 cucchiai di zucchero semolato
• un pizzico di sale
• 120g di burro molto freddo
• 6-8 cucchiai di acqua ghiacciata
Per la farcia:
• 40 g zucchero semolato
• 30 g di burro
• 3 mele rosse circa
• 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
• succo di mezzo limone
• 1 cucchiaino di amido di mais
• anice stellato
• un pizzico di sale

Come procedere:
Iniziamo dal Pie crust.
In una ciotola versate la farina, lo zucchero un pizzico di sale e mescolate. Tagliate a dadini il burro fino a quando l’impasto non l’avrà assorbito. Incorporate a filo l’acqua ghiacciata senza impastare troppo.
Coprite con una pellicola e fate riposare in frigo per un’ora o una notte se preferite.
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Per la pasta frolla:
Nella ciotola della planetaria montate il burro insieme allo zucchero, versate le uova, la farina, un pizzico di sale, la scorza del limone e mescolate. Appiattite leggermente l’impasto e coprite con la pellicola. In frigo per un’ora o una notte circa.

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Per il ripieno:
Iniziate dalle mele. Tagliatele a fettine o a piccoli pezzi e mettetele da parte con mezzo cucchiaino di cannella e anice.
In una padella, versate lo zucchero e lasciate che si sciolga a fuoco dolce. Fate attenzione a non bruciarlo. Versate i tocchetti di burro, le mele, il succo del limone e un pizzico di sale. Continuate a rosolare per qualche minuto, fino a quando le mele non risulteranno caramellate. Unite l’amido e mescolate. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Riprendete gli impasti.
Stendete con l’aiuto di un matterello la pasta frolla. Con un coppapasta tondo di media grandezza ho ritagliato dei cerchi. Li ho farciti con il composto alle mele assicurandomi di lasciare spazio alle estremità. Dopodiché sono passata ai decori: qui, potete sbizzarrirvi. Realizzare delle piccole trecce, o ricavarne dei fiorellini sarà davvero divertente. Stendete l’impasto e realizzate ciò che più vi piace. Spennellate i bordi con il tuorlo e adagiate i decori.
Ho riposto l’impasto in frigo per circa un’ora.
Successivamente in forno a 170º. Per 35/40 minuti.

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17 risposte a "Di che pasta (frolla) sei fatto?"

    1. Sembra buffo poiché la percezione arriva quasi sempre dall’esterno. Eppure, in cucina, forse un po’ silenziosamente ogni stagione si fa spazio già da prima. La dispensa si adorna, i barattoli sono lì pronti a buttar fuori ogni profumo conservato. C’è posto per il nuovo, l’atteso…

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  1. La promessa d’autunno qui ogni tanto fa qualche scherzetto, ma dopo qualche burla posso affermare che anche quassù la piena estate ha trionfato nuovamente, continuo a riservarmi qualche ora di nuoto ogni tanto, a passeggiare a piedi scoperti e gambe nude, ne approfitto finchè ne ho la possibilità perché è vero che sono stanca del caldo, ma l’inverno qui da noi è talmente lungo e rigido che a desiderarlo è meglio pensarci bene 🙂
    In cucina ci sto ritornando timidamente, prevalentemente nella ricerca di ricette vegetariane (eh l’estate ha colpito davvero), però la stanchezza ancora mi rallenta la partenza, nonostante alle mele abbia iniziato a pensarci anch’io perché la mela è il simbolo del calore del focolare: mi godo le tue foto e facciamo che ci penso ancora un attimo? 🙂
    Un abbraccio!

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    1. È giusto sentirsi a proprio agio ai fornelli. È giusto farlo quando non solo il corpo, ma anche la mente te lo suggerisce. Arriverà quel momento e lo sentirai, che ci siano le mele, altra frutta o verdura di stagione. Le storie, quelle che si fanno attendere sono quelle che amo di più, perché raccontano passo passo ogni respiro fatto.
      Io cucino nonostante il caldo. Anche se a volte farei a meno del forno, ma cucinare è talmente terapeutico che mi passa tutto. E poi, non ci penso più. Che dici, ti servo una fetta di torta mentre pensiamo insieme? ❤️

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  2. Arrivo di domenica, ma oggi non è una domenica qualsiasi: è la domenica che saluta l’estate e introduce l’autunno, che (ce) lo porta su un vassoio accanto a tutte le torte che faremo e sceglieremo di fare… è la domenica del primo passo, quindi un giorno importante che va abbracciato bene, perchè è da qui che un nuovo, un altro nuovo, comincia. La parola “nuovo” va ad infilarsi tra gli intrecci delle tue pie, un po’ si nasconde, un po’ decora, sicuramente contribuisce a insaporire e a rendere tutto più croccante… più buono! Non ho fretta di vivere la stagione, non voglio correre, voglio essere un impasto che cresce lento o una frolla che riposa bene prima dell’uso, ma di certo ho fame e urgenza di assaggiare, di annusare, di fare il bis se mi va, di finire le briciole e di trasferire in cucina quellochesento. Non resta che iniziare… 😉

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    1. È difficile per me raccontarlo, l’autunno. Mi sforzo più ad immaginarlo che a viverlo. Le temperature così alte, la gente che non smette di andare al mare e godere del sole, mentre io immagino già i maglioni felpati e i cappellini che mi riparano dal vento. Lo immagino, l’autunno, mentre le strade ricoperte di fiori si coprono di foglie croccanti come una buona frolla. Lo immagino rosso come le mele, senape come i maglioni che non ho, ma che spero di indossare, arancio come quelle serate passate davanti la tv con un plaid ed un buon libro.
      C’è posto nel mio cuore per questa stagione, per il nuovo, per tutte le cose che non so e che voglio scoprire.

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  3. Buongiorno Melania! Bello questo autunno che arriva in cucina e si trattiene nell’olfatto e nel gusto mentre fuori un’estate si ostina a non lasciare la sedia. Un autunno che conquista dall’interno come un concatenazione tenace e gentile. Buona settimana! 😚

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    1. Lo annuso da qui. Da una dispensa che profuma di cannella, da un barattolo che conserva il sapore della stagione appena trascorsa.
      Lo sento nell’aria quando il vento sposta le cose, ma dentro nutre il desiderio di restare annidato lì, in quel luogo, al sicuro e protetto. C’è piu autunno in cucina che fuori ed io già persa tra i profumi e i sapori provo a raccontarlo.

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  4. io sono sicuramente della frolla lavorata a partire dal burro, quella che poi ti si scioglie in bocca, quella che ti lascia quel sapore di meraviglia in bocca che te ne fa cercare un altro pezzetto… non conoscevo la pie crust e adesso la voglio sperimentare perchè con la ludi che mi aiuta a fare i decori, qualcosa di elastico mi serve! 😀

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