Dolce

La sensibilità q.b, e un plumcake alle pere e cioccolato.

Ci si riscopre sensibili. O forse lo si è sempre stati pur convincendosi del contrario.
L’aereo che mi porta a casa, nella mia Sicilia a godere ancora del caldo e dell’azzurro del mare, mi lascia il tempo per pensare e scrivere.
Accanto a me delle ragazze, probabilmente pallavoliste, bellissime e grintose si danno consigli sui pasti sani, ma comunque nutrienti. Le urla del bambino seduto davanti a me mi portano quasi a supplicare qualcuno, lassù, che, prima o dopo, smetta di piangere. Mi distrae il rumore. Mi toglie concentrazione e con i pensieri mi allontano sempre di più.
Tra le mani ho il libro appena comperato. Scelto d’impulso, per caso.
Penso alla pienezza di questi giorni. Alle montagne del Trentino che mi hanno accolta con l’aria fresca, quella punta non più velata dell’autunno, ma qualcosa di concreto. Un maglione, una tisana e il corpo che inizia a sentirsi leggero.
Ripenso alle camminate, al fiato corto e al poco allenamento, mentre un sorriso mascherava un po’ di quella fatica. Rivedo gli sguardi delle persone che ho conosciuto, ognuna speciale a modo suo. Ognuna, sulle spalle, uno zaino ricco di esperienze.

Rivedo la me di qualche anno fa.
Timida. Impaurita. Capace di ascoltare e mai di chiedere. Capace di sognare, ma col timore di stringere tra i pugni…una sconfitta, con la voglia di correre, e fermarsi, se necessario, quando il cuore batte all’impazzata.
Ci raccontano tante cose e ce le raccontiamo anche noi. Ma nessuno ci dice che, da grandi, oltre che a forgiare il cuore, si diventa più sensibili.
Mi riscopro più fragile oggi, che 16 anni fa quando ho messo piede in una città non mia e cercavo di proteggermi da tutto e tutti.
Ho il cuore più sensibile, oggi, nonostante le cadute, nonostante nessuno ti spieghi mai come rialzarsi.
Ho il cuore più sensibile oggi anche se ho imparato a non fidarmi solo per istinto, a sorridere ugualmente quando l’umore è a terra.
Ci raccontano un sacco di storie e ce le raccontiamo anche noi.
Ma nessuna ti dice che il cuore continuerà a pulsare in silenzio anche se fuori vorrebbe urlare.
La ricetta di oggi raccoglie il connubio tra frutta e cioccolato. Al mercatino biologico della domenica mi sono innamorata di queste pere tipiche dell’Etna, dure e succose. Di solito, ci preparo la marmellata, stavolta volevo vestire di nuovo questo frutto anche se, non è la prima volta in cucina.

IMG_7953

IMG_7962

Plumcake pere e cioccolato
Cosa occorre:
250g di burro
150g di zucchero
3 uova
25g di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci
70g di cioccolato fondente al 70%
170g di farina di farro
80g di farina di tipo 1
4 pere non troppo grandi
80ml di riso venere drink

Come procedere:
Nella ciotola della planetaria lavorate il burro a pomata insieme allo zucchero per circa 3 minuti.
Aggiungete le uova poco per volta alternandole al cioccolato precedentemente fuso (Fate attenzione che non sia caldo) e mescolate.
In una ciotola versate le farine, il cacao, il lievito e mescolate. Unite le polveri al composto di cioccolato fino a quando non saranno amalgamati. A filo incorporate il latte e mescolate.
Imburrate e infarinate lo stampo da plumcake, usate delle strisce di carta forno, vi aiuteranno ad estrarre il dolce.
Versate il composto per metà, al centro adagiate le pere già private della loro buccia. Versate la rimanenza dell’impasto e infornate a 180º per 50 minuti circa.
Fate sempre la prova dello stuzzicadenti.

IMG_7970

IMG_7965

IMG_7977

IMG_7974

14 risposte a "La sensibilità q.b, e un plumcake alle pere e cioccolato."

  1. Sei incredibile!Da piccola sono cresciuta nella tua Sicilia e ogni volta che vi ritorno mi ricorda attraverso tutti i sensi che è anche la mia terra. La viva esperienza affina la sensibilità. Le tue parole potrebbero essere le mie, “quante storie ci raccontiamo”! Quella paura di un tempo di stringere in un pugno ritorna poi come sensibilità del cuore. Inoltre ogni ritorno da un viaggio è un riassettarsi, l’anima si libera di ulteriore superfluo, sistema nel vasto bagaglio delle esperienze le pietre più vitali. Buon ritorno.

    Mi piace

    1. Le raccontiamo a noi stesse, quelle storie perché il cuore ha bisogno di sentirle. Le raccontiamo perché ci fa comodo, perché ci aiutano, ci sostengono, ci trascinano dentro mondi che non conosciamo con quel fardello che ci portiamo dietro e che, ogni volta proviamo ad alleggerire sempre di più. Il cuore diventa più sensibile o semplicemente vulnerabile agli abbracci che lo fanno arrendere. A presto!

      Mi piace

  2. Si hai ragione, si diventa più sensibili, oppure è la corazza, creata dalla timidezza, che è più spessa da giovani che da adulti.
    Queste perine sembrano delle kaiser ma piccoline. Sai che non posso non amare questo cake, è proprio come piace a me, semplice e genuino

    Mi piace

    1. Forse si è più insicuri quando si è giovani e ci si nasconde, ci si mette al riparo costante da ciò che crediamo possa farci male. Le consapevolezze che apprendiamo nel corso del tempo ci aiutano e ci mostrano aspetti di noi che neppure sapevamo di avere. Sono più sensibile, oggi. Ma ho più forza per mostrare ciò che sono. Chi sono. Ed è un dono che (ac)colgo come fosse un fiore appena sbocciato.
      P.s. Sapevo ti sarebbe piaciuto il loaf alle pere che, non assomigliano alla kaiser, poiché conserva una nota un po’ più aspra.

      Mi piace

  3. Si diventa più sensibili? Non credo, non è la mia esperienza almeno … con la maturità sono diventata più dura e consapevole, più attenta ad andarci cauta con le persone. Le delusioni subite mi hanno portato a essere più dura verso il prossimo. Credo che ognuno di noi reagisca e cambi, anche in funzione delle esperienze che vive. Questo tuo dolce mi affascina come le tue foto, sempre più belle. Brava Melania, un bacione e buona settimana

    Mi piace

    1. Ci si forma una sorta di corazza proprio per proteggersi da ciò che non vogliamo, ma questo non esclude che, ci si possa sentir sensibili quando quella corazza scegliamo di non indossarla.
      La vita è un cumulo di esperienze belle, brutte, negative o positive. Sta a noi accoglierle e prenderne del buono, sempre e comunque, nonostante tutto. Un abbraccio Terry

      Mi piace

  4. Io con il tempo ho imparato a difendermi, nemmeno discuto più perché di sprecare il mio (preziosissimo) tempo non mi va, ho imparato a chiudere porte senza provare il benché minimo rimorso, anzi provando una punta di soddisfazione ed un senso di libertà quando mi tolgo di torno chi ha cercato di ferirmi (e magari un po’ c’è riuscito, ma alla fine mi sono fatta una gran risata). Ho lasciato presunti amici, ho chiuso porte dinanzi a gruppi (di bloggers, e vai con una seconda sonora risata) con gran gioia, ho imparato a non farmi ferire e a lasciarmi accompagnare solo dalle persone oneste… ed è bellissimo!
    E, a parte questo, permettimi di inondarti di complimenti, hai pubblicato delle foto che sono un quadro, meravigliose!

    Mi piace

    1. Sfondi una porta aperta con questo argomento così tanto discusso oggi lì fuori. Ma sai che c’è? A me piace starmene qui, al calduccio, tra le mie cose, i miei affetti, perseguendo costantemente obiettivi. Studiando, imparando senza sentirmi mai lassù in cima, ma coi piedi ben saldi per terra.
      Via il futile! Le cose sterili che appesantiscono e offuscano quelle belle dimenticandosi perfino di accoglierle. Perché è un dono! Ogni cosa che arriva, che ci capita, e da queste esperienze negative ci si ritrova più forti, forgiati per affrontare altro, sempre di più.
      (Sono contenta ti piacciano le foto, sempre in vena di giocare con la luce)

      Piace a 1 persona

  5. La sensibilità è dono prezioso e fragile. Però è attraverso quella che, secondo me, si conoscono più mondi, si percepiscono e comprendono sfumature e diversità. Ci si arricchisce, se non la si tiene sotto una campana di vetro. Ciao dolce Melania, mi porto via una fettina del tuo plumcake 🤗

    Mi piace

  6. Bentornata a casa, la luce mi pare sia la stessa, fioca, con ombre intense e parti di luce che ti sorprendono e ti stupiscono.
    Qui tutto è delizia come sempre .
    😘

    Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...