Dolce

Torta alle mele e cardamomo.

Di tutte le storie che preferisco quelle che lasciano un segno indelebile sono certamente le stesse che raccontano aneddoti, racchiudono immagini, rievocano ricordi.
Sono quelle storie fatte di parole che, col loro potere, hanno il dono di ammaliare, ammorbidire l’animo e mescolare sensazioni, come fossero, ogni volta, ingredienti nuovi.
Le storie, così come gli ingredienti, hanno però bisogno di essere ascoltate, capite…lette.
Sono le storie silenziose che scalpitano tra una riga e l’altra a raccontar la sensazione di un buon profumo sentito per la prima volta.
Sono quelle storie dove le parole non sono solo parole, ma gesti che sussurrano ai pensieri ciò che è stato.
Ci sono storie che fanno più rumore di altre e che passano tra le dita, anche se non lo sai.

E tu che libro o rivista sei?

L’altro giorno, mentre gustavo una tazza di tè bollente alla cannella, curiosavo tra le vecchie riviste. Ne ho così tante impilate una sopra l’altra che, se scelgo di sfogliarne qualcuna, mi piace ricorrere al mese in corso, ma di anno diverso.
Quello che forse amo di più è scoprirne le differenze, la creatività e quella ricercatezza in cucina non affatto scontata.
Sfogliavo alla ricerca di ispirazione o qualcosa che potesse invogliarmi a tirarmi su dal divano per mettermi all’ opera. Cercavo una ricetta alle mele. Chi di noi non ne ha una nel cassetto?
A me, però, serviva qualcosa che avesse l’aggiunta del cardamomo o dello zenzero che, finora, non ho mai accostato a questo frutto.
Se niente mi ispira, ecco che mi affido ad un buon libro oppure, ultimamente, al web.

I libri raccontano attraverso parole e immagini l’anima che risiede all’ interno di una ricetta e, quindi, di una cucina. Nulla conforta quanto il profumo della carta mentre, sfogliandola, accarezzo quei sapori che non conosco.
Ma, così come nei libri, anche sul web è possibile trarre ispirazione. Ci sono moltissimi blog che meritano di esser letti perché raccontano minuziosamente l’anima del piatto o dell’ingrediente.
La ricetta di oggi arriva proprio da lì. Da un blog bellissimo scoperto da poco. Ho apportato qualche modifica, ma lascio il link di origine per andare alla fonte.”

https://ourfoodstories.com/2015/01/glutenfree-apple-bundt-cake-with-cardamom-cinnamon-ginger.html/

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Torta alle mele con cardamomo e zenzero.

Cosa occorre:

220g di farina 
2 uova (temperatura ambiente)
130g di zucchero semolato 
160g di burro 
1 cucchiaino di zenzero in polvere 
Cardamomo q.b.
4 mele piccole 
1/2 bustina di lievito per dolci 
Zucchero a velo per spolverare.

Come procedere:

Preriscaldate il forno a 180°
Lavorate nella ciotola della planetaria il burro con lo zucchero fino a renderlo cremoso. Unite le uova uno per volta. 
Setacciate la farina, insieme al lievito, zenzero e cardamomo. Unite al composto di burro e zucchero fino a formare un impasto morbido e cremoso. Affettate le mele in modo sottile. 
Imburrate uno stampo a cerniera da 18cm, versate il composto e adagiate le mele sopra.  Fate cuocere in forno a 180° per 40/50 minuti. Fate la prova stuzzicadenti. 

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6 risposte a "Torta alle mele e cardamomo."

  1. E’ una meraviglia questa torta! Sono passata anche dal blog che hai linkato ed è stupendo: bellissimo l’abbinamento con il cardamomo, mi piacerebbe provarla abbinandolo alla cannella, ma del resto (riallacciandomi al tuo discorso) io sono molto legata a tutti i libri di ricette nordiche, quelle “hygge” per capirci, quindi va da sé che io segua sempre il profumo dei cinnamon rolls 🙂
    Provo a farla lo sai? Sono inondata di mele e sto cercando un sacco di varianti per cambiare ricetta in continuazione mantenendo la costante “melosa”: sono così confortanti!
    Un abbraccio 🙂

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  2. Amo libri e riviste come te, mi piace sfogliarli e leggere le storie che stanno dietro le ricette e adoro le spezie, lo zenzero lo uso molto spesso il cardamomo nei dolci non l’ho provato devo imparare a dosarlo molto bene perché lo trovo molto forte, tu quanto ne hai utilizzato, il mio è in bacche quindi da macinare.

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  3. Io, almeno da piccola, leggevo i topolini “passati”, ovvero quelli appartenuti ai miei fratelli e facevo i paragoni con quelli che possedevo. Adesso mi piace sfogliare le riviste di cucina di mamma, quelle vecchie vecchie, oppure i libri stessi. Proprio l’altro giorno notavo anche com’è cambiato il modo di fotografare un piatto… E c’erano tante torte di mele! Bellissima, la tua!

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