Primi

Quiche con segale selvatica e zucca.

Scivola velocemente, Gennaio.
Scivola proprio mentre provo ad afferrare le certezze trasformandole in qualcosa di concreto.
Scivola mentre i passi si fanno più svelti lasciando dietro, quella “me” che, in punta di piedi si accosta al nuovo.
Scivola adesso che, inizio a vedere bene la strada da percorrere, adesso che, la neve non è più un manto che si posa sulle cose, ricoprendole.
Gennaio sembra lasciarmi l’amaro in bocca perché l’ho atteso e, lui, al contrario non ha aspettato.
Scivolano i giorni proprio mentre mi perdo tra le cose da fare. Le ricette per il blog, quelle per le aziende, quelle che vorrei fare ma, non riesco mai a trovarne il tempo.
Mi ha fatto riflettere questa mancanza di tempo. Lo scorrere prima lentamente, poi velocemente delle lancette che scandiscono gli inizi come fossero un respiro.
Mi sono resa conto che non riesco a placare tutta questa energia, questo continuo voler fare nonostante io senta di volermi fermare.
Fermare, non per smettere ma, per godere di quel che ho e quel che vorrei, costruendolo passo dopo passo.

Tu come gestisci questi momenti? Ti fermi o continui a percorrere la strada ignorando tali segnali?

Ogni anno, scrivo su nuovi taccuini buoni propositi. Stilo liste lunghissime che raccontano desideri, racchiudono speranze e chiudono le porte alle illusioni. Quest’anno per la prima volta, non l’ho fatto. Nessuna lista. Nè buoni propositi. Ho deciso che non voglio leggere nulla in nessun taccuino, ma lasciarmi travolgere dalle cose belle e inaspettate. E so che arriveranno. Ci vorrà del tempo e costanza ma, questo non credo manchi.
Ho deciso di fermarmi quando serve. Di non correre perché credetemi, camminare racconta la somma dei passi fatti. Ma quelli da fare bisogna scoprirli da se.

Il tempo libero per

Voglio concedermi del tempo per leggere. È da un po’ che non lo faccio e mi manca moltissimo. Voglio leggere come facevo un tempo, perdermi tra le parole o semplicemente scegliere un libro dalla copertina.
Voglio regalarmi attimi di leggerezza nelle giornate dove tutto sembra appesantito dai doveri.
Voglio passeggiare. Voglio potermi sedere su una panchina e tenere lo sguardo fisso sul nulla, senza dover guardare il tempo che scorre. Voglio raccogliere le foglie che lentamente si cullano nel vento. E portare a casa quelle da custodire.
Voglio riprendere ad allenarmi. Magari evitare di uscire alle cinque del mattino come facevo una volta, ma iniziare da dove avevo lasciato.
Prendersi cura di se è la strada migliore per iniziare ad esser felici. Senza chiedere nulla in cambio.
Voglio continuare a raccontare le ricette addentrandomi nei dettagli quando serve. Voglio esprimere la contentezza delle volte dove l’ispirazione arriva grazie a voi o da una di voi.

La parola che più mi rappresenta.
L’anno scorso durante il mio percorso ho deciso che a disegnare i miei passi fosse la parola consapevolezza. Ho scelto di credere in me stessa, in ciò che sono e in quel che voglio diventare. E per farlo, per iniziare bene senza indugi scelsi di esser consapevole.
Quest’anno più di tutte c’è una parola che vige e che, credo completi ogni mia sfumatura.
La parola è: essenzialità.
Voglio che si possa riscoprirla nella mia scrittura, semplice, ma pulita che, la ritroviate in una foto o nelle ricette che vi racconto.
Oggi, infatti vi mostro come una torta salata possa esser perfetta per un pranzo o un salva cena.

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Quiche con segale selvatica e zucca

Per la quiche:

130g di farina di segale 
70g di farina di farro
4cucchiai di olio d’oliva 
4 cucchiai di acqua ghiacciata 
Sale 

Per il ripieno:

1 mazzo di Segale selvatica 
150g di zucca tagliata a cubetti 
1 porro
2 uova 
100g di mozzarella 

 Come procedere:

Su un piano di lavoro disponete a fontana le farine, incorporate il sale, l’acqua, l’olio e mescolate. Lavorate l’impasto con le mani velocemente, avvolgete con la pellicola e riponete in frigo. 
Fate riposare mezz’ora. 
Trascorso il tempo stendete con l’aiuto di un matterello l’impasto. Adagiatelo su una teglia con fondo estraibile dal diametro di 18 cm. 
Nel frattempo, lavate accuratamente le segale selvatica per eliminare ogni residuo di terra e fatela sbollentare per 10 minuti in acqua bollente. 
Scolate e mettete da parte.<spanclass=”Apple-converted-space”>
Tagliate la zucca a cubetti piccoli. 
Sul fondo di una padella fate rosolare il porro affettato finemente, versate le segale selvatica e la zucca. 
Fate rosolare per 15 minuti circa. La verdura deve restare croccante. 
Aggiustate di sale, pepe e olio extravergine d’oliva.
Versate le verdura nella quiche e coprite con due uova e la mozzarella. 
Deve cuocere in forno a 185º per 30 minuti circa. 

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17 risposte a "Quiche con segale selvatica e zucca."

  1. Mi hai fatto riflettere, non ci avevo mai pensato. Direi che mi piacerebbe che la mia parola fosse genuinità. Le tue foto sono sempre più belle Melania, hanno un’atmosfera così calda e accogliente. Sai che non credo di aver mai assaggiato la segale come pianta?

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    1. Credo ti rispecchi quella parola o almeno io la percepisco. La sento attraverso lo scambio che avviene qui nei nostri spazi e nel modo in cui ti poni. Tieniti stretta questa dote che hai, assai rara oggi.
      Io afferro la semplicità: in tutte le sue sfumature. La segale è tipica delle nostre campagne e al momento il mercato ne è pieno. È una verdura buonissima che uso spesso in cucina.
      Puoi comunque sostituirla con qualunque altra verdura.

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  2. Non smettere mai di prenderti cura di te mia carissima e giovane amica e continua a deliziarci con il racconto delle tue meravigliose ricette, io adoro le torte salate e questa ha un aspetto magnifico però non conosco la segale in verità è la prima volta che la sento nominare non so con cosa potrei sostituirla.

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    1. Negli ultimi anni l’ho capito e sentito sempre di più, il bisogno di prendermi cura di me stessa. Accogliendo i desideri, camminando insieme alle paure, superando ogni limite. Sono contenta di esser arrivata fin qui e d’aver tenuto con forza ciò che volevo. Adesso, non lo lascio andare più via.
      La segale è una verdura che trovo al mercato in questo periodo, puoi sostituirla con le biete, la cicoria o quel che più ti piace.
      Un abbraccio stretto e grazie di cuore.

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  3. Buongiorno, anche tu hai preparato una bella quiche, colorata e golosa…non conosco la segale selvatica, (mai vista dalle mie parti) e la cosa mi incuriosisce alquanto …
    Quest’anno vorrei identificarmi in una parola: positività.
    Ci provo, non sempre è facile ma qualche piccolo risultato già lo vedo…
    Bacio grande

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    1. Le cose arrivano se ci crediamo, se le portiamo con noi. Se le guardiamo attentamente, stupendoci tutte le volte che ci raccontano qualcosa di nuovo. Volgere lo sguardo in modo diverso apre scenari spesso a noi sconosciuti.
      Sii positiva, sempre!
      La segale è tipica delle nostre zone. È una verdura che si raccoglie in campagna perciò la trovi solo Dal vecchietto di zona.

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  4. sulla mancanza di tempo e e di tempi sempre tesi e costretti mi trovi solidale. Anche a me sembra sempre che sono in affanno tra lavoro durante la settimana, blog nel week e quel po’ di palestra che riesco a fare vanificata dalle cene evento a cui mi invitano sempre più spesso. Benchè siano cose belle da fare anche a me manca leggere un libro, vedere una mostra o anche solo perdermi nell’ozio per ritemprarmi dalle fatiche fosse solo una tantum. Non ho più week end liberi per me ma la coperta è quella non potrei fare altrimenti se voglio continuare come lavoratrice istituzionale e blogger part time. Ma noi donne dalle mille risorse troveremo un compromesso sensato. Dovremmo tornare all’essenzialità come questa torta rustica ma dai sapori decisi che si lasciano gustare lentamente. Un abbraccio grande

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    1. È davvero difficile me ne rendo conto. Lavorare, mandare avanti famiglia, blog, foto, eventi, viaggi e tutto il resto. Non so quanto sia giusto affannarsi così tanto, perlomeno non so più se questo davvero può soddisfarci. Mi accorgo di non essermi accorta di cose che avevo sotto gli occhi tutti i giorni. Perciò ho scelto di prendermi del tempo per me. ❤️

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  5. Io a fronte dei tempo che mi vola tra le mani ho preferito scegliere, non fermarmi, ma fare dell’essenziale il mio stile di vita, depennando ciò che mi affannava a fronte di minori soddisfazioni e lasciando spazio al resto, inclusi istanti di relax e momenti per me stessa, per un buon libro, per una passeggiata tra i boschi o in riva la mare, per una tazza di the ed un plaid sulle ginocchia. A conti fatti posso dire che sia stata la scelta giusta perché il tempo andato non ritorna, perché la vita è breve ed è una sola, perché sono stanca di affannarmi a fare mille cose quando ho la possibilità di scegliere.
    E ora scelgo di trarre spunto dalla tua quiche per una torta salata, la quiche mi è vietata dalla dieta ma la torta salata no ed io non ne sono una grande esperta in quanto in casa mia nessuno le vuole, quindi ben venga qualche bella idea su base vegetale e la tua è splendida!
    Un abbraccio 🙂

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  6. Ti ho scoperta per caso e da poco, e mi ritrovo in tutte le tue parole, anche io quest’anno niente propositi, ma ho deciso di fare a meno di tutto ciò che non sia veramente indispensabile e per me importante. Luoghi, oggetti, persone e parole. Un pizzico di sano egoismo e quel tempo tutto mio, che deciderò, di volta in volta all’occorrenza, di volermi prendere senza sensi di colpa.Grazie per le tue parole, foto e ricette. Buona domenica!

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    1. Io credo sia fondamentale prendersi del tempo per se. Ci si affanna dietro troppe cose ritrovandosi davanti allo specchio più infelici di prima. Credo sia necessario ritrovarsi e raccogliere ciò che si è perso per strada. Credo serva nutrirsi attraverso tutte le piccole cose che ci procurano un sospirato sorriso.
      Proviamoci. Pian piano. Giorno dopo giorno.
      Intanto grazie e benvenuta qui tra queste pagine.

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