Storia di una primavera annunciata.

Sia chiaro, non mi aspettavo di certo capissero il perché di quelle lunghe passeggiate. Forse neanche mi importava.
Mi bastava mi dessero il consenso per poter uscire.
Non ricordo molto degli anni prima.
Di quello che più mi piaceva. Di ciò che stringevo con forza e custodivo con cura. Ma ero convinta che qualcosa avrebbe dovuto rimanermi in mente.
Qualunque cosa.
Avevo 14 anni circa. I capelli lunghi arruffati, la pelle bianco latte, ostentavo la magrezza di una femminilità ancora non fiorita.
Non scoppiavo di felicità quando mi proponevano di andare, però ricordo che lungo il tragitto mi piaceva perdermi in quelle campagne polverose. Provavo stupore di così tanta bellezza e tra me e me pensavo “come si fa a non volerla trattenere?”. Pensai, forse, che quei frammenti di vita si vedono meglio solo se li lasciavo scivolare sulla pelle.
Avevo l’erba sugli occhi ed il vento non smetteva di tacere.
Non avrei più voluto farne a meno di quel rumore.
Da lì a pochi istanti mi sarei ritrovata immersa in un’atmosfera magica.
Me ne andavo in giro in cerca di piantine, che poi si rivelavano erbacce. A malapena riuscivo a placare il desiderio di imbattermi in un fiore sconosciuto. E quando lo trovavo, catturava la mia attenzione.
Ne sentivo il profumo, osservavo la forma e delicatamente sfogliavo i petali.
Chiudevo gli occhi e trovavo conforto.
Ogni rumore smetteva di esser tale, il respiro si perdeva tra le pieghe di quel momento e il silenzio mi accompagnava quando facevo ritorno.

Vi auguro una buona settimana

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In una ciotola mettete l’uovo leggermente sbattuto, lo zucchero, il latte tiepido, la cannella, poche gocce di aroma alle rose ed un pizzico di sale. Mescolate bene per qualche minuto. Aggiungete poco per volta la farina insieme al lievito e continuate a mescolare. A questo punto io ho versato l’impasto su una spianatoia e ho aggiunto il burro poco per volta insieme alla restante farina. Ho impastato con le mani fino a quando tutto si è ben amalgamato. Dovete ottenere un impasto liscio e omogeneo. Trasferitelo in un contenitore appena unto e lasciate lievitare fino al raddoppio.

Trascorso questo tempo, stendete l’impasto leggermente con un matterello. Ricavate con l’apposito stampo i donuts e riponeteli in una teglia ricoperta di carta forno. Lasciate lievitare per altri 30 minuti. Quando il volume sarà raddoppiato fate cuocere in forno per 20 minuti circa.

Nel frattempo preparate la glassa.
Montante bene l’albume e unite poche gocce di un limone non trattato. Quando avrà raggiunto la giusta consistenza unite poco per volta lo zucchero a velo fino ad ottenere una glassa bianca e lucida.

Lasciate raffreddare i donuts e cospargeteli di glassa.

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